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Lo spamming telefonico di Torino Cronaca

17 Aprile 2002

Lo spamming telefonico di Torino Cronaca

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Il nuovo giornale torinese "Torino Cronaca", emanazione de "Il Borghese", sta utilizzando una modalità di autopromozione telefonica vietata dalla legge. L'uso di un sistema automatizzato di chiamata senza intervento di un operatore, per le comunicazioni commerciali, è consentito solo con il consenso dell'abbonato

La decisione della direzione del quasi-quotidiano “Torino Cronaca” (esce in edicola solo dal martedì al sabato) di dar corso a una forma di spamming telefonico – del quale molti torinesi sono stati “vittime” in questi giorni – attraverso un sistema automatizzato che chiama i numeri telefonici corrispondenti ad abbonati torinesi e, non appena riceve il segnale di risposta, fa partire un nastro preregistrato che pubblicizza il giornale, viola apertamente le vigenti disposizioni di legge.

In particolare, l’art. 10 del d.lgs. 13 maggio 1998, n. 171, in materia di tutela della vita privata nel settore delle telecomunicazioni, emanato in attuazione della direttiva 97/66/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, stabilisce espressamente che l’uso di un sistema automatizzato di chiamata senza intervento di un operatore o del telefax “per scopi di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta” “o di comunicazione commerciale interattiva”, è consentito solo “con il consenso espresso dell’abbonato”.

La violazione di questa disposizione, secondo quanto prevede il successivo art. 11, che richiama l’art. 35 della legge 675/96 sul trattamento dei dati personali, comporta l’applicazione della sanzione della reclusione sino a due anni.

Il comportamento dei responsabili di “Torino Cronaca” non soltanto è in contrasto con le norme del diritto italiano, ma dimostra anche una evidente mancanza di conoscenza delle recenti decisioni adottate in sede europea.

Il Consiglio dei Ministri europei, infatti, al termine di un lungo dibattito – non ancora del tutto sopito – che ha interessato soprattutto il mondo di Internet (ma non solo), ha approvato il 6 dicembre scorso una proposta di direttiva – di cui si è già parlato in questa rubrica – che stabilisce, tra l’atro, che i messaggi commerciali non richiesti possono essere inviati mediante fax, telefono o e-mail, soltanto con il consenso espresso del destinatario.

Oltre a tutto ciò, la vicenda ha anche risvolti paradossali. In alcuni casi, infatti, i cittadini torinesi che hanno ricevuto la telefonata promozionale la domenica mattina e che – evidentemente più incuriositi che infastiditi – si sono recati in edicola, si sono visti consegnare al prezzo – sia pure esiguo – di 10 centesimi, il “quotidiano” del giorno prima. Torino Cronaca, infatti, come si è già detto esce solo dal martedì al sabato.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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