FINO AL 30 SETTEMBRE TUTTI GLI EBOOK COSTANO LA METÀ

Scegli il tuo ebook e risparmia!
Home
L’Italia, alla fine, scopre il Baco del 2000

25 Febbraio 1999

L’Italia, alla fine, scopre il Baco del 2000

di

Il governo italiano, a meno di un anno dalla fatidica data, ha creato un comitato per affrontare i problemi legati al passaggio all'anno 2000 dei sistemi informatici. Con qualche problema.

Il “Comitato Anno 2000”, il gruppo di esperti che dovrebbe affrontare tutti i problemi connessi al passaggio al 2000 da parte dei sistemi informatici del nostro Paese, si è finalmente insediato, anche se non è ancora entrato in fase operativa.
Il Governo ha, infatti, approvato il disegno di legge per “rendere immediatamente operativi i compiti attribuiti al Comitato Anno 2000”, come si legge nella comunicazione della Presidenza del Consiglio del 5 febbraio, ma ancora non sono chiari i tempi della sua effettiva entrata in funzione.

Il Comitato, che è presieduto da Ernesto Bettinelli, dei Verdi, esperto in diritto costituzionale ed ex sottosegretario alla Funzione Pubblica del governo Prodi, sembra in effetti essere partito con estrema lentezza. Il disegno di legge approvato dal Governo deve ancora seguire l’iter parlamentare per l’approvazione e questo nonostante manchi, alla fatidica data del 1 gennaio 2000, meno di un anno. Il rischio, ovviamente, è che il Comitato abbia a disposizione un periodo di tempo troppo breve per affrontare efficacemente tutti i problemi sul tappeto.

Lo stesso Bettinelli, interrogato sulla sensibilizzazione dei nostri ministri nei confronti del Bug del 2000, ha risposto con un laconico e poco incoraggiante “provate a chiederlo a loro direttamente”.

Secondo Bettinelli l’Italia è particolarmente esposta al Millenium Bug, soprattutto per quanto riguarda le apparecchiature ospedaliere e in generale i sistemi indirizzati al pubblico, compresi gli ascensori.

Contrariamente a quanto fatto da molti altri Paesi a economia avanzata, l’Italia non ha ancora lanciato una vera campagna nazionale per risolvere i problemi creati dal passaggio all’anno 2000. Eppure l’Italia e Roma in particolare, saranno, proprio nel 2000, la meta di milioni di persone che verranno nel nostro Paese per il Giubileo. Sono attesi circa 25 milioni di pellegrini che dovranno prendere aerei, treni, usufruire di servizi di vario tipo, molti dei quali gestiti da sistemi informatici.

Al tema ha dedicato un ampio articolo, nei giorni scorsi, anche la BBC, ma la prestigiosa testata britannica ha avuto non poche difficoltà a contattare i responsabili del nuovo ufficio. Infatti il Comitato anno 2000 non ha ancora un numero di telefono e gli uffici risultano, per dirla col gergo di Internet, “under construction”. Anche l’ufficio stampa di Palazzo Chigi, da noi consultato, non ha saputo fornire informazioni più dettagliate. Per il momento tutto quello che è reperibile è il breve comunicato del governo che recita:

“Il Consiglio dei Ministri ha approvato su proposta del Presidente del Consiglio D’Alema un disegno di legge diretto a rendere immediatamente operativi i compiti attribuiti al “Comitato Anno 2000″istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri allo scopo di sensibilizzare i soggetti interessati e di monitorare lo stato di adeguamento dei sistemi informatici e computerizzati al cambio di millennio. Il provvedimento, oltre ad offrire una immediata e valida risposta alle sollecitazioni provenienti dalla Commissione europea, si rende necessario in quanto, considerata l’inidoneità di molti programmi e sistemi elettronici computerizzati ad utilizzare e gestire correttamente la data successiva al 31 dicembre 1999, occorre ridurre al minimo le potenziali ripercussioni negative sia sul settore pubblico che su quello privato e prevenire quindi possibili effetti negativi nella fornitura dei servizi pubblici e sugli interessi economici degli operatori e dei consumatori”.

L'autore

  • Redazione Apogeonline
    Nella cura dei contenuti di questo sito si sono avvicendate negli anni tantissime persone: Redazione di Apogeonline è il nome collettivo di tutti noi.
    Non pensare che abbiamo scelto questa formula per non rendere merito o prendere le distanze da chi ha scritto qualcosa! Piuttosto in alcuni casi l'abbiamo utilizzata nella convinzione che non aggiungesse valore al testo sapere a chi appartenesse la penna – anzi la tastiera – di chi l'ha prodotto.

    Per contattarci usa il modulo di contatto che trovi qui.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.