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Mondobit 2001

27 Settembre 2001

Mondobit 2001

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Ha preso il via a Torino il consueto ciclo di conferenze che si propone di far conoscere meglio le opportunità della Rete e di suscitare tra i giovani vocazioni per gli studi informatici

All’inizio del Novecento ci vollero 46 anni perché un quarto della popolazione degli Stati Uniti avesse l’energia elettrica, poi 35 anni perché la stessa percentuale avesse il telefono, 26 per la Tv, 16 per il computer, 13 per il telefono cellulare e soltanto 7 per Internet. Il temporaneo andamento della Borsa non deve ingannare: le tecnologie dell’informazione sono in pieno sviluppo, la loro concreta penetrazione a livello di massa procede a grandi passi, il pianeta sarà sempre più interconnesso. Questa tendenza irreversibile si rispecchia anche nella seconda edizione del ciclo di incontri “MondoBit”, un appuntamento alla Galleria d’Arte Moderna di Torino che si propone di far conoscere meglio le opportunità della Rete e di suscitare tra i giovani vocazioni per gli studi informatici.

A riprova che Internet è sempre più dentro la vita di tutti noi, gli argomenti che verranno affrontati quest’anno a “MondoBit” sono tutt’altro che teorici: riguardano la musica in Rete (furto, scambio o acquisto?) dopo la bufera legale che si è scatenata intorno a Napster; le nuove opportunità di lavorare in Rete, potenziando le capacità delle persone coinvolte; la salute e la medicina in Internet e con Internet; il commercio in Rete tra soldi reali e soldi virtuali; l’automobile del futuro (e in parte già del presente) vista all’interno di un sistema che fa dialogare il mezzo di trasporto con la strada e con le altre infrastrutture, facendo compiere un salto di qualità alla sicurezza e alla fluidità del traffico.

Gli appuntamenti sono settimanali, il mercoledì, alle 18,15: non lezioni cattedratiche ma agili esposizioni spettacolarizzate con filmati ed esperienze dirette in collegamento con Internet, seguite da un ampio dibattito con il pubblico. Si incomincia con la musica digitale. Torino ha svolto in questo campo un ruolo da protagonista a livello tecnologico: è nato in Cselt (ora TI Lab) grazie a Leonardo Chiariglione il sistema di compressione MP3 che permette di trasferire i brani musicali via Internet senza impegnare grandi masse di dati e nello stesso tempo senza perdita di qualità acustica. A parlare della “discoteca digitale globale” sarà Adriano Marconetto, presidente di ZipMind (Gruppo Vitaminic) ed esperto di tutto il ciclo produttivo della musica, dalla creazione alla distribuzione digitale.

Il secondo incontro avrà per protagonista uno dei maggiori teorici della comunicazione a livello mondiale: Derrick de Kerkhove, direttore del Programma LcLuhan per la cultura e la tecnologia all’Università di Toronto.

Con il suo intervento illustrerà il suo concetto fortemente innovativo dell'”intelligenza connettiva”, una analisi di come la collaborazione in Rete possa diventare il modello di ogni cooperazione culturale con risultati superiori alla semplice somma delle energie intellettuali in gioco.
La cura della salute attraverso la Rete terrà conto di due aspetti contrapposti: da un lato Internet può essere uno strumento prezioso per rilanciare i programmi di telemedicina, sui quali una decina di anni fa si erano fondate aspettative forse eccessive; dall’altro lato però si tratta anche di evitare che la Rete diventi una specie di ospedale selvaggio e di farmacia da Far West, dove cure e medicine possono saltare i controlli indispensabili per una autentica tutela della salute. Il primo aspetto verrà illustrato da Gian Paolo Balboni (Politecnico di Torino e TILAB), il secondo da Mario Eandi, un medico oggi ordinario di Farmacologia clinica all’Università di Torino.

Gli aspetti commerciali di Internet saranno al centro della conversazione di Mario Fabbri, ora amministratore delegato di Directa Sim, primo sistema di trading on line in Italia. E poiché Fabbri è anche maestro di scacchi, studioso di scienze umane e autore di favole satiriche, non c’e dubbio che la serata in sua compagnia sarà scintillante, oltre a coinvolgerci tutti in quanto la Rete sarà sempre di più per ognuno di noi un supermercato e una banca a domicilio. Lo stesso discorso di forte coinvolgimento vale anche per l’ultimo incontro, dedicato all’infomobilità: sarà Paola Carrea, l’ingegnere che al Centro Ricerche Fiat ha sviluppato sistemi pionieristici di guida automatica assistita da radar, ad accompagnarci sulle strade percorse delle auto intelligenti.

Promosso dall’Istituto superiore Mario Boella, ente nato da un accordo tra la Compagnia di San Paolo e il Politecnico di Torino, il secondo ciclo di “MondoBit” (da mercoledì 26 settembre, ore 18,15, per cinque settimane consecutive, ingresso libero) con il supporto della Regione Piemonte, è organizzato da Extramuseum e sarà condotto da Piero Bianucci, responsabile del supplemento “Tuttoscienze” de “La Stampa”.

Galleria d’Arte Moderna Sala delle Conferenze – Corso Galileo Ferraris, 30 – Ogni mercoledì dal 26 settembre al 24 ottobre 2001, dalle 18.15 alle 19.30 – ingresso libero. Per informazioni:
Istituto Superiore Mario Boella[email protected] – Tel. 011 564 59 06
Extramuseum[email protected] – Tel. 011 83 50 60

I prossimi appuntamenti

Mercoledì 3 ottobre 2001
Derrick de Kerckhove – McLuhan Program in Culture &Technology
CERVELLI IN RETE
Un modo nuovo di lavorare insieme

Si sta delineando uno scenario nel quale le tecnologie telematiche saranno potenzialmente al servizio dell’evoluzione umana rendendo possibile l’emergere un nuovo modo di progettare e lavorare insieme con software collaborativi e Internet come supporto. È un po’ come se si stesse sviluppando un nuovo tipo di intelligenza. Ma non si tratta della fredda intelligenza artificiale al silicio dei computer, bensì della straordinaria possibilità che la “rete” rende attuabile: connettere le intelligenze individuali potrebbe dare un risultato inaspettato che va al di là della sommatoria aritmetica per approdare a una diversa qualità, l’intelligenza connettiva. Intanto c’è già chi individua nuove discipline, come la tecnopsicologia, già prefigurata da Jung, e che si può definire come lo studio della reciproca influenza tra tecnologie e psicologia. Derrick de Kerckhove, ribaltando l’approccio, ha individuato nelle psicotecnologie quelle tecnologie che veicolano il linguaggio, e poiché il linguaggio ha un rapporto così intimo con la nostra mente, le psicotecnologie verrebbero a esercitano un profondo impatto sull’individuo e la società.

Mercoledì 10 ottobre 2001
Gian Paolo Balboni – TILAB
Mario Eandi – Università di Torino
LA MEDICINA AI TEMPI DI INTERNET
Medico e farmacista nel computer

La diffusione di Internet ha modificato profondamente il modo di fare ricerca biomedica e si prevede che rivoluzionerà, entro breve, anche le modalità operative del medico, del farmacista e degli stessi pazienti. Ogni ricercatore può accedere in tempo reale alle banche-dati, consultare riviste e libri, trasferire dati e software scientifico, sfogliare cataloghi di strumenti e reattivi. Inoltre, grazie alle tecnologie multimediali, medici dislocati in presidi lontani possono mettere in atto situazioni di consulto in tempo reale, mentre con i futuri cellulari di terza generazione anche le unità mobili di soccorso potranno essere messe in rete e fruire di questa opportunità. Non mancano gli aspetti negativi: le informazioni di natura medica che si possono reperire, sia per gli specialisti sia per il pubblico, non hanno di per sé alcuna garanzia di affidabilità. Molti siti propagandano e distribuiscono prodotti farmaceutici la cui vendita dovrebbe avvenire solo su prescrizione medica; altri propongono prodotti dietetici che contengono sostanze dopanti illegali; altri ancora propagandano o vendono prodotti dietetici, fitoterapici, cosmetici di dubbia qualità che possono arrecare seri danni alla salute di chi li usa.

Mercoledì 17 ottobre 2001
Mario Fabbri – Directa SIM
SOLDI REALI E SOLDI VIRTUALI
Miti e realtà del Trading on line italiano

Qual è la vera storia, e quali sono le vere prospettive del trading-on-line, analizzato in termini critici, anche in raffronto con i numerosi “miti popolari” su Internet, diffusi e amplificati dalla stampa e dagli analisti ?
Mario Fabbri ci offre il punto di vista di un operatore-intermediario che, nella veste di primo broker on line in assoluto in Italia, ha assistito e contribuito in prima persona allo sviluppo del mercato. Fabbri ci accompagnerà dai difficili inizi del 1996 – quando ancora bisognava superare lo scetticismo di molti, si dubitava dell’affidabilità della rete e si temevano furti elettronici di danaro – alla legittimazione del 1999, con la verifica delle reali potenzialità; e poi ancora dall’entusiasmo selvaggio del 2000, che proponeva facili e improbabili moltiplicazioni di capitale, al disincanto e alle delusioni del 2001,che ha riportato al reale ciò che era stato inteso, mal interpretando il termine virtuale, come prodigio irreale.

Mercoledì 24 ottobre 2001
Paola Carrea – Centro Ricerche Fiat
L’AUTO INTELLIGENTE
Quando strada e macchina si parlano

Gli incidenti stradali sono ancora troppi: in Europa muoiono quarantamila persone l’anno e i feriti sono un milione e seicentomila. La tecnologia lavora per rendere queste cifre meno drammatiche attraverso lo sviluppo di veicoli intelligenti dotati di radar a microonde, telecamere, attuatori by-wire per una gestione elettronica ottimale della guida e architetture di rete, anche multimediali, per far dialogare i dispositivi a bordo con quelli in strada.
Per la comunicazione strada-veicolo, basata su tecnologie a microonde o telefonia cellulare, sono stati sperimentati servizi come tele-navigazione e tele-controllo, per dimostrare l’utilità della telematica nell’ottimizzazione del traffico. La comunicazione veicolo-veicolo è un primo passo verso il concetto di “grappolo di veicoli”, per garantire lo scambio di informazioni significative tra centraline di bordo indipendentemente dalla volontà del guidatore. Esempi di questi progetti sono lo sviluppo delle funzioni Controllo di velocità di crociera Adattativo, e il Mantenimento di corsia.
I gestori delle strade lavorano intanto per realizzare la strada intelligente con cablaggi, segnaletica e pannelli a messaggi variabili. Anche gli interventi in caso di incidenti o guasti su strada saranno gestiti diversamente; al traforo del Fréjus, per esempio, si è installato un varco per il controllo termico dei veicoli che entrano nel tunnel per la prevenzione degli incendi. L’integrazione delle due realtà veicolo e strada intelligente consentirà di quantificare i benefici di questo approccio in efficienza, impatto ambientale e sicurezza, per una mobilità sostenibile sia dal punto di vista tecnologico sia economico, senza mai perdere di vista l’uomo.

L'autore

  • Redazione Apogeonline
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    Non pensare che abbiamo scelto questa formula per non rendere merito o prendere le distanze da chi ha scritto qualcosa! Piuttosto in alcuni casi l'abbiamo utilizzata nella convinzione che non aggiungesse valore al testo sapere a chi appartenesse la penna – anzi la tastiera – di chi l'ha prodotto.

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