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M’ama o non m’ama, dalla margherita al cellulare

08 Giugno 2006

M’ama o non m’ama, dalla margherita al cellulare

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Il Love Detector promette di analizzare le conversazioni al cellulare con la nostra fiamma segreta e di scoprire se la nostra passione è corrisposta

In un mondo ideale sarebbe tutto più semplice. Se una persona ci piace potremmo tranquillamente chiederle se il sentimento è ricambiato. E invece no, spesso non riusciamo a chiederlo alla persona con cui stiamo da una vita (per paura di una risposta onesta, probabilmente), figurarsi porre questo genere di questioni a qualcuno che conosciamo appena. E allora giù ad arrovellarsi, ad analizzare le sfumature del discorso, a sfogliare margherite per capire se interessiamo o no. In realtà (maledetti loro) esistono fasce di popolazione che questi ragionamenti non li fanno. Si limitano a provarci e basta. Ed eventualmente incassare dei due di picche senza grossi danni per l’ego. Per tutti gli altri, ancora una volta, la promessa di una brillante soluzione viene dalla tecnologia.

Un azienda dal vendicativo nome di Nemesysco Entertainment ha infatti sviluppato un servizio chiamato Love Detector, che dovrebbe riuscire a farci uscire dai dubbi che ci attanagliano. Sempre a condizione che il vostro operatore telefonico supporti questo servizio (ad oggi attivo solo in Inghilterra, Turchia ed Ungheria), con una semplice telefonata potrete scoprire se c’è del fuoco sotto la cenere o se, come al solito, rischiereste solo di rovinare una bella amicizia. Basta dunque comporre il numero del servizio e di seguito il numero del soggetto da valutare. Di qui in poi tutto è facile: vi fate una bella chiacchierata, parlate del tempo o del Milan… ma mentre voi parlate, un server ascolta. Ascolta e, con misteriosi algoritmi, valuta il grado di grado di eccitazione del vostro interlocutore, il suo livello di imbarazzo, attenzione e così via.

Alla fine della chiamata ricevete un accurato report via Sms o messaggio vocale, contenente la valutazione del Love Level, un’approfondita analisi delle reazioni subcoscienti del possibile partner e perfino qualche consiglio sul comportamento da tenere e come provarci. Se il vostro operatore ancora non supporta il servizio, potete collegare il telefono di casa al Pc o al Pda e usare la versione consumer del software. E se l’oggetto del desiderio lo sentite solo via VoIP? È solo questione di aspettare un pochino, gli indefatigabili scienziati della Nemesys sono già al lavoro per mettere a punto una versione che funzioni su Skype e simili (sono alla ricerca di un partner con esperienza nel settore, se qualcuno fosse interessato).

Sempre in via di sviluppo, il massimo del voyeurismo: una versione del software da collegare alla Tv durante i Reality Show. Per capire chi, sull’isola maledetta, ama davvero chi. Se tutto ciò vi fa venire in mente gli oroscopi erogati dalle bilance a moneta degli anni ‘ 60, siete dei miscredenti tecnologici: anche se la Nemesys afferma si tratti di prodotti dedicati esclusivamente a fini di entertainment e senza garanzie (ovvio, negli Stati Uniti vi beccate una causa legale per un nonnulla), noi tutti sappiamo che la nostra vita sta per cambiare. Certo, chi ha un minimo di memoria storica non potrà non ripensare alla macchina della verità per il cellulare lanciata verso gli inizi di questo secolo… prodotto che non sembra aver avuto quel gran successo. Ma si sa, tra verità e amore spesso vince quest’ultimo, anche in termini di potenziale di mercato: e non mi sorprenderebbe vedere che dove il lie detector si è arenato, il Love Detector fattura.

Nell’attesa che questo servizio venga adottato dai nostri operatori di telefonia (con qualche patema per la privacy), mi permetterei comunque di non sottovalutare la soluzione low tech della margherita. Che funziona anche senza campo, senza preoccuparsi dell’esaurimento delle batterie e del conto alla rovescia della ricaricabile. E in più, a differenza del Love Detector, è gratis (a meno che non siate profondamente inurbati e vi tocchi sostituire la margherita con una Gerbera Jamesonii acquistata dal fiorista). Ma so già che molti non mi daranno retta: come hanno capito gli indovini sin dal Neolitico, metà del divertimento del consultare un oracolo sta nello sborsare un sacco di soldi per la risposta.

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