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Minecraft: un pianeta da scoprire

23 Maggio 2024

Minecraft: un pianeta da scoprire

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Una visita a questo pazzesco mondo alternativo può rivelare sorprese inaspettate per chi ama intrattenersi ma anche imparare e pure buttarla sulla scienza.

Creature fantastiche, rocce sorprendenti, fenomeni misteriosi

  1. Perché stare attenti agli zombi
  2. Come funziona l’inverno
  3. I segreti di una luna cubica
  4. Differenze tra gli insetti di Minecraft e quelli terrestri
  5. I segreti dei funghi su Minecraft

1. Perché stare attenti agli zombi

Perché gli zombie della foresta sono senza naso, mentre quelli dei villaggi no? E perché gli occhi degli zombie della foresta diventavano neri? L’unica spiegazione possibile che mi è venuta in mente è che gli zombie della foresta erano infetti dalla stessa malattia di quelli dei villaggi, ma erano a uno stadio più avanzato. Forse, il loro aspetto cambiava da una parte all’altra della foresta per una malattia progressiva di qualche tipo, e la sua forma definitiva era quella degli zombie della foresta.

Naturalmente, pensare che la spiegazione fosse più che plausibile non mi ha fatto stare meglio. Non solo per quello che mi sarebbe potuto succedere nel caso in cui avessi avuto la sfortuna di vivere quello che avevano vissuto gli abitanti del villaggio, ma anche per la mia capacità di capire cosa diavolo stesse succedendo. Non solo dovevo ideare una teoria per spiegare come una malattia trasmissibile potesse cambiare il comportamento e il colore della pelle di una creatura simile all’essere umano prima che iniziasse a perdere le parti del corpo, ma dovevo anche elaborarne una che spiegasse perché, alla fine, quella malattia facesse esplodere le creature infette.

I funghi cannone

Ma quale organismo avrebbe potuto avere effetti del genere, su un qualsiasi pianeta o universo?

E in quel momento l’ho capito: i funghi. Certo! Come avevo potuto non rendermene conto prima? Ci sono solo poche specie di organismi viventi sulla Terra che esplodono spontaneamente durante il loro ciclo di vita, e tutte sono funghi!

Sulla Terra esistono letteralmente milioni e milioni di tipi di funghi (almeno sulla Terra) e tutti si riproducono con le spore. Ora, certi funghi, sul nostro pianeta, si riproducono con un tipo unico di spora che si comporta come un proiettile. Certe spore esplodono fuori dal fungo che le produce, come un proiettile, per trovare un nuovo luogo in cui crescere. Un esempio di questo tipo di spora appartiene al comune genere di funghi Sphaerobolus.

Leggi anche: Minecraft ha una geologia tutta sua

Noti con il nome di fungo cannone, crescono le spore in sacche piene di liquido. Nel tempo, all’interno di queste sacche avviene un processo chimico che inizia ad aumentare notevolmente la pressione al loro interno fino a quando, alla fine, scoppiano con una violenza inaudita (potremmo dire che è una vera e propria esplosione), lanciando via le spore per trovare un nuovo luogo in cui creare più funghi cannone. Queste sacche riempite di liquido e le spore che emettono sono tutte molto piccole, quindi non possono causare danni significativi a nulla (se si attaccano sulla nostra macchina, sarà una seccatura ripulirle, ma finisce lì). Detto questo, la potenza di queste esplosioni fungine rispetto alle loro dimensioni è veramente sorprendente. Alcune specie di fungo cannone possono accelerare fino a 196.000 metri al secondo quadrato. Ossia più del doppio dell’accelerazione di un vero fucile a pompa.

Ecco la mia ipotesi: e se ci fosse qui nel mondo di Minecraft un fungo che altera il cervello degli abitanti del villaggio, che ne cambia il comportamento rendendoli aggressivi e che ne modifica il colore della pelle (o che, perlomeno, la copra di funghi)? E se questo fungo, quando non viene curato e viene lasciato a lungo sulla pelle, causasse la caduta dei capelli e di parti del corpo della vittima? E se questo stesso fungo, per riprodursi, riempisse la persona di spore aumentando la pressione fino a quando qualcosa (come per esempio uno scienziato perso e confuso) facesse agitare questa persona già mentalmente disturbata, provocando una rottura e poi l’esplosione dell’organismo come una bomba, diffondendo le spore ovunque?

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2. Come funziona l’inverno

Nella zona sudorientale, ho scoperto una serie di biomi affascinanti, che sembrano essere in uno stato di perenne inverno. Ciò che rende questa regione particolarmente interessante è la sua posizione. Mentre stavo catalogando la flora e la fauna, molto limitate, di una sezione del deserto, ho trovato uno specchio d’acqua così grande da non riuscire a vedere dove finisse. Dato che non ero mai arrivato così lontano, ho deciso di continuare l’esplorazione, presupponendo che, molto probabilmente, avrei trovato altro deserto o altra savana. Ho preso la mia barca di fortuna (mi affascina proprio l’idea che un’imbarcazione possa starmi nella tasca) e ho attraversato l’acqua. Incredibilmente, dopo solo qualche centinaio di metri, ho visto emergere all’orizzonte delle imponenti torri di ghiaccio e neve. Avvicinandomi, ho capito che in realtà si trattava di enormi iceberg alla deriva, in quella che sembrava una grande tundra.

Ora, spero di non dover precisare che sulla Terra un deserto arido non si troverebbe mai accanto a una tundra disseminata di iceberg. Una condizione climatica così eterogenea richiede una spiegazione più complessa. La prima condizione che mi viene in mente è la latitudine, ossia la distanza dall’equatore. Più ci allontaniamo dall’equatore, più il clima diventa freddo. Ma perché? Proviamo a spiegarlo immaginando di puntare una torcia su un pallone da calcio. La palla è sferica proprio come la Terra, e ogni suo punto riceve livelli diversi di luce. La parte più vicina alla torcia riceve la luce più diretta che cade perpendicolarmente, mentre dall’altro lato non arriva luce.

Lontano dall’equatore fa più freddo

Se il Sole e la Terra rimanessero sempre fermi per tutto il tempo, un punto della Terra riceverebbe maggiore luce e sarebbe quindi più caldo per tutto l’anno. Il lato opposto sarebbe più buio e quindi anche più freddo. In realtà, né il Sole né la Terra rimangono immobili, neanche per un secondo. La Terra ruota costantemente sul proprio asse mentre orbita attorno al Sole (che, a sua volta, orbita attorno al centro della galassia).

Immaginiamo per un attimo che la Terra non ruoti attorno al Sole, ma solo sul proprio asse, conservando la stessa posizione rispetto al Sole. In questo caso, ci sarebbe un anello attorno alla circonferenza del globo che riceverebbe più luce rispetto a qualsiasi altra parte della sfera, e la notte e il giorno si susseguirebbero in un ciclo costante. Questo anello corrisponde a quello che chiamiamo equatore. Più ci allontaniamo dall’estremità superiore e inferiore della sfera (cioè il Polo Nord o il Polo Sud, oppure l’asse attorno al quale ruota la sfera), meno diretta è la luce che raggiunge la superficie: viene assorbito meno calore e il clima diventa più freddo. È per questo motivo che il Polo Nord e il Polo Sud sono così freddi sulla Terra, mentre le regioni tropicali e desertiche intorno all’equatore sono caratterizzate da un clima più caldo.

Altra considerazione importante: anche l’orbita della Terra attorno al Sole gioca un ruolo cruciale in questa dinamica. Il Polo Nord e il Polo Sud del nostro pianeta, infatti, non sono direttamente perpendicolari al Sole, ma sono inclinati di circa 23,5 gradi rispetto al parallelo. Per la metà del tempo in cui la Terra ruota attorno al Sole, il Polo Nord è inclinato verso la sua luce, mentre il Polo Sud è inclinato verso il Sole nella seconda metà dell’anno. L’emisfero più inclinato verso il Sole assorbe maggiormente il calore in questo periodo, che prende il nome di “estate”. Quando questo emisfero è rivolto al lato opposto del Sole, assorbe meno calore, e la stagione prende il nome di “inverno”. Questo spiega anche perché le stagioni sono sempre opposte nell’emisfero settentrionale e meridionale (e perché le giornate sono sempre più lunghe in estate e più corte in inverno).

Un fattore misterioso

Ma veniamo al dunque: il motivo principale per cui questo bioma, o almeno la sua collocazione, non potrebbe esistere sulla Terra. Per passare dal caldo e arido deserto alla gelida tundra innevata, ho dovuto fare un piccolo viaggio verso ovest (ovvero nella stessa direzione in cui qui il sole tramonta ogni giorno). Seguendo questa direzione, ho mantenuto la stessa distanza dall’equatore (ammesso che in questo mondo l’equatore esista…). Vuol dire che l’angolo del sole non può essere la causa di questo drastico cambiamento climatico.

Allora, che cosa può influenzare il clima? Bene, un fattore importante è l’altitudine. Avrete sicuramente notato che sulla cima delle montagne la neve persiste più a lungo rispetto alle valli sottostanti. La spiegazione è semplice: l’aria che ci circonda è composta da trilioni di minuscole particelle gassose. Sulla Terra, questo gas è composto principalmente da azoto, ossigeno, carbonio e altri elementi. Come ogni cosa in questo universo, qualsiasi molecola di gas subisce l’effetto della gravità e viene attratta verso il centro della Terra finché non incontra qualcosa di più pesante o denso (come il terreno) oppure un gas più compatto, e non può continuare a scendere. Di conseguenza, le molecole di gas più pesanti si accumulano più vicino alla superficie. Queste molecole devono anche sopportare il peso di tutte le altre sopra di loro, e si comprimono ancora di più. Il risultato è questo: l’aria vicino alla superficie terrestre è molto più densa e calda rispetto agli strati superiori dell’atmosfera.

Ancora una volta, questa spiegazione, pur essendo valida sulla Terra, non trova applicazione nel mondo di Minecraft. I ghiacciai e gli iceberg che ho incontrato qui galleggiavano direttamente al livello del mare, non lontano dal deserto. L’unico luogo sulla Terra in cui si verifica qualcosa di vagamente simile si trova nell’Oceano Antartico. Ci sono infatti alcune località nel sud e nell’ovest dell’Australia dove, teoricamente, potremmo imbarcarci nel deserto (o nelle praterie semi-aride che non sono tanto diverse dai deserti), navigare in linea retta lontano dalla costa, attraversare l’Oceano Antartico e trovare la prima terra solida, ovvero i ghiacciai e gli iceberg congelati dell’Antartide. Tuttavia, per farlo, dorremmo viaggiare per quasi 4.000 chilometri, a oltre 30 gradi di latitudine. Qui, sul pianeta Minecraft, il deserto e la tundra non sono così distanti.

Escludiamo gli oceani

Per quel che riguarda il mondo di Minecraft, nemmeno le correnti oceaniche riescono a spiegare come sia possibile che una zona con un clima glaciale si trovi accanto a un deserto. L’acqua che separa le due masse terrestri ha un’estensione troppo limitata e non può giustificare un fenomeno del genere. Anche se fosse presente una vasta massa d’acqua, la temperatura dell’acqua e le correnti, da sole, non potrebbero provocare un fenomeno del genere senza l’influenza di fattori come la latitudine e l’altitudine.

Allora, com’è possibile che climi così diversi esistano in prossimità l’uno dell’altro? La risposta breve è che non ne ho la minima idea, ma ho una teoria. Ho due certezze in merito a questo pianeta: è caratterizzato da molta attività vulcanica e pochissimo vento. I vulcani della Terra rilasciano molti tipi di gas nell’atmosfera, alcuni dei quali (come il biossido di zolfo) possono effettivamente generare un effetto di raffreddamento climatico. Ciò avviene quando il biossido di zolfo di un vulcano viene sparato nella stratosfera e si raffredda molto in fretta, trasformandosi in vapore di acido solforico che, in concentrazioni elevate, può riflettere nello spazio una parte del calore del Sole. Allo stesso tempo, i vulcani possono rilasciare considerevoli quantità di biossido di carbonio nell’atmosfera, il quale, in concentrazioni sufficientemente elevate, trattiene il calore solare vicino alla superficie. Questo fenomeno prende il nome di effetto serra e provoca un aumento superficiale della temperatura.

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3. I segreti di una luna cubica

A un primo sguardo, potremmo pensare che la luna su Minecraft assomigli al sole. Un cubo (o un quadrato) che fluttua nel cielo, in orbita attorno a un pianeta. Inoltre, siccome i pianeti e lune si formano più o meno allo stesso modo delle stelle, sarebbe naturale supporre che la strana forma di gravità che consente a una stella di diventare un cubo permetterebbe anche alla luna di avere quella stessa forma. Questa è stata la mia supposizione iniziale. Fino a quando non ho iniziato a notare qualcosa di strano sulle fasi lunari.

La luna, qui, sembra avere più o meno le stesse fasi lunari di quella della Terra, sebbene abbia un ciclo molto più breve. Sul nostro pianeta, le fasi lunari hanno un ciclo di ventinove giorni, mentre qui la luna ha un ciclo di otto giorni. Ed è questa la stranezza: una luna a forma di cubo non dovrebbe avere le stesse fasi della nostra. Ma neanche per sogno.

La Luna orbita attorno al pianeta Terra ogni ventisette giorni (sì, so di aver appena detto che ha un ciclo di ventinove giorni, ma ha bisogno di due giorni extra per raggiungere la Terra, che percorre quasi 73 milioni di chilometri a ogni ciclo). In realtà, sembra solo che la Luna orbiti ogni giorno perché nel frattempo la Terra ruota su se stessa. Ma ora concentriamoci sull’orbita.

Stranezze lunari

Dato che la Luna orbita costantemente intorno alla Terra, la sua angolazione rispetto al Sole cambia di continuo, anche se l’angolazione rispetto alla Terra è sempre la stessa. Quindi, quando vediamo la Luna piena, è perché il lato che è visibile dalla Terra in quel giorno è orientato direttamente nella stessa direzione del Sole. Quando il lato della Luna che è visibile dalla Terra ha una direzione opposta rispetto al Sole, riusciamo a vedere solo la sua ombra nel cielo; questa fase si chiama luna nuova.

Lo stesso principio si applica alla luna a forma di cubo (o anche a un enorme cubo di formaggio se ne preparassimo uno e lo lanciassimo in orbita attorno alla Terra). La luna piena si produce quando la faccia visibile del cubo è orientata verso il sole e la luna nuova si produce quando è orientata nella direzione opposta rispetto al sole. Le altre fasi della luna (crescente, quarto, luna gibbosa eccetera) non potrebbero esserci.

Questo è ciò che dovrebbe accadere con la luna quadrata che possiamo vedere dalla superficie del pianeta Minecraft: dovrebbe essere completamente buia nel primo quarto del ciclo lunare. Poi, nel quarto di luna, una piccola striscia di luna dovrebbe apparire su un lato, crescere notte dopo notte fino a illuminare tutta la faccia anteriore della luna a forma di cubo. Dopodiché, la porzione illuminata tornerebbe a essere una striscia di luce dall’alto al basso sul lato opposto, mentre nell’ultima fase, la luna è di nuovo completamente buia. Ma non è quello che accade qui. Neanche lontanamente.

Ecco le fasi reali della luna su Minecraft, così come appaiono poco dopo che sorge nell’orizzonte, a est.

  • Luna nuova: la luna nuova è buia, i suoi bordi sono leggermente illuminati. Immaginiamo il sole dietro la luna a forma di cubo, e questo è il suo aspetto.
  • Luna crescente: l’angolo in alto a sinistra, il lato sinistro e l’angolo in basso a sinistra sono illuminati; un arco di ombra a forma di spicchio taglia la metà sinistra della luna, e tutto il lato destro è al buio. Immaginiamo un cracker quadrato e di dargli un bel morso: quello è il suo aspetto. Dato che mentre lo descrivo sto guardando a est, ne deduco che la luce provenga da nord.
  • Mezza luna crescente: durante questa fase, esattamente metà luna è illuminata; un rettangolo illuminato copre la metà della luna piena a forma di cubo, anche se non è illuminata in modo uniforme da una linea retta, come sarebbe stato nel nostro esperimento immaginario con la scatola. Sul lato nord (o sinistro, dal punto in cui lo osservo) del rettangolo, un semicerchio è molto illuminato rispetto al resto della superficie: la sua luce è meno forte ma comunque visibile. Il lato sud (o destro) della luna è completamente buio.
  • Luna gibbosa crescente: forse la forma più strana di tutte è quella che possiamo vedere durante questa fase. La metà sinistra del quadrato è completamente illuminata, mentre la metà destra mostra solo una forma circolare più debolmente illuminata. Immaginiamo di avere un foglio di carta quadrato. Disegniamoci sopra un cerchio in modo che tocchi ogni lato del quadrato. Poi, tagliamone metà. L’immagine che otterremo assomiglia molto alla forma della luna in questa fase. Inoltre, il fondo della luna, quando è vista sopra l’orizzonte orientale durante la sua levata (che corrisponderebbe alla parte superiore mentre la luna tramonta a ovest), è significativamente meno illuminato rispetto alla parte superiore.
  • Luna piena: durante la luna piena, possiamo vedere l’intero quadrato, anche se è importante notare che il bordo sinistro e quello inferiore sono leggermente meno illuminati rispetto al resto.

Per fortuna, le fasi successive seguono un ciclo decrescente prevedibile: ogni fase sembra lo specchio della sua controparte crescente.

La risposta è nell’ombra

La domanda da un milione di dollari è: come diavolo è possibile tutto questo?

La prima cosa che ho pensato, notando la forma della luna crescente, è stata che stessi semplicemente vedendo l’ombra del pianeta Minecraft proiettata sulla luna. Presumendo che il pianeta su cui mi trovo sia effettivamente una sfera (ne parleremo meglio più avanti), questa forma potrebbe essere dovuta al fatto che il sole è leggermente decentrato, per questo la maggior parte della luce viene bloccata dal pianeta. Questo è essenzialmente ciò che accade sulla Terra quando abbiamo un’eclissi lunare parziale e spiegherebbe almeno come un sole a forma di cubo proietti un’ombra a forma di spicchio arrotondato su una luna cubica.

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4. Differenze tra gli insetti di Minecraft e quelli terrestri

Con ogni probabilità, il primo insetto strisciante che forse incontreremo se avremo mai la fortuna (o la sfortuna, dipende dai punti di vista) di visitare questo pianeta è il ragno di Minecraft. È abbastanza difficile non notarlo, perché, come molte cose qui, è enorme.

Ma quanto sono grandi? Be’, in base ai miei calcoli, queste creature terrificanti sono larghe circa due metri, lunghe due metri e alte quasi un metro. Mai visto un alano? Sono quei cani enormi che assomigliano più a cavalli che a cani. Bene, adesso immaginiamo un ragno grande il doppio.

Enormi aracnidi

Ma non sono solo le dimensioni di questi aracnidi a essere spaventose: hanno un corpo color nero carbone e gli occhi rossi, che brillano. (Non ho mai contato con precisione quanti ne abbiano, ma ne ho individuata almeno una dozzina). Il ragno più grande della Terra è la tarantola golia: fa parte di una famiglia di tarantole che vive in Sud America e può crescere fino a 13 centimetri. Non è una specie pericolosa per gli esseri umani (se morde, gli effetti del suo veleno sono paragonabili a quelli di una puntura di vespa). La Terra è stata sempre popolata da creature grandissime, di tutte le forme e dimensioni, ma nessuno ha mai incontrato ragni grandi quanto quelli che vivono nel mondo di Minecraft.

Forse, sulla Terra, non sono mai esistiti aracnidi grandi quanto i ragni di Minecraft, ma è importante ricordare che gli aracnidi sono solo un tipo di artropodi, molti dei quali (specialmente in epoche preistoriche) possono raggiungere una dimensione nettamente superiore a quella di qualsiasi altro ragno. L’artropode più grande che attualmente vive sulla nostra Terra è il granchio gigante del Giappone. Questo crostaceo enorme può crescere fino a quasi quattro metri di lunghezza, se si misura dalla punta di una chela all’altra. Il corpo, di per sé, è tuttavia molto più piccolo, e raramente supera i 35 centimetri di larghezza. Rimane comunque un insetto decisamente spaventoso.

Esiste un altro crostaceo gigante che prende il nome di paguro del cocco, e che vive su molte isole dell’Oceano Pacifico e dell’Oceano Indiano. Prendendo come punto di riferimento le chele, non misura quanto il granchio gigante del Giappone (arriva a circa un metro di larghezza), ma tra i due è quello con il corpo più grande: misura ben 40 centimetri. Inoltre, dobbiamo tenere presente una cosa: a differenza del granchio gigante del Giappone, che vive nell’oceano, il granchio di cocco vive sulla Terra, ed è quindi molto più probabile che si imbatta in un essere umano nel corso della sua giornata.

Tutto questo per dire che sulla Terra non abbiamo ragni grandi quanto quelli di Minecraft. No, cari miei, non ne abbiamo. Dobbiamo però tenere a mente una cosa: questo mondo è in una fase evolutiva diversa da quella della Terra, quindi dobbiamo tornare indietro nel tempo e andare a capire se tra i fossili terrestri ci sia mai stato un insetto simile. Scopriamo così che l’artropode più grande che sia mai vissuto sulla Terra, e che ora è estinto (per fortuna quasi 400 milioni di anni fa), è il Jaekelopterus. Più che a un ragno, assomigliava a uno scorpione marino, viveva in acqua e poteva arrivare a oltre due metri e mezzo di lunghezza; era quindi più grande dei ragni di Minecraft.

Teorie preistoriche

Non possiamo stabilire con certezza perché tanti organismi fossero molto più grandi in epoca preistorica che in quella moderna (e non parlo solo degli artropodi, ovviamente, ma anche dei dinosauri, dei mammut lanosi e di tante altre specie che in passato erano molto, molto più grandi). Per molto tempo, la teoria più accreditata tra gli scienziati è stata la regola di Cope. Chiamata così in onore del paleontologo Edward Drinker Cope, afferma che l’evoluzione tende a favorire gli organismi che, nel tempo, assumono dimensioni sempre più grandi. Quando si verificano le estinzioni di massa, come è successo sulla Terra con la scomparsa dei dinosauri, per esempio, gli unici esseri viventi che sopravvivono sono, in linea di massima, molto piccoli. Questi piccoli sopravvissuti, ora liberi da tutti i predatori più grandi che prima li cacciavano, inizieranno il processo di evoluzione diventando sempre più grandi, fino a quando non arriverà un’altra estinzione che li spazzerà via. Ci sono tante prove a supporto di questa teoria, almeno per quanto riguarda alcune specie (in particolare i rettili), ma sappiamo che molte altre, nel tempo, sono diventate più piccole. La regola di Cope può spiegare fino a un certo punto perché nel corso dell’evoluzione certe creature fossero più grandi, ma di sicuro non è l’unico (e nemmeno il principale) fattore che possa giustificare le loro dimensioni imponenti.

La parte curiosa è che, tranne le dovute eccezioni (come l’axolotl, per esempio), le uniche creature nel mondo di Minecraft che, crescendo, diventano molto più grandi dei corrispettivi terrestri sono tutte artropodi. Ed è davvero interessante perché una teoria, ampiamente accettata, spiega perché gli artropodi della Terra in passato fossero grandi, e potremmo applicarla anche a queste enormi creature striscianti di Minecraft.

Il fatto è che gli artropodi non hanno i polmoni, quindi non assorbono né elaborano l’ossigeno allo stesso modo dei mammiferi, per esempio. Mentre gli artropodi che vivono in mare utilizzano le branchie per assorbirlo (come la maggior parte dei pesci), quelli terrestri lo assorbono direttamente dalle trachee. Questi piccoli condotti portano l’aria nel corpo dell’artropode e diffondono l’ossigeno nelle cellule del corpo attraverso una rete di tubi d’aria. Una delle ragioni per cui la maggior parte degli scienziati crede che oggi gli insetti siano così piccoli è che, poiché l’ossigeno costituisce soltanto il 20 percento circa dell’aria terrestre, ne servirebbe troppo per farli crescere ulteriormente e riuscire a passare attraverso i piccoli condotti che attraversano i loro corpi. Tuttavia, per lunghi periodi durante la Preistoria, c’era molto più ossigeno nell’atmosfera (circa 300 milioni di anni fa era del 35 percento circa). Questa concentrazione più elevata ha permesso a numerose specie di artropodi sulla Terra di assorbire più ossigeno attraverso gli stessi tubi, consentendo loro di raggiungere dimensioni maggiori rispetto a quanto possono fare oggi.

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5. I segreti dei funghi su Minecraft

Ovviamente, va da sé che la caratteristica più sorprendente e unica dei funghi sul pianeta Minecraft sia la loro dimensione. Non abbiamo nulla di simile sulla Terra, il che non significa che non esistano funghi molto grandi. L’Armillaria ostoyae, per esempio, è una specie originaria del Pacifico nordoccidentale degli Stati Uniti, e non è soltanto il fungo più grande di tutti, ma forse anche l’organismo vivente più grande sulla faccia della Terra. Basti pensare che un particolare organismo di questo fungo copre in Oregon un’area di oltre duemila acri, e si stima che abbia quasi settemila anni.

Ora, prima di immaginare un fungo grande quanto una cittadina, si sarà notato che ho parlato di organismo, non di fungo. Questa specie, come molte altre, prolifera nella terra o sugli alberi, mentre la sua componente più grande, il micelio, si forma sottoterra.

La parte invisibile del fungo

Questo perché, almeno sulla Terra, il fungo è soltanto il corpo fruttifero dell’organismo fungino, ed è costituito principalmente dal micelio sotterraneo. La differenza più importante è che, essendo per l’appunto un corpo fruttifero, il fungo avrà il suo ciclo di crescita, morte e decomposizione, mentre l’organismo rimarrà sottoterra. Tale ciclo lo rende molto simile a una mela su un melo. Non pensiamo alla mela come alla pianta; pensiamo alla mela solo come a un prodotto della pianta. Se la raccogliamo, la pianta continuerà a vivere e produrrà altre mele. Lo scopo della mela è diffondere i semi dell’albero di mele. Allo stesso modo, lo scopo del fungo è diffondere le spore. Le spore funzionano in modo molto simile ai semi; possono essere trasportate dal vento o diffuse dagli animali fino a creare più versioni del fungo da cui provengono. La differenza principale tra spore e semi è che le prime sono costituite da una sola cellula in grado di svilupparsi in un nuovo fungo pluricellulare, mentre i secondi sono embrioni pluricellulari della loro pianta madre.

I funghi, a prima vista, possono sembrare simili agli alberi, dato che le loro radici escono dalla base e penetrano nel terreno. Sebbene l’aspetto sia molto simile a quello delle radici di un albero, la funzione è molto diversa. I filamenti dei funghi, che si formano sotto la superficie del terreno, non sono soltanto radici che nutrono l’organismo, ma una sua parte molto importante. Essenzialmente, sono la parte dell’organismo che continua a vivere mentre il fungo cresce, diffonde le proprie spore e poi muore, permettendo all’organismo sotto la superficie di far crescere un altro fungo (o, in alcuni casi, molti funghi). La parte dell’organismo sotto la superficie che assomiglia a delle radici è chiamata micelio. In alcune specie, il micelio farà crescere soltanto un fungo, mentre altre specie faranno crescere molti funghi su un’area piuttosto vasta, come l’Armillaria ostoyae di cui parlavamo prima.

Funghi dalla preistoria

Oggi, la massa dei funghi giganti della Terra è contenuta quasi tutta nella loro rete miceliale sotto il suolo, ma in epoca preistorica, alcune specie presentavano strutture simili. Forse non erano grandi quanto i funghi qui del mondo di Minecraft, ma erano comunque molto più imponenti delle specie che sono presenti oggi sulla Terra. Il fungo più grande tra questi, conosciuto con il nome di Prototaxites, visse sulla Terra circa 400 milioni di anni fa. Non sappiamo molto su questa specie, ma abbiamo trovato funghi fossilizzati di una grandezza simile a quella dei funghi del pianeta Minecraft: un diametro di un metro e un’altezza di quasi nove metri. Bisogna precisare, tuttavia, che questi tipi di funghi preistorici erano sprovvisti del tipico cappello, la parte sopra il tronco. Erano composti esclusivamente dal tronco, che in alcuni casi era ramificato con alcuni tronchi secondari.

Per quanto unici e selvatici possano sembrare i fughi del mondo di Minecraft, dopo una prima considerazione, non mi sono sembrati poi così strani. Fino a quando ho iniziato ad analizzarli più da vicino.

La scienza di Minecraft

Minecraft è tra i videogiochi più famosi di tutti i tempi. Un decennio dopo la sua uscita, ci sono più di 126 milioni di utenti attivi che lo abitano e vivono con passione. Scopri perché.

Come dicevamo prima, i funghi della Terra sono solo il corpo fruttifero dell’organismo sotto il suolo, il che significa che, se scaviamo sotto un fungo, dovremmo trovare la sua rete di micelio che si estende nel terreno. Tuttavia, quando ho deciso di studiare questi funghi giganti, ho fatto alcune ricerche e ho scavato sotto di loro, ma non ho trovato niente che assomigliasse al micelio. Dalle mie scoperte, è emerso che niente si ramifica nel terreno.

Naturalmente, a quel punto, ho capito anche che gli alberi in questo mondo non hanno radici. La cosa non mi ha stupito più di tanto, ma non posso dire la stessa cosa dei funghi. Trovare un fungo senza micelio sarebbe come vedere una mela crescere a terra, senza l’albero.

Tempo dopo aver iniziato a cercare i funghi giganti del pianeta Minecraft, ho fatto una scoperta che avrebbe messo in discussione tutte le mie conoscenze in materia.

L’isola del micelio

Poco dopo aver costruito la mia prima barca qui su Minecraft, mi sono avventurato nel mare occidentale in cerca di nuovi biomi, materiali, animali eccetera. Il mio viaggio, all’inizio, è stato un po’ deludente, poiché ho trovato essenzialmente un mucchio di isole sabbiose coperte dalla stessa vegetazione che avevo visto nelle terre boscose intorno a casa mia. Insoddisfatto per quelle scoperte mediocri, ho deciso di continuare ad avventurarmi fino a quando tutte le terre sono scomparse all’orizzonte. È stato lì che l’ho vista: in lontananza, un’isola diversa da qualsiasi cosa avessi mai incontrato prima sulla Terra o sul pianeta Minecraft. Era un’isola di funghi.

All’inizio, ho pensato che fosse semplicemente un’isola con una presenza molto numerosa di funghi giganti. Ma quando ho raggiunto la riva, un elemento mi ha fatto capire subito che quel luogo era diverso: il terreno. Il suolo di quest’isola era diverso da tutto ciò che avevo visto finora sul pianeta Minecraft. La superficie era coperta da una crema violacea, minuscoli puntini neri comparivano sulla superficie e poi volavano via. Ho cercato di afferrarne qualcuno, ma erano troppo piccoli o troppo leggeri e non sono riuscito a prenderli prima che sparissero nel vento. Allora, ho alzato lo sguardo e ho notato che non era solo la riva a essere ricoperta di funghi, ma che su quell’isola ce n’erano centinaia e centinaia. Erano enormi, persino più alti di quelli che avevo visto nella foresta. In quel momento, ho capito cosa fosse quella stana materia che copriva l’isola: il micelio. Era ovvio! Come avevo fatto a non rendermene conto prima? Questi funghi dovevano pur provenire da un qualche tipo di micelio. Quest’isola era coperta da un unico organismo di micelio che produceva funghi dappertutto.

Le mucchefungo

La domanda da un milione di dollari per me era questa: com’era possibile che i funghi spuntassero così lontano dal micelio? Se, come sulla Terra, il micelio è l’organismo vero e proprio, allora solo i funghi a esso collegati possono crescere. Stavo riflettendo alla domanda mentre girovagavo per l’isola, finché non mi sono imbattuto in qualcosa di così strano che mi ha fatto pensare che, forse, la rete miceliale di questo organismo conteneva potenti sostanze chimiche in grado di alterare la mente (come fanno alcuni funghi sulla Terra). Strada facendo, ho infatti visto una mucca, ma non assomigliava a quelle della Terra, né a quelle di Minecraft e nemmeno a quelle che avevo incontrato nei miei sogni più strani. Era una mucca rossa con macchie bianche e funghi, sì, funghi, che le crescevano sulla schiena e sulla testa. Mi sono guardato attorno e ho notato che decine e decine di queste creature fantastiche vagavano per l’isola.

Queste mucchefungo, come le chiamerei io, non si sono rivelate un’allucinazione. E sebbene non possa dire quale sia l’origine di queste creature, mi hanno permesso di sviluppare una teoria e capire come sia possibile che i funghi crescano così lontano dall’isola miceliale. La mia ipotesi è la seguente: queste mucche, dall’aspetto così strano, esistono perché le spore dei funghi sono tra le più efficienti in circolazione, o almeno più della loro controparte sulla Terra. L’idea è questa: trasportate dal vento, le spore partono da quest’isola e atterrano nelle foreste e nelle paludi del continente. Lì riescono a far crescere i corpi fruttiferi con un pochino di micelio. E mi sembra un ragionamento sensato, dato che soltanto un organismo con una riproduzione così efficace potrebbe crescere non solo su terreni così diversi tra loro, ma anche sul dorso delle mucche (e, per quel che potevo saperne, forse anche su quello di altri animali).

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Questo articolo richiama contenuti da La scienza di Minecraft.

Immagine di apertura originale di Steve Johnson su Unsplash.

L'autore

  • James Daley
    James Daley è scrittore, docente e convinto sostenitore dell'apprendimento basato sui giochi. Trascorre il suo tempo insegnando scrittura agli studenti universitari, creando siti web sui videogiochi e curando antologie di narrativa e retorica politica.

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