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MP3 fuorilegge? Nessun problema, è in arrivo MP4

02 Novembre 1998

MP3 fuorilegge? Nessun problema, è in arrivo MP4

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Immaginate di poter mettere mille brani musicali su un solo Cd-Rom. Immaginate di poter finalmente fare videoconferenza su una normale linea telefonica, con immagini nitide e a tutto schermo. Immaginate di poter telefonare via Internet in modo affidabile anche quando la rete è intasata. Questo e altro ancora promette MP4.

Vi ho già parlato del formato MP3, che consente di registrare 200 canzoni su un unico CD e di farsi un juke-box personale sul disco rigido del computer.
Un lettore mi segnala che l’algoritmo di compressione alla base del formato MP3 (o Mpeg-3) è tutelato da un brevetto del Fraunhofer Institut tedesco. Una ricerca in Rete mi ha confermato la segnalazione.
Cosa peggiore: il suddetto Institut vuole farsi pagare le royalty da tutti quelli che hanno scritto programmi che utilizzano il loro brevetto.
Al Fraunhofer Institut, però, qualcuno dovrà fare un corso accelerato su come si vive in Internet. Infatti, la loro rivendicazione economica – moralmente fondata o meno che sia – è sostanzialmente inapplicabile. Il loro algoritmo è ormai diffuso in milioni di copie in tutta Internet, nei computer degli utenti e in infiniti altri posti. Inutile chiudere il recinto dopo che i buoi (digitali) sono scappati.

Qualcuno di voi ricorderà un caso analogo: le immagini in formato GIF. Fu il primo formato compresso, che consentì un’immensa diffusione delle foto via Internet (potete immaginare quale era il soggetto principale di queste prime immagini). Poi si svegliò la società detentrice del brevetto e chiese cifre indecenti a chi usava il loro formato. La reazione dell’allora nascente comunità digitale fu pronta e immediata: cambiarono formato in favore dell’attuale JPEG, che è gratuito. Chi troppo vuole nulla stringe.
La stessa cosa sta fortunatamente per avvenire con il formato MP3. Infatti, il formato MPEG-4 Audio diverrà formalmente uno standard internazionale questo novembre (1998) e soppianterà presto l’MP3.

Ma per noi utenti, in concreto, cosa cambia? Tutto e ancora di più. Tenetevi forte.
Immaginate un CD-ROM (non un DVD, un normale CD) in grado di contenere un intero film in alta qualità (Lo standard MPEG4 gestisce anche i video).
Immaginate di poter finalmente fare videoconferenza (direttamente o via Internet) su una _normale_ linea telefonica, con immagini nitide, a tutto schermo e non sgranate e a scatti come quelle attuali.
Immaginate di poter ricevere un film o un programma TV via telefono, senza costosi cablaggi speciali. Immaginate un numero telefonico, tipo 144, per vedere i film di prima visione a pagamento.
Immaginate di poter vedere Star Trek e Voyager in originale direttamente dalla televisione inglese con una semplice telefonata.
Immaginate di poter mettere mille brani musicali su un solo CD-ROM.
Immaginate di poter telefonare via Internet in modo affidabile anche quando la rete è intasata.
Interessati? Allora eccovi alcune informazioni, che traggo in forma riassunta da http://www.raum.com/mpeg/.

Ci sono già adesso due implementazioni del “codec”cioè del programma di compressione e decompressione, in formato MPEG4 per il video. Una, scritta in C, è fornita dal progetto europeo ACTS-MOMUSYS; l’altra è scritta in C++ ed è fornita da Microsoft.
Il codice sorgente è liberamente prelevabile (almeno per i membri del gruppo MPEG) presso il sito FTP del Motion Picture Experts Group (di cui però non ho l’indirizzo). Vale comunque il normale copyright, ma non si parla di royalty (insomma, niente soldi da pagare).
Mpeg4, rispetto all’Mpeg3, offre fondamentalmente una compressione molto più spinta senza alcuna perdita percepibile di qualità.
Un brano musicale in qualità CD, che ora occupa circa 5 mega, ne occupa circa 1 in Mpeg4.
Questa maggiore compressione rende di nuovo interessanti i lettori autonomi di musica MPx, che con l’MP3 erano limitati a un’ora di musica. Ora ne possono memorizzare cinque (a patto di cambiare il chip di decodifica).
Oltre al pregio fondamentale di offrire maggiore compressione (impressionante: 50 mega di CD audio normale diventano 1 mega). il formato Mpeg-4 consente il controllo della velocità di esecuzione (utilissimo per mixare i brani in discoteca…), la regolazione del “pitch”(tonalità) e la correzione degli errori.

La potenza di questo standard è tale da consentire di trasmettere un parlato comprensibile (telefonico) con soltanto 2 kbps (attualmente il minimo è 4,8). Questo consente di usare Internet Phone e soci anche quando il flusso di dati via Internet è molto lento (cioè quasi sempre).
Se le compagnie telefoniche si danno da fare, l’uso di MP4 consentirà di convogliare un maggior numero di conversazioni lungo lo stesso cavo. Questo, almeno in teoria, farà crollare il prezzo delle comunicazioni telefoniche a voce nazionali e (soprattutto) internazionali.
Fra l’altro, l’Italia è in prima linea in questa nuova tecnologia: molto del lavoro di sviluppo dell’MP4 è stato svolto presso lo CSELT di Torino.
Ne volete sapere di più? Ecco qualche indirizzo.
http://www.philips.com/sv/newtech/mpeg/
http://www.mpeg-empowered.com
http://www.iis.fhg.de/audio/
ftp://ftp.fhg.de/pub/layer3/

Non mi piace parlare delle cose che non hanno ancora un uso pratico e concreto, ma stavolta faccio un’eccezione. Quando i vostri figli daranno per scontato il fatto di videotelefonare allo/a spasimato/a di turno, ricordate chi ve ne ha parlato per primo.

L'autore

  • Paolo Attivissimo
    Paolo Attivissimo (non è uno pseudonimo) è nato nel 1963 a York, Inghilterra. Ha vissuto a lungo in Italia e ora oscilla per lavoro fra Italia, Lussemburgo e Inghilterra. E' autore di numerosi bestseller Apogeo e editor del sito www.attivissimo.net.

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