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L’Open Source risorsa per la Pubblica Amministrazione

17 Settembre 2001

L’Open Source risorsa per la Pubblica Amministrazione

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L’OpenPA, l’associazione per la diffusione del software aperto nella pubblica amministrazione, ha indirizzato al nuovo ministro per l’innovazione tecnologica, Lucio Stanca, una lettera che pone l’accento sulla necessità dello sviluppo del software aperto e del suo utilizzo nella pubblica amministrazione.

Le motivazioni principali che spingono l’Azienda ad utilizzare una licenza Open Source si pongono tra un vantaggio pratico e una ‘ragione filosofica’.

Ai fini della promozione dell’occupazione e del rilancio di una presenza autonoma dell’Italia in questo settore, l’Open Source offre grandi opportunità. A fronte di importanti iniziative che si stanno sviluppando in molti paesi nostri competitori, l’Italia rischia di rimanere il solito fanalino di coda in quanto solo l’1% degli investimenti della PA è destinato all’informatica.

Il prof. Raffaele Meo del Politecnico di Torino, recentemente supportato anche da un ordine del giorno approvato dal Senato il 17.12.2000, ha sottolineato che l’adozione del free software, altrimenti detto Open Source, presenta vantaggi essenziali in ordine: al contenimento dei prezzi; alla trasparenza dei prodotti software; alla non dipendenza da un singolo fornitore, in quanto consente di scegliere su un mercato più vasto e concorrenziale con evidente riflessi sui prezzi; ai risparmi che derivano dalla ”riusabilità” dei codici e delle applicazioni, non legata ai contratti-capestro oggi imposti da molte industrie del settore; allo sviluppo delle economie locali e dell’occupazione, determinato dal fatto che la produzione degli applicativi può essere affidata ad aziende indipendenti invece di spedire oltre oceano svariati miliardi di cosiddetti ”diritti d’autore”.
Secondo l’odg del Senato, l’Open Source, che è già in uso in Danimarca, in Francia e in Germania consentirebbe all’Italia di giocare una partita di vitale importanza e di scegliere tra la perpetua dipendenza e le prospettive di sviluppo che possono essere innescate da questo nuovo modello.

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