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Negli Usa Internet corrode la televisione

03 Dicembre 2001

Negli Usa Internet corrode la televisione

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Era un po’ di tempo che non venivano pubblicati studi sul rapporto tra Internet e televisione e su quanto i due media siano avversari.
Adesso, un’analisi dell’Università di California a Los Angeles (UCLA) offre nuovi spunti di riflessione.

L’università ha preso in considerazione un campione di 2.000 cittadini statunitensi ed è giunta alla conclusione che gli americani passano sempre più tempo su Internet, nonostante la crisi delle “dotcom”, a scapito della televisione.

Circa i tre quarti degli americani (72,3 %) hanno accesso a Internet, sia dall’ufficio o da casa o da amici, contro il 66,9 % del 2000.
Passano in media 9,8 ore sul Web alla settimana, contro le 9,4 ore dell’anno passato.

Dunque, “Internet è più vigorosa che mai”, esclama il direttore del Centro sulla Politica di Comunicazione dell’UCLA, Jeff Cole.
E la televisione è la vittima eccellente di questa escalation nei gusti degli americani del Web.

“La sola attività sociale che patisca significativamente Internet nelle famiglie americane – continua il direttore – è il tempo passato davanti alla televisione”.
Gli internauti guardano per 4,5 ore di meno la televisione nella media settimanale rispetto a chi non usa Internet, specialmente se si prendono in considerazione i ragazzi.

La televisione, se ne è parlato a lungo anche nel nostro paese, almeno per come è organizzata ha sostanzialmente un grosso peccato originale: è a senso unico e non permette di comunicare.
Infatti, chi usa il Web è particolarmente soddisfatto di poter comunicare, di usare la posta elettronica e la messaggeria istantanea, tutti servizi offerti da questo media.

Malgrado questo successo della Rete, il settore del commercio elettronico non guadagna come dovrebbe anche se rimane solido.
Circa il 49 % degli internauti hanno acquistato online nel 2001, con un leggero calo rispetto allo scorso anno (50,7 %).

Sono sempre affezionati allo shopping nei negozi e non sono così convinti che su Internet si possano spuntare i prezzi migliori.
A questo bisogna aggiungere che “il declino dell’economia nel 2001 ha pesato sul commercio online”, spiega Jeff Cole.

Ma il freno più consistente e che potrebbe avere un impatto a lungo termine sullo sviluppo dell’e-commerce è sempre quello: la sicurezza nelle transazioni.
Una grande maggioranza di internauti (tra il 60 e il 98 % a seconda del livello di esperienza) è insicura quando paga con carta di credito, anche se usa la Rete da anni.

Una percezione che nasconde, però, una contraddizione.
Dice il direttore del centro UCLA: “I clienti lasciano spensieratamente una ricevuta di carta di credito firmata su un tavolo di ristorante, ma diventano inquieti quando si tratta di pagare sulla Rete”.

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