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MP3.com sbarca in Europa e apre un sito in Francia

26 Settembre 2000

MP3.com sbarca in Europa e apre un sito in Francia

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MP3.com sbarca in Europa e sceglie la Francia per aprire il primo sito nel Vecchio continente. Si porta dietro una dote di 90 mila artisti e 600 mila visitatori al giorno.

Dei 90 mila artisti nel catalogo MP3.com, ben 70 mila sono europei, come 100 mila visitatori sui 600 mila visitatori giornalieri.

Ma con questa svolta, il sito di musica digitale, vuole aumentare il proprio database accogliendo anche musica locale, per offrire a francesi (e poi spagnoli e tedeschi) una scelta di musica anche nella loro lingua.

Il sito sarà aperto nelle prossime settimane (sicuramente entro ottobre) e il suo indirizzo sarà “français.MP3.com”.
Il sito francese avrà disponibili tutti i servizi di MP3.com, tranne “MyMp3.com perché, proprio per questo strumento, il sito è sotto processo negli USA.

Ricordiamo, infatti, che MP3.com, malgrado sia riuscita a trovare un accordo con EMI, Sony Music, Warner Music e BMG, è in causa con Universal Music, in una situazione che la vede in procinto di essere condannata.

MP3.com si difende portando come argomento la libertà dei consumatori a disporre liberamente dei propri CD una volta acquistati (in pratica, di metterli a disposizione di altri in formato mp3).

Secondo l’amministratore delegato di MP3.com, Michael Robertson, “nessuna tecnologia al mondo può impedirmi di regalare i miei CD. La gente copia le cassette e i CD da sempre. Questo rappresenta un rischio maggiore per l’industria discografica. Invece, se metto tutti i miei CD su Internet e invio migliaia di e-mail agli utenti Internet per avvertirli, ecco, questo diventa un problema”.

Tornando all’apertura di un sito “gemello” in Francia, bisogna sottolineare che, malgrado il rischio di una grossa perdita finanziaria dovuta al processo, MP3.com ha fatto tutto da sola.

L’investimento è stato basso, anche perché la tecnologia era già detenuta da MP3.com e la spesa più consistente è dovuta all’apertura di un ufficio a Londra, con personale che si occupa di traduzioni e del settore commerciale.

Il sito, dunque, forte della sua tecnologia, dell’infrastruttura, dei suoi 10 milioni di membri e dell’enorme database, parte all’attacco dell’Europa.
Fiduciosi che i loro utenti faranno da cassa di risonanza per l’apertura del sito francese, non spenderanno soldi in pubblicità.

Fiducia che, tutto sommato, ripongono anche nel processo intentato da Universal Music e di cui, ancora, non vedono del tutto compromesso l’esito.
Forti dei 300 milioni di dollari liquidi, non temono una multa di 119 milioni di dollari.

Anche dovendola pagare, avrebbero soldi a sufficienza da investire.

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