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MacOS 8.5 si aggiorna

24 Dicembre 1998

MacOS 8.5 si aggiorna

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Molte buone novità in arrivo per gli utenti Macintosh: patch, upgrade e l'annuncio di un Mac OS 8.6 nuovo di zecca.

In un articolo di alcune settimane fa aveva scritto che poteva essere una buona idea – per chi non aveva una fretta indiavolata – attendere un pacchetto di aggiornamento prima di installare MacOS 8.5 sul proprio computer. Come previsto, oggi abbiamo a disposizione il patch del driver del disco, per non correre più problemi con l’hard disk. Nel contempo è arrivato il primo upgrade, l’8.5.1, nonché l’annuncio di un Mac OS 8.6.

L’aggiornamento del programma di setup del disco dovrebbe rimediare al rischio (peraltro non così frequente) di danni dell’hard disk. Abbiamo pensato di fare cosa utile a quanti non intendono fare a meno delle interessanti nuove caratteristiche di MacOS 8.5, ma ancora non l’hanno installato per timore del bug, fornire questo aggiornamento (Drive_Setup_1.6.1.sea 261Kb). Si tratta di un’immagine di disco da espandere sull’hard disk. Procedete all’aggiornamento dei driver del vostro disco rigido con questo programma. Potrete poi proseguire con l’installazione di 8.5 come scrivevamo nell’articolo, vale a dire disabilitando dalle opzioni l’aggiornamento automatico dei driver.

Il 7 dicembre scorso Apple ha, invece, rilasciato il primo aggiornamento al sistema 8.5. MacOS 8.5.1, scaricabile per il momento in versione inglese/USA all’indirizzo http://til.info.apple.com/techinfo.nsf/artnum/n26165. Disponibile su CD (a 9.95 dollari) a partire da gennaio, pone rimedio ai problemi associati con l’installazione del CD-ROM, AppleScript e altri di corruzione dei dati riscontrati in casi sporadici. Comprende un aggiornamento di Sherlock, che lo rende in grado di collegarsi attraverso i firewalls proxy e aggiunge i plug-in per siti quali Amazon, Barnes and Nobles, CNN Interactive, Direct Hit, GoTo e LookSmart.

“È stupefacente quanto pochi fossero i bug che abbiamo trovato in MacOS 8.5″- ammette Phil Shiller, vice presidente del marketing internazionale di Apple -. Si tratta di una delle più affidabili versioni di sistema operativo mai rilasciate e, con questo aggiornamento, è ora solido come una roccia”. Per installare MacOS 8.5.1 è bene impostare 24 Mb di memoria virtuale; inoltre non sono supportati i computer con Dos Compatibility Card.

8.5 sta riscuotendo un notevole successo di vendita e gli acquirenti si dimostrano soddisfatti, soprattutto del pubblicizzatissimo Sherlock, il motore di ricerca in grado di eseguire ricerche su Internet senza ricorrere ad ulteriori programmi, come il browser, e ricerche sui dischi locali e di rete con performance notevoli anche nell’individuazione di stringhe di testo (a patto di averne ricostruito gli indici). I risultati più soddisfacenti si hanno però soprattutto nella velocità di esecuzione di gran parte delle applicazioni e dei comandi, nonché degli script (grazie ad un AppleScript completamente riscritto e nativo PPC).

Quello che ancora manca nel MacOS e per il quale ci dicono occorre aspettare ancora un paio d’anni, è soprattutto una memoria protetta. La sorpresa che ci dovremmo aspettare dal prossimo upgrade gratuito, l’8.6, dovrebbe essere proprio una soluzione temporanea a questo problema, un “cuscinetto”di sicurezza fra le applicazioni in grado di proteggere il sistema dai crash dei programmi. In maniera analoga all’estensione introdotta da Symantec nelle Norton Utilities, dovrebbe chiamarsi Guard Pages. Quello che invece dovrebbe esserci oramai da tre release, vale a dire dall’8.0, sono quelle personalizzazioni dell’interfaccia note come temi. Proposti regolarmente ad ogni rilascio di beta, il loro annuncio non poteva mancare anche questa volta. Staremo a vedere. Come pure vedremo se la Java Vitual Machine che dovrebbe essere introdotta sarà all’altezza del suo soprannome, Ferrari. La scelta del nome sta ad indicare, da un lato l’ammissione che il Java oggi su Mac è ancora troppo lento e dall’altro il mantenimento della promessa fatta da Jobs di prestazioni Java su Mac superiori a qualsivoglia piattaforma PC. Se così fosse, il Mac (e soprattutto l’iMac) potrebbe diventare una soluzione ideale per ambienti basati su application server Java based e quindi per le Intranet aziendali.

Anche per Internet e in particolare per i siti commerciali, Apple ha in serbo delle sorprese. Proprio in questi giorni, infatti, viene presentato Rapsody, ovvero MacOS X Server, una soluzione pronta per funzionare su diverse piattaforme Apple, fra cui tutti i G3 e molti dei “vecchi”604, ma anche su macchine Intel P e PII. Oltre a contenere OS 8.5 nella Blue Box (pare funzionante solo su piattaforme Apple), sempre nella versione per PowerPC offrirà uno storico prodotto NeXt, WebObject 4.0, l’application server per Internet/Intranet di cui si stanno servendo con soddisfazione diversi siti, soprattutto commerciali, come gli online stores di Apple e di Adobe. Quanti invece agognano aggiornamenti sul fronte dello sviluppo di OS X workstation (il microkernel UNIX vestito da Carbon-Mac) dovranno aspettare ancora tre mesi circa per avere i ritorni delle prime beta rilasciate agli sviluppatori.

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