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L’invidia dell’app

05 Marzo 2013

L’invidia dell’app

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La supremazia numerica degli apparecchi Android non corrisponde alla prevalenza sul piano della qualità.

Nell’articolo di PC Magazine One Android User’s iPhone App Envy (l’invidia delle app iPhone da parte di un utente Android), Sascha Segan mette a confronto il mondo delle app per iOS con quello Android.

Uno dei temi è come sia più semplice sviluppare applicazioni per iOS che per Android e come i risultati siano mediamente migliori a dispetto del continuo incremento delle vendite di questi ultimi dispositivi:

È questa l’impresa più eclatante compiuta da Apple. Niente che riguardi l’hardware di iPhone; al momento sta praticamente solo tenendo il passo con i coreani. La killer app di Apple, se possiamo chiamarla così, è il suo Software Development Kit, delizioso e finora senza pari. Apple offre agli sviluppatori gli strumenti per creare facilmente belle app e poi per ricavarne denaro.

I principali sviluppatori di videogiochi producono più prodotti per iPhone ed iPad di quanti non ne producano per Android; gli sviluppatori iOS sono addirittura pagati più di quelli Android. Si deve tenere conto anche del confronto tra le due piattaforme dal punto di vista di chi le applicazioni le deve produrre.

Proprio in queste settimane lavoro allo sviluppo di una applicazione che utilizza in modo spinto le caratteristiche dei due ambienti ed ho l’opportunità di confrontare i diversi strumenti a disposizione. A tale proposito possiamo dividere le applicazioni in due parti: interfaccia grafica e tutto il resto (interfacciamento con sistemi esterni attraverso servizi REST, persistenza, caching, push notification eccetera).

Per quello che riguarda l’interfaccia utente, avere a che fare con display di dimensione eterogenea rende la realizzazione di componenti custom molto complicata in Android rispetto a quello che avviene in ambiente iOS, dove esiste maggiore rigidità anche dal punto di vista delle linee guida ufficiali.

In iOS la realizzazione di componenti con animazioni particolari è più semplice. Per quello che riguarda le altre funzionalità, Android offre una gamma più ampia di interfacce di programmazione (da qualcuno Android viene definito come una particolare distribuzione Linux) per l’interfacciamento con sistemi esterni.

Vengo spesso associato (causa i miei libri) a coloro che preferiscono Android a iOS, mentre la pluriennale esperienza nelle due piattaforme mi permette di essere abbastanza neutrale da affermare che uno sviluppatore agli inizi preferirà sicuramente iOS per la maggiore semplicità nella realizzazione di funzionalità “complicate”, con risultati migliori specialmente per quello che riguarda l’interfaccia utente. Android, sebbene si stia velocemente avvicinando, richiede ancora una curva di apprendimento troppo lunga.

L'autore

  • Massimo Carli
    Massimo Carli, dopo essersi occupato per più di dieci anni di applicazioni enterprise in ambiente Java, nel 2003 ha iniziato a interessarsi alle applicazioni mobile, sviluppando per dispositivi Blackberry, iOS e Android. Ha lavorato come Software Engineer per Yahoo! e Facebook ed è attualmente Lead Mobile Engineer per Lloyds Banking Group.

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