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Microsoft scende pesantemente in campo contro lo spam

19 Giugno 2003

Microsoft scende pesantemente in campo contro lo spam

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L'azienda di Redmond ha annunciato di aver intrapreso una massiccia offensiva giudiziaria contro gli "spammer"

Gli utenti Internet e, soprattutto, gli utilizzatori frequenti di posta elettronica sanno quanto sia odioso avere la propria casella postale intasata da messaggi non richiesti.
Da un po’ di tempo, anche le aziende del settore hanno iniziato una battaglia contro questo fenomeno con buoni risultati, soprattutto per le loro tasche, grazie ai lauti risarcimenti.

Adesso, scende in campo il colosso dei colossi: Microsoft. L’azienda di Redmond, nello Stato di Washington (a ovest degli Stati Uniti) ha annunciato di aver intrapreso una massiccia offensiva giudiziaria contro gli “spammer”, i responsabili dell’invio di e-mail non sollecitate.

Microsoft, attraverso i suoi legali, ha depositato 13 cause civili nel solo Stato di Washington e altre due in Gran Bretagna.

Gli “spammer” individuati dall’azienda, di cui però non si conosce il nome, sono stati accusati di aver inviato collettivamente più di 2 miliardi di messaggi elettronici ai clienti di Microsoft, soprattutto attraverso il portale Internet del gruppo, MSN (e messaggeria Hotmail).

“I nostri clienti ci hanno detto di essere stufi dello “spam” – spiega uno dei consiglieri giuridici dell’azienda – Da un anno, il loro volume è arrivato a livelli critici”.

Lo “spam” rappresenta, ad oggi, circa il 40 % del volume mondiale dei messaggi online e, come spesso succede, sono messaggi che pubblicizzano cure miracolose per la malattia del momento, per la cura dell’impotenza (che sembra essere un problema che affligge gran parte della popolazione maschile mondiale) e metodi per diventare ricchi subito e con pochi sforzi.

“Provano a fregare i consumatori con false informazioni”, spiegano da Microsoft, che accusa gli “spammer” di utilizzare identità multiple per aumentare la loro forza commerciale e aggirare i filtri anti-spam.

Utilizzando uno strumento come Internet, poi, lo “spam” non conosce frontiere e dogane.
Per affrontarlo c’è bisogno di un impegno e un coordinamento globale “perché industrie e governi arrivino a proteggere al massimo i consumatori”.

Microsoft, infatti, ha presentato questa campagna anti-spam come frutto della collaborazione per sviluppare a livello internazionale un’intesa tra legislatori e industriali del settore.

È probabile che Microsoft in tutto questo ci guadagni e parecchio. Ma il fatto che la più grossa azienda del settore abbia aperto una campagna contro gli “spammer”, farà certamente ripensare questi ultimi a contenersi.

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