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Negli Usa la più grande marcia pacifista virtuale mai realizzata contro la guerra all’Iraq

05 Marzo 2003

Negli Usa la più grande marcia pacifista virtuale mai realizzata contro la guerra all’Iraq

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I suoi organizzatori l’hanno definita la prima “marcia virtuale”. Obiettivo, la Casa Bianca e le assemblee degli eletti negli Stati Uniti. “Win Without War” è l’esempio che sulla rete passa il dissenso verso la guerra e che l’opinione pubblica americana non è tutta schierata con Bush.

La coalizione che ha organizzato la marcia dichiara di aver mobilitato centinaia di migliaia di persone che hanno telefonato, inviato fax o mandato email al Senato e alla Casa Bianca.

Il numero esatto, ovviamente, è difficile da contabilizzare e le cifre date dagli organizzatori si riferiscono alle iscrizioni online delle persone che hanno dato l’adesione alla manifestazione che si è tenuta il 26 febbraio scorso.

Sito di riferimento, moveon.org un’organizzazione pacifista che si batte per le ispezioni Onu e contro la guerra all’Iraq e che, nel passato, aveva già organizzato attività di questo tipo.

Alla “più grande marcia pacifista virtuale mai realizzata”, come dicono gli organizzatori, hanno collaborato insieme ben 32 grosse associazioni americane (molte cristiane), dalla National Council of Churches, alle associazioni di veterani.

Tra queste la “Veteran for Common Sense”, dove un anonimo veterano della Guerra del Golfo spiega, in un’interessante lettera, le “Dieci ragioni per cui molti veterani della Guerra del Golfo si oppongono a una re-invasione dell’Iraq”.

Oppure nelle pagine del Sierra Club, dove si invitano i membri a inviare un messaggio ai senatori: “Non premete per la guerra. Lasciate che gli ispettori delle Nazioni Unite facciano il loro lavoro per risolvere la situazione in Iraq pacificamente e diminuite i rischi di guerra per il futuro mettendo fine alla dipendenza americana dal petrolio”.

Gli organizzatori sono sicuri che questa forma di protesta sarà efficace. “I senatori prestano attenzione quando i loro telefoni e il loro fax squillano e continuano a squillare dal mattino alla sera – scrivono quelli di Win Without War – Riceveranno il messaggio che gli americani vogliono la pace, che sono molto preoccupati di preservare vite e che sono ben organizzati”.

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