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Metaverso: che cos’è, come si entra e come funziona

25 Gennaio 2023

Metaverso: che cos’è, come si entra e come funziona

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Il metaverso potrebbe cambiare la tecnologia applicata ai rapporti fra persone, aziende, oggetti e anche con gli investimenti (grazie alla novità NFT).

Il kit di ingresso (e la guida a prosperare) per il Metaverso

  1. Che cos’è il Metaverso
  2. Come entrare nel metaverso
  3. Perché e come investire nel Metaverso
  4. Metaverso e NFT
  5. Il tuo piano per il Metaverso

1. Che cos’è il Metaverso

Basta aspettare un tempo sufficiente: la tecnologia immaginata dalla fantascienza diventerà reale. Lo abbiamo visto accadere così tante volte. Sono fenomeni che sia avviano grazie a incredibili visionari, narratori che immaginano il futuro ma anche creativi e tecnologi che vengono ispirati dalla fantascienza durante la propria giovinezza.

Ciò che la maggior parte delle predizioni fantascientifiche ha in comune è che nelle sue storie la tecnologia del futuro è come un sottotesto. I dispositivi permettevano ai personaggi di fare cose all’epoca considerate impossibili, eppure loro non restano a bocca aperta, impressionati dalle potenzialità tecnologiche, proprio come noi oggi diamo per scontati gli smartphone e la consegna in un giorno di Amazon. Quegli strumenti fanno da sfondo, sono un dato assodato e non modificano il comportamento dei personaggi, i quali continuano ad agire da umani, secondo logiche che ci erano familiari, a prescindere dal fatto che le tecnologie modifichio l’ambiente in cui si muovono.

E questo ci porta al Metaverso.

Da Snow Crash a Meta

Come per le tecnologie menzionate nella fantascienza, anche il Metaverso ha radici che affondano nell’immaginazione di un romanziere. Neal Stephenson, nel suo libro Snow Crash del 1992, prevede in anticipo sui tempi una serie di tecnologie, come i computer mobili, la realtà virtuale, l’Internet wireless, le valute digitali, gli smartphone e i visori per la realtà aumentata. Ma è l’ambientazione del libro, il Metaverso, a rappresentarne la visione più lungimirante.

Il Metaverso in Snow Crash offre alla società un rifugio rispetto a un mondo distopico di multinazionali mafiose ed estreme diseguaglianze sociali. Gli utenti accedono al Metaverso attraverso i propri occhiali per la realtà virtuale o da terminali pubblici, e lì si muovono come avatar. Le differenze di classe si evidenziano però anche nel Metaverso, poiché gli utenti dei terminali pubblici hanno avatar di qualità assai inferiore (il che fa stranamente il paio con la situazione attuale, dove le immagini di profilo realizzate con gli NFT – in particolare con Bored Ape e CryptoPunks – designano una classe digitale superiore).

Il Metaverso di Stephenson è una strada larga un centinaio di metri, chiamata semplicemente la Strada, che si estende per 65.536 chilometri attorno alla circonferenza di un pianeta monotono e perfettamente sferico. Gli utenti possono spendere la loro valuta elettronica crittografata nei negozi, nei parchi divertimenti, negli uffici e richiedendo una serie di altri servizi virtuali. Possono anche acquistare case rivolgendosi alla Global Multimedia Protocol Group, la società che domina l’immobiliare virtuale.

Il personaggio principale del libro, Hiro Protagonist, conduce una scialba esistenza nel mondo fisico vivendo in un container, ma nel Metaverso possiede un’abitazione di fascia alta acquistata prima che il Metaverso divenisse popolare. Tuttavia, Hiro non si limita a godersi le sue ricchezze: la trama ruota attorno alla missione di bloccare un virus informatico chiamato Snow Crash, che causa reali danni celebrali agli utenti del Metaverso.

Leggi anche: NFT: che cosa c’è da sapere subito

Lasciando da parte i tanti elementi che fanno di Neal Stephenson una specie di Nostradamus della tecnologia, la fama di Snow Crash poggia su due ragioni oggettive. La prima: è qui che è stato coniato il temine Metaverso. La seconda: è qui che il concetto induista di avatar viene reso popolare per descrivere la rappresentazione digitale di un individuo. Ma, oltre a questi fatti oggettivi, è l’impatto soggettivo del suo romanzo che oggi continua a influenzare le persone.

Meta prende il nome dalla parola forgiata da Stephenson, ma il legame è ben più profondo di così. Uno dei primi data scientist di Facebook, Dean Eckles, nel 2014 raccontò sul suo blog che per un bel po’ ai product manager di Facebook venne richiesto di leggere Snow Crash come parte della loro formazione interna. Certo, il 2014 fu anche l’anno in cui Facebook comprò Oculus e la sua tecnologia applicata ai visori per la realtà virtuale. È quindi chiaro che Zuck stava preparando da tempo i propri dipendenti per la grande virata in direzione del Metaverso.

Meta si sta buttando a capofitto nel progetto del Metaverso. Hanno cambiato i loro slogan interni da Sii audace e Concentrati sull’impatto riorientandoli al Metaverso: Vivi nel futuro; Costruisci cose meravigliose; Concentrati sull’impatto a lungo termine. Inoltre, hanno annunciato l’intento di assumere 10.000 lavoratori altamente qualificati in Unione Europea nei prossimi cinque anni perché li aiutino a costruire l’ambiente virtuale che succederà a Internet. Infine, nel 2021 hanno investito più di 10 miliardi di dollari nella loro divisione dedicata al Metaverso, Facebook Reality Labs, sulla quale intendono continuare a investire la stessa cifra per almeno qualche anno ancora.

Torna all’inizio.

2. Come entrare nel Metaverso

Sono molte le motivazioni che muovono ciascun partecipante, ma la cosa che tutti hanno in comune è l’esperienza che insieme hanno fatto nel Metaverso. Ogni partecipante ha una storia da condividere con chi non comprende il valore del Metaverso.

Ci sono molti modi di farsi coinvolgere dal Metaverso, al di là del comprarvi delle proprietà. Sì, già farsi coinvolgere può essere un investimento, basta comprare un visore VR ed esplorare l’equivalente virtuale di ciò che ti interessa, come il poker, le relazioni sociali o i giochi mentali. Se vuoi andare a fondo, puoi trovare sviluppatori e progettare uno spazio che sia tuo. E poi puoi andare ancora più in profondità e lavorare con aziende come Boson Protocol per costruire un negozio di e-commerce capace di recapitare prodotti fisici.

Non tutti i Metaversi sono fatti allo stesso modo. Per questo abbiamo innanzitutto organizzato i Metaversi attraverso le categorie che seguono_

  • Metaversi sandbox: piattaforme aperte che permettono un alto livello di libertà in ciò che gli utenti possono realizzare, in come si esprimono attraverso i loro avatar e in cosa acquistano nelle economie in-game.
  • Metaversi per il gaming: ambienti di videogiochi virtuali con chiari obiettivi e missioni, ma caratterizzati anche da proprietà che i giocatori possono guadagnare nel gioco.
  • Metaversi misti: piattaforme che non sono ascrivibili alle due precedenti categorie, ma offrono un’esperienza unica che verrà probabilmente integrata con altri Metaversi.

Ovviamente la maggior parte delle piattaforme non sono facili da classificare e incorporano piuttosto elementi di ciascuna categoria.

Quello che comprenderai in fretta è quanto sia vasta la gamma di opzioni presenti nel Metaverso, le quali rendono poco sensato concentrarsi su una sola piattaforma. Alcune persone credono molto nelle prospettive di certi Metaversi: DCLblogger, per esempio, ha costruito un intero brand e un business attorno a Decentraland. Tuttavia, se stai ancora imparando, la cosa migliore è saggiare piattaforme diverse.

In fondo, il Metaverso è pieno di opportunità marginali, di nicchia, che ti si svelano finché hai voglia di provare cose nuove. Detto ciò, andiamo a scoprire i diversi modi in cui ti puoi addentrare nel Metaverso.

Metaversi sandbox

Il termine che li definisce significa sabbiera, il grosso contenitore nei parchi giochi che permette ai bambini, standoci dentro, di costruire con la sabbia ciò che vogliono. I giochi sandbox, per esempio Minecraft e Roblox, offrono ai giocatori un mondo aperto da esplorare e in cui creare. Benché diano agli utenti strumenti e proprietà che sono alla base dell’esperienza, non ci sono obiettivi predeterminati perché impostati dagli sviluppatori del gioco. In questo senso, il gioco sandbox ha lo scopo di ispirare la creatività. È come un mazzo di carte: la struttura è impostata – ci sono 52 carte e un paio di jolly –, ma sta alla tua immaginazione inventarti come giocare.

Non possiamo parlare di tutti, ma passeremo in rassegna alcuni dei Metaversi sandbox più importanti e interessanti.

Decentraland

Decentraland (DCL) è un mondo virtuale basato su browser che oggi permette l’esplorazione di Genesis City, la prima mappa di DCL. Genesis City è composta da 90.601 lotti di terreni di proprietà degli utenti, che sono connessi da strade pubbliche e divisi in distretti vagamente a tema. I distretti sono pensati per organizzare i tipi di esperienze, business, architetture o proprietari: per esempio, tra i più ampi distretti ci sono Aetheria (distretto cyberpunk), Vegas City (distretto delle scommesse), Festival Land (distretto della musica), Battleground (distretto del gaming) e Fashion Street (distretto dello shopping).

Oltre al fatto che il terreno e ogni oggetto in questo Metaverso possono potenzialmente diventare un bene di proprietà grazie agli NFT, Decentraland è unico per il fatto che non esiste una singola entità o azienda che possa decidere del suo futuro, neppure i suoi fondatori. Piuttosto, le decisioni sullo sviluppo di questo Metaverso sono gestite dalla Decentraland DAO (Decentralized Autonomous Organization).

The Sandbox

Funzionerà grosso modo come Decentraland, offrendo un quantitativo definito di LAND (terra) acquistabile e su cui costruire, una valuta interna al gioco chiamata $SAND e un mercato per accessori e altre proprietà. Una delle aree in cui invece The Sandbox si differenzierà è lo strumento VoxEdit, che permetterà agli utenti di creare e animare voxel art: oggetti realizzati con pixel volumetrici (voxel). In altri termini, gli utenti potranno creare proprietà all’interno del gioco e venderle direttamente sul mercato interno di NFT. Allo stesso modo, The Sandbox offrirà Game Maker, che è, come suggerisce il nome, uno strumento con cui progettare i giochi ed esportarli nella propria LAND.

Oltra alla LAND, in The Sandbox è molto attivo il mercato di NFT, ora che le persone si stanno preparando al lancio del gioco. Centinaia di artisti voxel stanno dando forma alle proprie idee grazie a VoxEdit, per esempio creator come TomGlasses, che è un progettista di giocattoli e sta costruendo una serie di oggetti ispirati a religione e mitologia: tutte cose che le persone potranno mettere nella propria LAND. A tutti piace, poi, raccontare la storia del MetaFlower Super Mega Yacht, che è stato venduto per 149 ETH (l’equivalente di circa 650 mila dollari al momento della vendita). Di nuovo un passo avanti agli altri, Snoop Dogg ha creato ed estratto 10.000 avatar unici ispirati a lui e chiamati The Doggies, che le persone possono usare come propri avatar nel gioco.

Voxels

L’elemento che più distingue Voxels è che si tratta dell’unico Metaverso perfettamente adattato a un determinato mercato di prodotti: il movimento degli NFT e della cryptoarte considera infatti Voxels come una delle piattaforme dove esporre i propri NFT.

Somnium Space

Se prendi Decentraland e ci aggiungi un punto di accesso VR, ecco Somnium Space. Come gli altri Metaversi sandbox, è un mondo aperto realizzato sulla blockchain, ma l’elemento distintivo è quello di essere il primo a poter essere visitato attraverso la realtà virtuale.

Un altro elemento affascinante di Somnium Space è il suo progetto di decentralizzare qualsiasi cosa abbia a che fare con il Metaverso, persino l’hardware d’accesso. Da qualche tempo Somnium Space lavora a un proprio visore VR che, una volta lanciato sul mercato, sarà il primo visore open source modulare: i proprietari potranno personalizzarne aspetto e caratteristiche, il che è particolarmente stimolante per chi abbia idee su come migliorare il design dei visori VR. Ci immaginiamo patiti della stampa 3D creare un mercato di componenti modulari, come tracolle, cover, impugnature ergonomiche eccetera.

Altri mondi interessanti

Dvision Network è un ibrido tra un gioco Metaverso e un Metaverso sandbox, dove gli sviluppatori hanno creato un sacco di possibilità play-to-earn per acquisire terreni. Per quelli che non si possono permettere di comprarli, hanno creato un meccanismo chiamato LAND Purification: il 40 per cento della LAND in Dvision è infestata da mostri che i giocatori devono combattere per liberare il terreno (con i loro personaggi NFT). Una volta bonificata la terra, viene venduta all’asta così che il prezzo finale di vendita in $DVI sia distribuito tra i giocatori in modo proporzionale al loro contributo nella bonifica. Si tratta di un meccanismo unico per i Metaversi sandbox, dato che invita chiunque a partecipare al gioco e dà la possibilità di possedere qualcosa a prescindere dalla propria situazione economica.

NFT Worlds ha incorporato invece nella sua mappa l’idea della scarsità associata alle immagini profilo NFT: offrono 10.000 lotti di terreno unici, ciascuno con caratteristiche legate a posizione (oceano, montagne, foreste), risorse naturali (petrolio, gemme, metalli, fonti d’acqua) ed elementi rari (città, miniere, animali selvatici). Il risultato è una scala crescente di rarità associata a ciascun lotto di terreno, un concetto che consideriamo davvero affascinante nel contesto generale delle proprietà di terreni nei Metaversi.

Matrix World sta costruendo un mondo virtuale su due blockchain: Flow e Ethereum. Questo supporto multichain è un approccio interessante, visto anche in altri stuzzicanti Metaversi sandbox. Ad ogni modo, Matrix World è stato il primo a estrarre e vendere i propri terreni su entrambe le blockchain, metà su Flow, metà su Ethereum.

Genesis Worlds sta portando un approccio piuttosto diverso nel progettare un Metaverso open-world perché, al posto di creare una mappa fissa con un quantitativo finito di terreni, i creatori hanno invitato gli utenti a progettare un numero potenzialmente infinito di nuovi mondi.

Substrata offre una versione unica di Metaverso sandbox, più precisamente per il fatto che qui non tutto deve esistere come NFT. Questo Metaverso 3D offre agli utenti la possibilità di progettare e distribuire asset in-game, accessori e oggetti sulla propria terra, ma il fatto di estrarli come NFT su Ethereum è una scelta opzionale. Per questo, si tratta di un ibrido tra i primi giochi sandbox, come Roblox, e i Metaversi sandbox di proprietà degli utenti di cui abbiamo parlato finora.

Upland è un altro dei primi Metaversi sandbox a sfruttare l’idea di possedere e sviluppare una proprietà immobiliare virtuale. Concepito nel 2018, è interessante perché ha progettato la propria mappa virtuale a partire dal mondo reale, mettendo a disposizione molte delle maggiori città del mondo, luoghi che conosciamo e amiamo. In questo senso, stanno sviluppando un doppio del mondo reale, per vedere poi come il Metaverso possa svilupparsi in maniera indipendente.

Metaversi per il gaming

I giochi Metaverso differiscono dai Metaversi sandbox per il fatto che nel primo caso c’è un chiaro obiettivo per gli utenti, vale a dire progredire nel gioco. Che questo progresso sia misurato con il raggiungimento di un livello superiore, con l’acquisizione di nuovi oggetti NFT, con il completamento di missioni o con la sconfitta degli avversari, rimane sempre vero che questo obiettivo, in un gioco Metaverso, è del tutto chiaro. E, più progredisci, più guadagni all’interno del gioco.

  • Axie Infinity è probabilmente il gioco Metaverso che ha dato il via all’intero settore. È a oggi valutato qualche miliardo di dollari e ha ispirato lo sviluppo di un intero ecosistema attorno al gioco stesso. L’ecosistema Axie è cresciuto andando molto oltre i confini di una piattaforma di gioco, e questo processo ha portato nella sua scia a un’intera ondata di giochi play-to-earn, di seguito in questa lista.
  • Aavegotchi è un gioco di NFT collezionabili ispirato ai Tamagotchi, che permette agli utenti di possedere animali da compagnia NFT (gli Aavegotchi): i giocatori possono comprare e usare beni NFT per far crescere i loro Aavegotchi, che alla fine gli permetteranno di esplorare e interagire con l’intero universo di gioco.
  • Alien Worlds è composto da molti exoPlanet esplorabili dove l’utente può possedere una proprietà, votare sul suo sviluppo, viaggiare grazie a navicelle NFT ed estrarre asset grazie a strumenti NFT.
  • BigTime è un gioco di ruolo multigiocatore in cui i giocatori si raggruppano in squadre e vanno all’avventura attraverso il tempo e lo spazio. Gli NFT permettono di possedere e commerciare ciò che i giocatori hanno guadagnato o comprato in-game.
  • BYOVerse sta realizzando un gioco Metaverso a partire dalla proprietà NFT. Oggi, i giocatori possono comprare BYOPills, che gli permettono di rivendicare degli Apostoli (personaggi) e creare altre risorse NFT come veicoli e accessori. Questo incentiva i loro detentori a popolare questo Metaverso una proprietà alla volta. Inoltre, i creatori hanno realizzato partnership con altri giochi come Galaxy Fight Club, rendendo le BYOPills un NFT di gioco interoperabile, che offre vantaggi in un gioco e nell’altro.
  • Cradles è un gioco Metaverso preistorico che replica le leggi del tempo e dello spazio nel mondo reale partendo dal Triassico, popolato da dinosauri. I giocatori raccolgono oggetti per viaggiare nel tempo avanzando ed esplorando diverse ere della vita sulla Terra.
  • CryptoTanks è un play-to-earn di guerra ispirato al videogioco di Namco Battle City. L’obiettivo è di far evolvere uno dei carrarmati Cryptotank NFT guadagnando token $TANK. I giocatori possono anche affittare i propri carrarmati ad altri giocatori così da condividerne i guadagni.
  • DeHorizon sta costruendo un gioco Metaverso immersivo attorno a tre esperienze distinte: battaglie a squadre, tornei in modalità battle royale e gare di draghi. Il loro team ha alle spalle un’importante esperienza nello sviluppo di giochi come Riot, Dungeons & Dragons e Blizzard.
  • Ember Sword è un Massively Multiplayer Online Role-Playing Game (MMORPG) che permette di acquisire terreni e collezionabili per progredire scontrandosi con altri giocatori.
  • Enjin intende costruire una piattaforma gioco Metaverso unificata che gli sviluppatori possano utilizzare per creare e distribuire rapidamente giochi. La premessa è che unificando più giochi sotto gli stessi token sia possibile creare un ecosistema di gioco che aiuti tutti i giochi a raggiungere una massa critica di giocatori.
  • Illuvium è un gioco di ruolo con collezionabili NFT e, insieme, combattimenti automatici. Si fa un’esperienza di gioco di ruolo in un mondo aperto, dove i giocatori estraggono, raccolgono, catturano e combattono gli Illuvial. Una volta che i giocatori hanno messo insieme una squadra, possono entrare nel circuito di combattimenti automatici dove comporre strategicamente le squadre per sconfiggere gli avversari.
  • Legacy è un simulatore di business basato sulla blockchain in cui i giocatori possono avviare e condurre un’attività. È un gioco che intende emulare il libero mercato, offrendo ai partecipanti benefici per grossi volumi di scambi commerciali e transazioni.
  • Mirandus è un gioco Metaverso ambientato in un mondo fantasy e creato da Gala Games. L’MMORPG permette al giocatore di creare ciò che desiderano, usando cinque diversi tipi di avatar che offrono differenti abilità.
  • My Neighbor Alice è un gioco di costruzioni multigiocatore in cui i partecipanti acquistano e gestiscono isole virtuali, collezionando e costruendo oggetti e connettendosi con nuovi amici. Il mondo, a tema campestre, è ispirato da Animal Crossing e offre NFT come proprietà in-game. Gli utenti possono giocare per guadagnare i token $ALICE, da usare per acquistare oggetti, avere ricompense e prendere decisioni.
  • OneRare è un gioco Metaverso dedicato al cibo nel Web3. I giocatori possono coltivare ingredienti NFT, vendere i propri prodotti al mercato, creare piatti NFT in cucina e sfidare gli amici in minigiochi. OneRare intende essere il punto d’accesso del settore della gastronomia nel Web3, offrendo a marchi dell’alimentare, chef e ristoranti lo strumento per creare nel Metaverso.
  • Star Atlas è un gioco di strategia sulle esplorazioni spaziali, le conquiste di territori, la dominazione e molto altro. I giocatori competono per esplorare nuovi pianeti, allestire la propria navicella spaziale ed equipaggiare i propri avatar alla conquista di terre contro le fazioni rivali.
  • Wilder World sta creando un Metaverso aperto e realistico a tema Miami anni ottanta incontra il cyberpunk; sta costruendo una città virtuale, chiamata Wiami, in cui i creativi possano dare sfogo alle proprie idee, i giocatori possano equipaggiarsi con diversi accessori NFT e l’intero mondo open source possa così crescere in modo organico. Hanno una partnership, sul piano tecnologico, per offrire un’esperienza di realtà mista, in cui le proprietà NFT possano essere trasferite in luoghi nel mondo reale e visualizzate attraverso una app di realtà aumentata.

La maggior parte di questi giochi Metaverso non offre un’esperienza di Metaverso in cui si possa in effetti esplorare un mondo 3D. Per lo più hanno interfacce 2D, e alcuni di loro devono ancora essere del tutto sviluppati. Comunque hanno tutti in programma di creare mondi 3D o interagire con alcuni Metaversi sandbox di cui abbiamo discusso in precedenza.

Nel complesso, i giochi sono l’ambiente di Metaverso di gran lunga più competitivo, ma anche quello sviluppato seguendo progetti ambiziosi che è probabile non saranno realizzati. Progettare e sviluppare giochi non è qualcosa che normalmente si possa fare in mesi, servono anni, e quindi è bene che tu consideri con attenzione ciascuno di questi giochi Metaverso prima di investirci troppo.

Torna all’inizio.

3. Perché e come investire nel Metaverso

Fin dalla metà degli anni Novanta le persone si occupano di animali domestici digitali. Il Tamagotchi ha immaginato che gli esseri umani potessero creare una relazione personale con un essere artificiale che esiste solo su uno schermo. Sembra bizzarro sostenere che le persone prenderanno a cuore un file digitale, ma quando trasformi quel file digitale in un avatar carino, quando fai in modo che la sopravvivenza di quel file digitale dipenda dalle tue ricorrenti attenzioni, e poi lo appendi a un pratico portachiavi, ecco che hai creato la tempesta perfetta per chi desidera una relazione con una proprietà digitale. I Tamagotchi divennero così popolari tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del decennio successivo che le scuole dovettero bandirli perché distraevano gli studenti, i quali però li portavano a scuola di nascosto: non potevano stare lontano dai loro Tamagotchi. E se questo non spiega l’attuale mania per gli NFT, allora non sappiamo proprio cosa possa farlo.

Gli animali domestici digitali hanno gettato le basi perché le persone iniziassero a prendersi cura delle loro proprietà digitali (e quindi delle proprietà nel Metaverso). Strano considerare un animale domestico come una proprietà, e ci scusiamo con tutti gli amanti degli animali perché siamo consapevoli di quanto la cosa possa suonare grossolana. Tuttavia è la verità: dopo tutto ci consideriamo e diciamo padroni di animali proprio come diciamo di essere padroni di una casa. Il punto che vogliamo toccare qui, però, è un altro: il fatto che le nostre proprietà siano parte importante di ciò che siamo, e le tre ragioni per cui questo accade.

  • Le nostre proprietà riflettono la nostra identità: compriamo cose che rappresentano chi siamo o chi vogliamo diventare; i vestiti che indossi mostrano la personalità che incarni; come arredi casa riflette il tipo di ambiente in cui ti senti meglio.
  • Le nostre proprietà riflettono la nostra comunità: compriamo delle cose che dimostrino di quale tribù siamo o vogliamo essere membri. Milioni di persone si fermano da Starbucks ogni mattina perché tenere tra le dita la loro tazza significa qualcosa; significa che sei un membro della community Starbucks-coffee.
  • Le nostre proprietà riflettono il nostro status: compriamo alcune marche perché sono segno del nostro status nella società. Dall’orologio che indossi fino all’auto che guidi o alla borsa che hai con te, queste cose dimostrano di che classe fai parte. E agli status symbol si accompagna la rarità e quindi un’opportunità in più per avere incentivi economici.

Questi tre fattori assumono un ruolo fondamentale nel comprendere le proprietà del Metaverso e perché queste abbiano un senso nell’orizzonte più ampio delle nostre vite.

La vera spiegazione del perché le persone non si separino dai propri NFT sta nelle tre ragioni già citate: identità, comunità e status. È questo ciò di cui sono fatte le proprietà nel Metaverso. Ci relazioniamo alle nostre proprietà digitali proprio come facciamo con le nostre proprietà fisiche; le persone tengono ai propri NFT come tengono ai propri animali domestici.

Inoltre, la fuga nel digitale è qualcosa di reale: ci serviamo delle nostre destinazioni digitali per smorzare il dolore che nasce dalla nostra esistenza quotidiana. Quando il lavoro ci sfinisce, sfoderiamo il telefono e ci facciamo una partitina a Candy Crush, che ci regala un po’ di senso di soddisfazione. Quando le nostre vite sembrano noiose e monotone, andiamo Instagram o su TikTok per vivere indirettamente le vite degli altri. E, per i molti che fanno fatica a farsi amici nel mondo reale, Fortnite e NBA 2k sono sempre lì ad aiutarci a stringere amicizie digitali.

Il Metaverso si sta allestendo per fare da destinazione della prossima grande fuga digitale e, per la prima volta, ciascuno potrà possedere un pezzetto di questo luogo digitale grazie a blockchain e NFT. Con l’eccezione forse dei monaci, tutti noi compiamo ogni giorno qualche fuga digitale. Quindi, l’opportunità di possedere e potenzialmente trarre profitto dalle nostre scappatelle dovrebbe essere apprezzata da tutti. Detto questo, cosa stanno comprando le persone durante questo allestimento del Metaverso? Quali proprietà possiamo, o potremo, fare nostre?

Cosa possederemo

Quando pensiamo alla presenza digitale e al concetto di proprietà digitale nel Metaverso, possiamo dividere queste proprietà in quattro categorie: avatar, accessori, oggetti e proprietà immobiliari. Alla base della presenza digitale c’è l’avatar: la manifestazione delle persone nel Metaverso; gli accessori sono ciò che lo equipaggia, aggiungendo strati di personalità alla tua presenza digitale; gli oggetti e le cose sono ciò che l’avatar possiede ma non indossa necessariamente, ciò che dà una nota differente all’esperienza soggettiva nel Metaverso. Infine, la categoria più vasta della presenza digitale è quella degli immobili, che comprende terreni e palazzi che un avatar può considerare suoi e il cui spazio contribuisce perciò a definire come sarà presente nel Metaverso.

Di seguito faremo un salto tra le proprietà nel Metaverso esistenti e ipotetiche, che crediamo verranno realizzate e possedute in futuro. Ciascuna di queste proprietà si collega alle tre ragioni che ci fanno scegliere di comprare quello che compriamo: identità, comunità e status. Mentre passeremo in rassegna questi esempi, prova a riflettere su quale di queste tre ragioni è incorporata in ciascun caso di proprietà digitale.

Avatar

Se prendiamo in considerazione l’attuale mercato degli NFT, i progetti che possiamo collegare alle nostre probabili future esperienze con gli avatar nel Metaverso sono soltanto progetti PFP (PFP sta per profile picture, immagine del profilo). CryptoPunks, Bored Ape, Cool Cats, Gutter Cats e World of Women sono per esempio tutti considerati NFT PFP. Si tratta di collezioni che in genere tengono insieme tra i tremila e i 10 mila personaggi, NFT unici che si distinguono per alcuni tratti (colore dei capelli, accessori come piercing, vestiti eccetera). La ragione per cui gli NFT PFP prenderanno con tutta probabilità la forma di avatar nel Metaverso è che le foto profilo hanno avuto la funzione di viatico per la creazione di comunità digitali. Ogni progetto PFP ha una chat di gruppo Discord che permette l’accesso solo a chi possiede quegli NFT; i proprietari sono molto orgogliosi dell’essere tra i 10 mila a possedere quel tipo di PFP, e spesso usano la propria immagine per il loro profilo Twitter. Quando Twitter ha dato una funzione di verifica che permette alle persone di dimostrare di essere i proprietari della propria immagine profilo NFT, questo ha rafforzato la capacità di riunire comunità attorno alle PFP: la comunità è importate nel Metaverso proprio come nel mondo fisico, e le PFP aiuteranno la costruzione di comunità nel Metaverso.

Ma come trasformare questi JPEG a due dimensioni in avatar 3D?

Ci piace fare riferimento a due particolari progetti che possono far immaginare questa transizione. Uno è Cryptopunk is Alive. Quello che fanno, di base, è prendere l’esistente collezione Cryptopunk e ricrearne le fattezze su reali modelli umani. Usano il trucco, sistemano la barba, fanno calzare i cappelli e trasformano letteralmente questi NFT bidimensionali in persone 3D. Ora, in questo caso si tratta di un processo artigianale ed è probabile che non sarà questo il modo in cui NFT PFP si trasformeranno in avatar del Metaverso, ma ci fornisce un assaggio di che effetto faccia la transizione da 2D a 3D e di cosa cambi.

Il nostro secondo esempio di passaggio da JPEG 2D ad avatar tridimensionali è il progetto MetaSports Basketball. Si tratta di un gioco blockchain dove i giocatori possono caricare i loro NFT PFP e utilizzarli come avatar 3D in una partita di basket. Ogni tanto annunciano su Twitter di supportare un nuovo progetto PFP. Uno a uno, integrano il mondo delle PFP nel proprio gioco, e ciascun annuncio assume una funzione pubblicitaria perché porta nuovi utenti.

Ma il progetto PFP che davvero ha compreso come gli NFT potranno un giorno essere i nostri avatar è Meebits. Creato da Larva Labs (il team alle spalle di CryptoPunks), sarebbe soltanto l’ennesimo progetto di immagini profilo NFT se ai proprietari non venisse però dato accesso anche a un file 3D con il loro Meebit in formato .vox. Dato che i Metaversi come The Sandbox e Cryptovoxels sono il larga parte realizzati nel formato .vox, sarà possibile per i proprietari di Meebit portare i propri personaggi NFT in questi mondi virtuali.

Una cosa rilevante quanto il tuo avatar, però, è il nome che gli dai, e questo è vero specialmente nei Metaversi basati sulla blockchain, dove i nomi sono qualcosa a cui si applica la scarsità digitale e pertanto li si possiede proprio come un terreno. A Decentraland, puoi comprare dei nomi a partire da circa 100 MANA. Esiste un intero sottogruppo di speculatori che fanno incetta di nomi che potrebbero acquisire valore come Satoshi (il creatore di Bitcoin), Versace e Bank, nella speranza di poterli rivendere e fare profitti. Per esempio, un utente ha estratto il nome KanyeWest sulla blockchain due anni fa e di recente lo ha rivenduto per 100.000 MANA (che sono l’equivalente, all’incirca, di 260.000 dollari). Dato che anche ai lotti di terra si può dare un nome esclusivo, i nomi dei terreni e dei business sono stati tra quelli maggiormente oggetto di speculazione in DCL, e anche quelli rivenduti con maggiore successo.

Accessori

Per rievocare quest’idea di accessori del Metaverso, molte persone penseranno a negozi come l’Item Shop di Fortnite, dove trovare zaini, alianti e persino passi di danza. Questi beni digitali all’interno di Fortnite non hanno impatto diretto sul gioco, ma sono uno strumento eccezionale per esprimersi e per dimostrare un proprio stile. Per esempio, i giocatori possono applicare alle proprie armi un rivestimento chiamato sap perché sembri che stiano utilizzando fucili di legno: questo rivestimento – e migliaia di altri elementi – non migliorerà l’efficacia dell’arma, ma è segno di uno status in Fortnite, visto che nessuno vuole giocare con un equipaggiamento base. Gli accessori di Fortnite e l’intera industria che soggiace alle spese interne al gioco è un business enorme, da oltre 54 miliardi di dollari nel 2020 e con una stima di 65 miliardi nel 2022.

La moda digitale, in generale, è stata piuttosto pubblicizzata per quanto riguarda il Metaverso. Abbiamo visto brand, da Versace a Gucci, creare abiti digitali e venderli come NFT; Coca-Cola ha lanciato una collezione NFT 1/1 che contiene un piumino digitale marchiato Coca-Cola; The Fabricant è uno studio di moda che si è specializzato nella realizzazione di abiti digitali nel modo più impressionante e immaginifico possibile; infine, team come RTFKF sono arrivati a scalare il settore della moda digitale lanciando periodicamente delle sneaker digitali (questo prima che Nike li acquisisse). Benché nessun capo di moda indossabile tra quelli menzionati possa essere trasferito in un Metaverso attuale, tutto questo dimostra l’esistenza di interesse per abiti digitali rari e di valore.

In fondo l’idea è quella di fare in modo che gli accessori nel Metaverso abbiano un’utilità, e per questa ragione ci attira l’esempio di un team chiamato Jadu. Hanno lanciato una collezione di Jadu Jetpacks e Jadu Hoverboards che, quando il gioco verrà avviato, potranno essere usati per spostarsi in The Sandbox. Hanno adottato un formato simile a quello di una collezione NFT, come quelle che si realizzano nei progetti PFP, lanciando 7.777 mezzi di trasporto voxel, ciascuno dotato di diverse caratteristiche e un proprio livello di rarità.

Oltre a essere utili per il trasporto, gli accessori del Metaverso possono funzionare anche come chiavi d’accesso. Per esempio, gli indossabili di ICE Poker: questi accessori NFT, una volta applicati a un avatar in Decentraland, permettono ai giocatori l’accesso nella lounge ICE Poker, dove è possibile prendere parte a tornei di poker a premi. E più si avanza nel voler dare agli accessori del Metaverso un’utilità, più ci sembra che l’accesso sarà una delle forme di utilità più diffuse.

Oggetti

Qualsiasi cosa diversa da una proprietà immobiliare virtuale o un accessorio per il tuo avatar, la classifichiamo qui come un oggetto del Metaverso. Ovviamente la categoria può includere yacht, opere d’arte o oggetti d’arredamento per la tua casa, ma si può estendere anche molto al di là di questo. Il temine oggetti è più che altro un modo per richiamare le proprietà del Metaverso senza categoria, nel senso che si tratta dell’insieme più ampio e di quello che richiede uno sguardo più proiettato verso il futuro.

Classificheremmo gli animali domestici digitali come oggetti del Metaverso. Un giorno potremmo avere dei Genopet che ci seguono mentre gironzoliamo per il Metaverso, potrebbero essere nostri aiutanti digitali che ci permettono di visualizzare il nostro stato di salute nel mondo reale. ClassicDoge è un altro gruppo che sta lavorando sull’idea di “NFT-zzare” gli animali domestici digitali. La cosa interessante del loro progetto è che puoi inviargli immagini del tuo vero cane così che loro ne facciano una versione digitale. In questo senso, offrono una possibilità di commemorare il tuo animale domestico nel Metaverso, cosa che ha grandi implicazioni per tutti coloro che li amano.

Un altro oggetto interessante è il MetaPortal di MetaMundo: si tratta di una specie di tecnologia aliena, capace di trasportare chi lo possiede in luoghi speciali del Metaverso. Può essere sistemato dove si vuole, all’interno della propria proprietà immobiliare digitale. I suoi realizzatori prevedono di collaborare con altri creator per realizzare destinazioni esclusive accessibili solo tramite il MetaPortal.

C’è inoltre chi prevede un futuro in cui possiederemo, nel Metaverso, delle console per i videogame. Il fondatore di Vine, Dom Hofmann, ha lavorato per qualche tempo a un progetto chiamato Supdrive: Supdrive sarà una console di gioco digitale basata sugli NFT grazie alla quale si potranno possedere copie numerate di videogame, a loro volta rappresentati da NFT. Sulla stessa falsariga, possiamo pensare ai giochi arcade del passato che riprendono forma nel Metaverso: Atari o Stern Pinball potrebbero un giorno progettare repliche digitali dei loro iconici giochi arcade, permettendo alle persone di sistemare un flipper o un videogame di Pac-Man nella propria casa nel Metaverso. Inoltre, già si discute la possibilità di creare sale giochi nel Metaverso, allestendo allo scopo la propria proprietà e richiedendo una piccola somma di denaro a chi voglia entrare e divertirsi.

Proprietà immobiliari

Se hai letto qualche articolo o guardato qualche servizio dedicato a una corsa alla terra virtuale, è probabile tu abbia sentito fare un paragone tra le proprietà immobiliari virtuali e l’acquisto di edifici nella Manhattan nel Settecento. È un’analogia circolata in lungo e in largo, veicolando l’idea che un investimento nelle proprietà immobiliari virtuali avrà una redditività poderosa, anzi no: astronomica.

Quest’analogia ha bisogno però di un paio di postille che poggiano su due assunti fondamentali. Il primo è che si crede che questo ritorno economico verrà realizzato nel corso della propria vita: ma qual è in fondo l’orizzonte temporale di questo investimento? Il secondo è che non si possa perdere, indipendentemente dalla proprietà immobiliare che si acquista: eppure, dove mai dovresti comprare della terra virtuale?

Certo, ci sono Metaversi in cui le proprietà immobiliari sembrano una scommessa più vantaggiosa rispetto ad altri. Dato che Decentraland e The Sandbox hanno raccolto grande interesse, saremmo più inclini a investire lì, ma resta un rischio importante collegato a se il Metaverso avrà successo o meno.

Inoltre, come scegli il giusto pezzo di terra da comprare? Dopo tutto, non sappiamo quali territori si apprezzeranno di più: con oltre 90.000 lotti a Decentraland e più di 165.000 in The Sandbox, sembra che sia un po’ come tirare a indovinare.

Alcuni di quelli che investono su terreni virtuali utilizzano la strategia di prevedere quali lotti avranno il maggior traffico pedonale e quindi la maggior commerciabilità in vista dei business futuri. È una strategia che punta a scegliere lotti vicino a zone con punti di interesse pubblici o proprio accanto a strade importanti e diritti di passaggio.

Altri cercano laddove si stanno sistemando grandi colossi finanziari e importanti personalità nel mondo degli NFT: la persona che ha comprato il lotto accanto a quello acquistato da Snoop Dogg in The Sandbox stava di certo attuando questa strategia.

Parcel fornisce un’interfaccia carina che ti permette di visualizzare ogni proprietà immobiliare virtuale in vendita. Come fosse un’agenzia immobiliare, aggrega tutti i terreni virtuali che si possano comprare in Decentraland, The Sandbox, Somnium Space o Cryptovoxels, rendendo più semplice confrontare i prezzi e le opzioni disponibili.

Nel complesso, il vasto mondo delle proprietà del Metaverso è un’opportunità da cogliere. Non manca di una dose di rischio, necessita della capacità di guardare al futuro e un livello di competenza tecnica che non dovresti sottovalutare. Perché se perdi le chiavi di casa, puoi sempre chiamare un fabbro che ti faccia entrare, ma se perdi le chiavi del tuo wallet blockchain non potrai mai più entrare nella tua meta-casa.

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4. Metaverso e NFT

Il 2021 è stato l’anno degli NFT: nel corso di dodici mesi sono stati comprati e venduti NFT per un valore complessivo di oltre 20 miliardi di dollari, elevando all’attenzione del dibattito pubblico l’idea di poter vendere e comprare file digitali rari.

Gli NFT hanno molte forme, e tra le più popolari ci sono:

  • gli avatar; le collection di avatar NFT di solito comprendono migliaia di avatar unici con un diverso grado di rarità dato dalle loro caratteristiche. In un mondo digitale in cui i social media e i profili online hanno gli avatar come pilastri, questi ultimi sono elementi focali;
  • arte & media; questi NFT sono creazioni uniche di artisti, musicisti, programmatori e creator. Sono l’equivalente digitale dell’arte che oggi viene collezionata;
  • carte collezionabili; che siano sul baseball o dei Pokémon, le carte collezionabili NFT possono essere acquistate per il piacere dei collezionisti o per essere usate in veri giochi di carte;
  • mondi virtuali; come il successivo livello di Minecraft o Fortnite, i mondi virtuali NFT offrono alle persone la possibilità di possedere un pezzo del mondo in cui si muovono, che sia la proprietà di un edificio, di accessori per avatar o di beni;
  • accessi; gli accessi NFT sono una specie di evoluzione dell’idea dei pass per i backstage, dove la relazione privilegiata con le squadre preferite, le celebrità e i personaggi dello spettacolo viene offerta solo a chi possiede NFT. Gli accessi NFT sono anche ottimi per dare accesso esclusivo a qualsiasi tipo di contenuto, esperienza o community sul Web;
  • beni digi-fisici; questa categoria di NFT comprende la possibilità di realizzare e personalizzare oggetti che sono nativi o importanti in mondi virtuali condivisi, in modo molto simile a come i giocatori possono personalizzare i propri personaggi in Fortnite, con in più il fatto di possederli e di poterli rivendere a propria volta. Pensa a essi come a capi di abbigliamento Nike digitali;
  • NTF di gaming; i giochi blockchain offrono ai giocatori un’esperienza su due fronti, dato che possono collezionare i propri componenti NFT nel gioco e anche competere usando gli NFT che possiedono.

Per l’osservatore medio, gli NFT possono sembrare un mercato selvaggio e speculativo, dove le persone buttano migliaia o milioni di dollari in uno strambo mercato d’arte digitale. In alcuni casi, è proprio così. Quello che importa è però il cambio di mentalità che questo sta generando.

Le persone iniziano infatti a dare un valore al collezionare contenuti digitali, vogliono essere gli unici veri possessori di un file digitale: che sia per vanteria, per l’importanza storica o per essere parte di una comunità, un mare di persone li stanno collezionando. E questo significa molto per chi offre servizi o crea contenuti digitali.

Gli NFT sviluppano alcuni dei concetti del Web3 descritti nella sezione precedente, “Identità digitale”. Inoltre, si scopre che i file digitali rari (NFT) possono svolgere molte funzioni nel Metaverso che si va sviluppando.

Gli NFT sono un segno distintivo.

È diventato piuttosto comune per le persone sostituire la propria foto profilo su Internet con un avatar NFT. Il motivo è duplice. Da una parte, questo serve a mostrare che si è parte di una comunità di collezionisti; dall’altra può essere un buon modo per tirarsela.

Per esempio: una delle prime collezioni di NFT mai create è stata CryptoPunk, nel 2017, composta da 10.000 personaggi pixelati con caratteristiche casuali, alcune più rare di altre. Attualmente non è possibile comprare un CryptoPunk per meno di 87 ETH (che equivalgono a circa 400.000 dollari). Possederne uno è uno status symbol di primo piano.

Questo fattore-cool ha preso piede tra le celebrità: Jay Z usa come foto profilo su Twitter un suo CryptoPunk; Steph Curry utilizza una sua Bored Ape.

Accesso a esperienze esclusive online

Con l’apparire dei wallet digitali e il loro uso come identificatori, gli NFT possono fare da chiave per spalancarci queste esperienze riservate. Ecco alcuni esempi:

  • se possiedi un Metaverse HQ NFT, hai accesso a una chat di gruppo esclusiva su Discord con 1.500 acquirenti attivi di NFT che condividono le proprie visioni e strategie per investire in NFT;
  • acquistare un NFT Bored Ape Yacht Club ti permette di accedere alla BAYC Bathroom, una stanza da bagno digitale sulle cui pareti puoi disegnare graffiti;
  • avere un NFT MetaKey comporta il diritto esclusivo di far parte di future collaborazioni NFT con altri creator che fanno parte di quella realtà.

Crowdfunding 2.0

Kickstarter forse non ha la fama e il riconoscimento che merita, ma è incalcolabile il numero di prodotti realizzati grazie ad esso. Incalcolabili sono le aziende nate partendo da Kickstarter. Anche se non c’è nulla di intrinsecamente sbagliato nel crowdfunding – a parte il caso di qualcuno che raccoglie denaro e non rispetta gli impegni presi – gli NFT portano questo concetto al livello successivo, e quel livello è un nuovo senso di proprietà del progetto che hai aiutato a realizzare. Questo, in effetti, ci fa passare dal crowdfunding al crowdfunding 2.0.

Facciamo l’esempio di Daniel Allan. È un produttore musicale che, dopo aver lavorato per qualche tempo nel settore, si trovò a un bivio rispetto al prosieguo della propria carriera. Invece di firmare un contratto con un’etichetta e obbligarsi a eseguire quanto quest’etichetta gli avrebbe richiesto, si rivolse a Mirror, una specie di piattaforma di crowdfunding basata sulla crittografia.

Daniel vendette metà delle royalty del suo successivo album, intitolato Overstimulated, in cambio di un contributo anticipato finalizzato a permettergli di realizzare il progetto. Emise 100.000 token $OVERSTIM e ne vendette metà con un tasso di cambio di un ETH ogni 1.000 $OVERSTIM, l’equivalente di circa 147.000 dollari americani. Inoltre, creò tre pacchetti NFT del prezzo di 0.1, 0.25 e 1.0 ETH, ciascuno dei quali composto da un’immagine collezionabile, dai dettagli del contratto sulle royalty e dal corrispettivo ammontare di token $OVERSTIM.

In pochi giorni, 87 persone comprarono un suo NFT ed egli raccolse un totale di 50 ETH per il suo EP. Spiegò come intendeva usare i fondi, i tempi previsti per la realizzazione dell’EP, chi vi avrebbe partecipato, i dettagli sulle royalty e cose del genere. Lo stesso processo che gli permise di raccogliere denaro per il suo progetto, mise insieme una community di sostenitori. Ciascuno di loro divenne uno strumento di marketing: erano loro ad avere gli NFT nei loro wallet, li avrebbero visti giorno dopo giorno, finendo per interrogarsi su come poter promuovere l’album e fare sì che funzionasse. Ciascuno di loro aveva il medesimo incentivo.

Il fatto che oggi le persone si interessino a possedere file digitali rari ha importanti implicazioni per la prossima evoluzione di Internet: cambia il funzionamento dell’economia dei videogame, permettendo ai giocatori di vendere le loro proprietà all’interno del gioco quando si sono stancati; cambia come costruiamo community, perché possiamo creare e riservare esperienze per le persone che possiedono quei file; cambia come facciamo raccolta fondi; cambia come definiamo in modo unico le nostre identità. E questo è solo l’inizio.

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5. Il tuo piano per il Metaverso

Non molto tempo fa abbiamo letto un articolo su un uomo che aveva guidato la sua automobile per oltre un milione di miglia, che corrispondono a un milione e seicentomila chilometri. Per poco più di trent’anni Jim O’Shea è riuscito a mantenere la sua Volvo funzionante e a superare questa cifra impressionante senza troppa difficoltà. Ha trovato ispirazione, nel farlo, nella storia di un altro uomo, Irv Gordon, che con la sua Volvo del 1966 aveva superato quel record nel 1993 (e poi aveva continuato fino a stabilire un record di 3,2 milioni di miglia). Come la maggior parte delle persone, non avevamo mai pensato a possedere un’auto per così tanto tempo, figuriamoci ad accumulare un tale numero di miglia senza incappare in incidenti rilevanti. Tuttavia, quell’idea ci ha fatto pensare. Quale dispositivo o quale tecnologia che utilizziamo oggi potrebbe passare metaforicamente il traguardo di un milione di miglia?

Quale che sia la strada che scegli per impegnare te o la tua azienda nel Metaverso, domandati innanzitutto se il tuo piano durerà per un milione di miglia virtuali.

Definire il piano

Di base, il Metaverso rappresenta un nuovo modo di imparare, di connetterci e di condividere cultura. Che tu sia un pezzo grosso di un brand o di un’azienda detentrice di un’importante proprietà intellettuale (IP), una persona dello spettacolo alla ricerca del prossimo canale attraverso cui comunicare o semplicemente un geek desideroso di buttarti nell’ambiente digitale, ci sono molti modi per iniziare a saggiare le acque del Metaverso.

Per brand e aziende con una proprietà intellettuale

Non ogni marchio e non ogni azienda hanno la forza attrattiva per entrare nel Metaverso senza bisogno di una specie di rampa di lancio. Devi essere onesto con te stesso: il tuo marchio o la tua azienda sono del calibro di Disney o LVMH? Di solito la risposta a questa domanda è negativa e ciò significa che non puoi creare al buio, realizzare un NFT o un ambiente nel Metaverso e aspettarti che tutti se ne accorgano. Stanno accadendo troppe cose nel Metaverso per credere di poter essere il centro dell’attenzione, anche solo per un istante.

Tuttavia, hai un parziale vantaggio che Disney e LVMH non hanno: hai una community di consumatori, di follower o di soci che molto probabilmente non sanno quasi niente di Metaverso. Quindi, puoi diventare il vettore attraverso cui loro impareranno su questo tema. Hai il potere di connetterti con queste persone in un modo che un personaggio Disney, un CryptoPunk o Decentraland non possono e non devono poter essere in grado di fare. La tua attuale community è la tua rampa di lancio verso il Metaverso: rappresenta quelli che saranno i tuoi primi utenti. Tuttavia, devi essere capace di condividere il percorso con loro e fare in modo che vogliano comprare un pezzetto di quello che stai realizzando.

Tutti hanno bisogno di imparare i rudimenti della blockchain, dei wallet digitali e del come, a un certo punto, gestire i propri beni digitali. Il mondo non può contare soltanto su voci tecnologiche e futuristiche come le nostre: dopo tutto, ci succede spesso di sembrare degli esseri venuti da un altro pianeta, mentre tu sai quale argomento sarà vincente tra i membri della tua community, conosci le analogie e gli schemi mentali che aiuteranno tutto questo a prendere forma perché conosci meglio di noi i loro punti deboli. Il tuo obiettivo dovrebbe essere aiutare a condividere con la tua community il momento rivelatore che hai avuto, perché se sarai il vettore grazie al quale inizieranno a capire tutta questa roba, allora vorranno una parte di qualsiasi cosa tu intenda realizzare.

Per persone dello spettacolo

Se sei una persona dello spettacolo o lavori nel settore dell’intrattenimento, allora sei già in un’ottima posizione per ricavarti il tuo spazio nel Metaverso. Potresti avere un talento o una competenza settoriale da condividere; probabilmente hai importanti proprietà intellettuali o contenuti che possono essere ricreati nel Metaverso.

Se fossimo nella tua posizione, partiremmo dai gemelli digitali. Il tuo gemello digitale può essere un riflesso di te sempre presente, o persino un portavoce del tuo brand; può trattarsi di una riproduzione virtuale della tua migliore sequenza in uno spettacolo comico, in una performance o in un DJ set. Alla fine, pensa a una cosa come l’evento in Fortnite di Travis Scott: Astronomical. È stata una performance coreografata in cui ogni singolo dettaglio era stato programmato per funzionare secondo le attese, e ha portato Trevis Scott a festeggiare la sua terza numero uno nella classifica Billboard Hot 100 (era il 9 maggio 2020).

Probabilmente la parte più difficile per te sarà quella di tradurre le tue idee in una versione che si adatti ai requisiti tecnici del Metaverso. Così, per prima cosa continua a studiare i concetti discussi in questo libro e in The NFT Handbook. Inizia poi a delineare le tue idee, anche in un modo semplice, dicendo “Voglio fare X. Penso che per farlo mi manchi Y. Per questo potrei avere bisogno del tipo di persona Z”. A questo punto non avere paura di confrontarti con altri per cercare chi possa supportarti nel progetto.

Per geek del Metaverso

Arriveremo a un momento in cui ogni cultura di nicchia, ogni interesse e ogni singolo sottogruppo di Reddit avrà un equivalente digitale nel Metaverso, e tu potresti essere chi fa scattare la scintilla per ciò che ti sta a cuore. Pensiamo a un progetto basato sugli NFT che si chiama Club CPG, che parte dall’interesse per i beni di consumo confezionati e ha realizzato un’esclusiva community con tanto di tutor. Sono cresciuti e sono riusciti persino a interessare Mark Cuban, che è ora uno dei tutor della community.

Se sei un geek, diventa colui che inizia far girare gli ingranaggi di un Metaverso che si adatti al tuo interesse. Non devi farlo da solo: ci sono un mare di geek del Metaverso che costruiranno e commercializzeranno accanto a te. Se sei preoccupato di creare qualcosa di più grande di te, qualcosa in cui poi finirai per perderti, allora ricava un insegnamento unico e vantaggioso da Unity o Blender: renditi indispensabile.

A presto: arrivederci nel Metaverso.

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Questo articolo richiama contenuti da Metaverso: guida all’uso.

Immagine di apertura di Javier Peñas su Unsplash.

L'autore

  • QuHarrison Terry

    QuHarrison Terry vanta una lunga esperienza nel mondo del marketing e delle tecnologie emergenti. Nel 2015 ha cofondato 23VIVI, il primo marketplace al mondo specializzato in digital art e basato su blockchain. Per le sue competenze sulla nuova rivoluzione digitale, il Metaverso e il Web3 è spesso richiesto come opinionista da realtà come CNN, Huffington Post, Xconomy, Cointelegraph e molte altre.

     

  • Scott “DJ Skee” Keeney
    Scott "DJ Skee" Keeney è un imprenditore, un famoso DJ radiofonico e un creator. Nel 2015 ha fondato DASH Radio, una piattaforma radiofonica digitale che conta oltre 80 stazioni e 5 milioni di ascoltatori al mese. Ha collaborato con artisti del calibro di Justin Bieber, Lady Gaga, Post Malone. È autore della colonna sonora di videogiochi come HALO e Ghost Recon e produttore di esperienze nel Metaverso. È stato inserito nella prestigiosa classifica di Forbes 30 Under 30.
  • Paris Hilton
    Paris Whitney Hilton è una imprenditrice, stilista e artista statunitense. Pronipote ereditiera di Conrad Hilton, fondatore della omonima catena di hotel, il suo patrimonio è stimato in circa 300 milioni di dollari. Nella sua carriera ha sperimentato e investito in tecnologie di avanguardia tra cui criptovalute e NFT.

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