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Memory Expansion Technology: la tecnologia che raddoppia la RAM ai server

12 Febbraio 2002

Memory Expansion Technology: la tecnologia che raddoppia la RAM ai server

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Ibm presenta un chipset in grado di comprimere la RAM dei server senza comprometterne le performance

Dopo due anni dal primo annuncio trionfale, a cui non fece seguito nulla, se non un imbarazzante silenzio, IBM ha presentato una delle tecnologie più “chiacchierate” degli ultimi tempi: il raddoppiatore di memoria RAM.
Ad udire un concetto simile, i ricordi volano indietro di una decina d’anni, quando iniziarono le vendite di Stacker, un software in grado (a detta dei suoi creatori) di raddoppiare la capacità degli hard disk. In realtà non si trattava altro che di un semplice tool invisibile di compressione in tempo reale dei dati dell’hard disk, idea peraltro di successo e integrata, in seguito, direttamente in Windows 95 e chiamata “Utilità di compressione dischi”. Attualmente è improbabile che qualcuno utilizzi un software simile: il prezzo degli hard disk è calato notevolmente e contemporaneamente ne è aumentata la capienza in modo considerevole.

Il principio dietro la nuova invenzione di IBM, che sarà commercializzata da ServerWorks, è lo stesso di Stacker, ma è applicato alla memoria RAM e si affida ad un chipset di compressione hardware, anziché ad un software. La nuova Memory Expansion Technology (MXT), infatti, promette di raddoppiare la RAM disponibile grazie alla compressione in tempo reale dei dati inviati alla memoria senza un calo apprezzabile della performance. La nuova tecnologia, infatti, comprime i dati su un chipset dedicato e non grava sul processore centrale. Al fine di migliorare ulteriormente le prestazioni del sistema, il sistema MXT è dotato di una velocissima cache da 32 Megabyte installata tra processore e memoria, che raccoglie (in modo non compresso) i dati utilizzati più di frequente, rendendoli immediatamente disponibili.

La compressione in tempo reale può raggiungere il considerevole rapporto di 6 a 1, anche se le medie di utilizzo dovrebbero assestarsi su un rapporto di compressione di 2 a 1. Secondo IBM, la possibilità di raddoppiare, anche se virtualmente, la memoria disponibile, dovrebbe portare ad un aumento di performance di circa il 50% per tutte le applicazioni che fanno un uso intensivo della RAM.

Attualmente la tecnologia MXT è disponibile solo per i server basati su architettura Intel. È probabile che i principali produttori di server compatibili, tra cui Hp, Compaq e IBM stessa, ne annunceranno a breve l’adozione.

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