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L’uso di Linux sui client di posta

14 Dicembre 2005

L’uso di Linux sui client di posta

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Un sondaggio mostra i motivi di utilizzo e gli ostacoli che frenano l´implementazione del software libero sui PC di messaggistica

In ottobre l´OSDL (Open Source Development Lab), il consorzio che promuove l´utilizzo di Linux nelle imprese, aveva svolto un sondaggio online sulle applicazioni chiave per diffondere l’uso del software libero sui PC d’ufficio.

Il sondaggio puntava anche a mostrare gli ostacoli che frenano l´utilizzo di questo sistema sui client di messaggistica.

Più di 3 mila persone hanno risposto alle domande. Di queste l´81% era di origine nordamericana ed europea;il 31% era costituito dagli sviluppatori.

I risultati del sondaggio sono stati ora pubblicati sul sito del consorzio e hanno mostrato come, i motivi che spingono ad utilizzare Linux, sono soprattutto il basso costo delle licenze, la sicurezza, la razionalizzazione dei costi informatici e la possibilità di accedere alle fonti per ottimizzare o personalizzare le soluzioni.

L´open source è visto, dunque, come uno strumento competitivo. Sempre che offra un insieme di applicazioni di comunicazione e di produzione almeno equivalente a quello di Windows.

I computer di posta sono al primo posto delle applicazioni indispensabili ad un utilizzo di Linux, quindi, secondo la OSDL, gli sviluppatori del software libero hanno tutti gli interessi ad occuparsi delle applicazioni di messaggistica elettronica.

A seguire, gli intervistati hanno decretato l´importanza della suite di office automation, poi del browser e dei software per la gestione di database. A seguire, gli strumenti di sviluppo, le applicazioni dedicate al settore business e quelle sviluppate internamente, come ad esempio gli accessi sicuri a distanza/VPN.

All´ultimo posto della classifica troviamo la gestione dei dati personali (PIM – Personal Information Managers), i lettori multimediali e le messaggistiche istantanee.

Il browser che utilizza Linux deve essere in grado di supportare la maggior parte dei formati diffusi con Windows e Mac OS: in particolare Flash di Macromedia, i PDF di Adobe e i formati audiovisivi (QuickTime, Windows Media e Real).

Nonostante tutto, però, i freni di fronte all´utilizzo di Linux persistono e riguardano sia la mancanza del supporto delle applicazioni proprietarie più comuni come Microsoft Office, Photoshop, PageMaker, AutoCAD e Quicken, sia l´assenza delle unità periferiche, in particolare quelle che sfruttano l’interfaccia USB e le stampanti.

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