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«L’Italia non basta, puntiamo all’Europa»

05 Febbraio 2007

«L’Italia non basta, puntiamo all’Europa»

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Continua il viaggio di Apogeonline nel mondo degli sviluppatori italiani del web 2.0. Questa settimana parla Lorenzo Viscanti, responsabile ricerca e sviluppo di Wikio per l'Italia. Il motore di ricerca francese combina tecnologia semantica, analisi dei link e percorsi di navigazione basati tra argomenti ricorrenti

La seconda intervista di questa serie ci fa conoscere un po’ meglio Wikio, il motore di ricerca semantico francese lanciato da poco in Italia da Pierre Chappaz con l’obiettivo di porre fianco a fianco blog e fonti d’informazione tradizionali in modo rivoluzionario, partecipativo e democratico. Parliamo con Lorenzo Viscanti, responsabile ricerca e sviluppo per Wikio in Italia.

Lorenzo, mi puoi raccontare brevemente il tuo percorso e i progetti di cui ti stai attualmente occupando?

Ho studiato come ingegnere informatico e già dal primo anno ho cominciato a lavorare come sviluppatore software. Verso la fine degli studi è nata in me una grande passione verso il mondo dei motori di ricerca e ho cominciato a seguirla. Dopo un anno e mezzo circa nel mondo della ricerca ho incontrato la startup francese Wikio, che mi ha offerto di proseguire il lavoro su alcuni progetti, finanziandolo.

Intorno a che cosa ruotano questi progetti?

Mi occupo della creazione di un sistema per la ricerca e l’analisi delle discussioni nella blogosfera. Principalmente l’applicazione in questione si basa sull’analisi dei link all’interno dei post nei blog. L’analisi dei link è uno strumento che ci permette di raffinare i risultati delle ricerche ottenuti grazie al semplice uso delle parole chiave.

Puoi darci qualche dettaglio sul modo in cui create un ordine, una struttura a partire dall’enorme quantità di discussioni disponibili online e sul modo in cui il vostro lavoro si differenzia da altri sistemi che aggregano news sociali?

Il primo livello di analisi si basa su una tecnologia semantica, ovvero su un sistema in grado di analizzare i testi delle notizie pubblicate dai site e di identificare quelli che trattano gli stessi argomenti. Inoltre per migliorare la qualità delle informazioni che mostriamo cerchiamo di creare dei percorsi di navigazione all’interno degli argomenti più comuni. Questo vuol dire che organizziamo delle liste di categorie comprendenti parole chiavi e nomi che ci permettono di integrare la qualità dei risultati forniti dal motore di ricerca automatico. Un terzo livello è appunto quello dell’analisi dei link, del cui sviluppo mi occupo personalmente. Sono varie le differenze rispetto agli altri motori di ricerca per notizie: la prima è quella che ho appena detto, siamo gli unici al momento ad avere una base di conoscenza preparata manualmente che supporta la qualità del motore di ricerca automatico. Inoltre abbiamo una tecnologia di ricerca semantica di ultima generazione, più performante rispetto a quelli maggiormente in uso.

Quindi il vostro approccio è: partiamo dai contributi provenienti dal basso, ma li aggreghiamo cercando di inserirli all’interno di una griglia fornita da voi. Giusto?

Esatto, le categorie che noi forniamo non sono sempre visibili direttamente all’utilizzatore, ma lo accompagnano all’interno del percorso di ricerca nelle notizie.

Ok. Cosa significa per te e per Wikio Web 2.0? Qual’è il messaggio più importante?

Web 2.0 è un modo di usufruire del contenuto informativo che non è solo passivo, ma permette a chiunque di aggiungere il proprio punto di vista o la propria sfumatura all’informazione. Questo aspetto per noi è sicuramente preponderante rispetto alle tecnologie che caratterizzano l’applicazione.

Però i contenuti che voi aggregate sono principalmente contenuti editoriali o anche news provenienti da blog o altre forme di personal publishing. Giusto?

Noi aggreghiamo tutti i contenuti, i giornali più importanti come il Corriere o Repubblica, i blog ed anche i commenti espressi dagli utenti sul nostro sito.

Concretamente quali sono le modalità di partecipazione consentite agli utenti sui contenuti proposti da Wikio?

Esistono due tipologie differenti di partecipazione che gli utenti possono avere sul sito. La più importante consiste nel poter commentare qualsiasi contenuto che si trova su Wikio, permettendo così agli utilizzatori di diventare essi stessi produttori di informazione. Il voto invece serve per dare agli utenti la possibilità di selezionare i contenuti che essi ritengono più interessanti: in questa maniera il sito può visualizzare sempre le informazioni giudicate più importanti dagli utilizzatori stessi.

Un pò come avviene su Digg…

Sì, con alcune differenze fondamentali però: il modello di Digg prevede che siano gli stessi utilizzatori a segnalare le notizie, che poi potranno essere votate: nel nostro caso invece il visitatore può trovare sul sito una rassegna completa e aggiornata delle notizie ed eventualmente può segnalarci quali sono i contenuti di maggiore interesse per lui, con il risultato di promuoverli anche agli occhi degli altri utlizzatori.

Quali sono stati finora i risultati in Italia?

Per promuovere il sito ci siamo basati solamente sul passaparola, però i risultati sono stati piuttosto soddisfacenti: dopo poche settimane o più di 60 giorni siamo arrivati a più di 150.000 visitatori al mese.

Secondo te è veramente possibile guadagnare con il web 2.0? In Wikio, come pensate di monetizzare i vostri visitatori ed i contenuti aggregati?

Ovviamente non tutte le iniziative oggi presenti sul web potranno portare a risultati soddisfacenti sul piano economico, ma noi siamo assolutamente convinti che i servizi di aggregazione a breve saranno in grado di sfruttare dei modelli di shared revenues con chi pubblica informazioni estremamente interessanti. Anzi vorrei approfittare di questa opportunità per invitare gli editori italiani ed in generale tutti i produttori di contenuti ad approfondire questo tema, che tra pochi mesi diverrà di estrema attualità e suggerirei loro di cominciare a prepararsi. Infine stiamo per lanciare un motore di shopping, anch’esso basato su un modello partecipativo tramite commenti e voti degli utenti. Questo servizio ci consentirà di ottenere ulteriori ricavi.

Wikio è partito dalla Francia e si è mossa in Italia per poi replicare il modello in altri paesi europei. Cosa manca all’Italia rispetto agli Stati Uniti e ad altri paesi del Nord Europa per fare il grande salto?

C’è una domanda di riserva? (ride)

Riformulo: quali difficoltà specifiche avete trovato nello sviluppare il vostro prodotto in Italia? E quali sono secondo te i punti di forza del nostro paese in questo settore (se ce ne sono)?

La penetrazione di Internet e dei servizi avanzati in Italia è ancora un po’ indietro, questo non è un segreto. Personalmente ritengo che Wikio stia cercando di affermarsi nel nostro Paese portando alcuni elementi nuovi, che sono quelli di cui abbiamo parlato finora. Noi ci crediamo e stiamo cercando di diffondere presso il grande pubblico queste tecnologie. Il punto di forza dell’Italia è senz’altro il mercato mobile, anche se per quanto riguarda l’accesso alla Rete da terminali mobili c’è ancora strada da fare.

Alla luce di queste parole, quale suggerimento concreto ti senti di dare per la crescita del mercato e della consapevolezza sul web 2.0 in Italia? Come possiamo migliorare tutti insieme?

Innanzitutto bisogna creare un’offerta di servizi di qualità, ruolo questo che compete agli operatori del settore e agli imprenditori. In tal senso ritengo sia necessario creare uno scenario favorevole allo sviluppo di iniziative di alto livello, attraverso il confronto tra tutte le persone interessate e la nascita di servizi e strutture di supporto. Se dall’Italia non sono ancora arrivate grosse novità nel web2.0 non è perché il mondo non si è accorto ancora delle realtà che abbiamo nel nostro Paese, ma principalmente perché non siamo riusciti a imporci nel mercato. La prima condizione per fare questo credo sia smettere di pensare ai propri confini nazionali, e rivolgerci ad un mercato più grande, come quello dell’Unione europea.

Per finire: Hai un progetto nel cassetto?

Sul piano professionale al momento sono concentrato totalmente su Wikio e sui nuovi servizi che lanceremo a breve. Il tempo che mi rimane a disposizione, cercodi sfruttarlo per far crescere la realtà del web in Italia. Fare massa critica insieme agli altri progetti è fondamentale, così come cercare di aprire i nostri confini, portando le iniziative italiane all’estero e magari gli investitori stranieri in Italia.

Gli articoli precedenti: Il web 2.0 in Italia, 2spaghi

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