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L’invasione dei symbianti

25 Marzo 2003

L’invasione dei symbianti

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Nel mercato degli smartphone si sta sempre più delineando il successo di Epoc, il sistema operativo di Symbian, un outsider con radici forti e robuste: tutti i grandi costruttori di device telefonici, che hanno messo nell'angolo Microsoft

Quando gli analisti del mercato del nomadismo telematico, qualche tempo fa, hanno iniziato a delineare un grande futuro per il mercato degli smartphone, i telefoni-agenda tutto fare, la prima domanda che ci si è posti è stata: “Ci sarà un sistema operativo a dominare questo nascente mercato di quelli che qualcuno chiama, in maniera immaginifica ma significativa, i walkie-talkie PC?”
All’epoca erano disponibili sul mercato i sistemi operativi derivati dalle principali piattaforme per Pda.

C’era un Palm OS che dominava il mercato, ma che sembrava, nelle sue versioni 3.x e volendo 4.x, non propriamente adatto alla bisogna; anche se Handspring aveva iniziato a investire in moduli Springboard in grado di offrire funzioni telefoniche ai suoi Pda e poi aveva lanciato la fortunata serie dei Treo. C’era il mondo Microsoft, che schierava alternativamente Windows CE, che sembrava morto, ma che non è mai stato definitivamente dismesso, e Pocket PC, diventato lo standard dei suoi Pda di fascia alta. Insieme ai sistemi operativi, il mondo Microsoft poteva già schierare una serie di terminali ibridi prodotti da diverse casa di hardware.

Poi, proprio la casa di Redmond, sembrava aver trovato la killer application annunciando MS Smartphone, un OS che era designato a invadere il mercato dei telefonini di terza generazione. In effetti, per un bel po’, si è trattato di puro vaporware, perché poco di concreto si è visto e non propriamente di eccelsa qualità. Nel frattempo qualcuno era andato “in cantina” a rivedere strategie e a pensare a come creare una vera alleanza in grado di disegnare il sistema operativo del futuro.

L’idea vincente è nata a Londra, negli head quarter di Psion, l’azienda creata dal sudafricano David Potter e che è stata per anni pioniera nella costruzione di Pda, sia nel settore consumer e, soprattutto, nel campo dell’automazione industriale. Il mercato consumer dei diversi modelli di Psion, caratteristici per essere dotati di tastiera e, quindi, più funzionali, ma più ingombranti dei Pda keyboard-less, era in difficoltà. Da Londra arrivò un ordine preciso: “Basta con i Pda consumer, focalizzazione sul mercato aziendale e, soprattutto, sullo sviluppo della componente software prevalentemente sul sistema operativo Epoc”.

Infatti, nel giugno 1998, Psion, Ericsson, Motorola e Nokia avevano fondato Symbian, un’azienda che aveva l’obiettivo chiaro di focalizzarsi sulla realizzazione di un sistema operativo per gli smartphone. A partire dal 1998 ha aderito a Symbian il 75% dei costruttori di hardware, quasi a creare una santa alleanza per il software degli smartphone: Panasonic, Sanyo, Siemens, Fujitsu. Nel 2001 è finalmente uscito il primo Symbian phone, il Nokia 9210, l’ultimo e potente esponente della fortunata serie Nokia 92xx.

Tra il 2002 e il 2003 è iniziata una vera invasione di telefoni symbianti: prima il Nokia 7650, un telefono che ha saputo centrare un mercato di massa con un terminale potente ma non ancora di terza generazione, poi il Sony Ericsson P800, telefono con touch screen di piccole dimensioni e grande potenza. Con la versione 7.0 di Symbian, l’azienda si è lanciata apertamente nel mercato dei terminali 3G. Il primo di questi è stato il Fujitsu F2051, proposto dalla giapponese NTT DoCoMo per il mercato del Sol Levante. Con l’anno nuovo Nokia ha ulteriormente allargato la proposta di terminali Symbian compatibili per il mercato consumer con il 3650 e con l’originale N-Gage, focalizzato per il mercato del mobile gaming.

Con un passo lento ma deciso, Symbian sta realizzando la profezia che Red Herring le aveva assegnato nel 1999 di “best overall company with best long term potential”. La mission dell’azienda è di “creare un mercato di massa per i telefoni Symbian, rendendo i licenziatari del sistema operativo in grado di realizzare prodotti vincenti”. La versione 7.0 del sistema operativo offre una ricchissima serie di API e di Kit per i programmatori, gestisce praticamente tutti i protocolli TCP/IP, IPV6, Bluetooth (non il WI-Fi), la multimedialità audio e video.

La battaglia, in effetti, è chiaramente tra i colossi della telefonia mondiale. I due principali marchi in lotta sono Nokia e Sony-Ericsson da una parte e Microsoft dall’altra. La posta in gioco è la conquista del mercato mondiale dei telefoni a funzioni avanzate. Il duello è aperto, il vincitore non è ancora annunciato.

L'autore

  • Vittorio Pasteris
    Vittorio Pasteris è un giornalista italiano. Esperto di media, comunicazione, tecnologia e scienza, è stato organizzatore dei primi Barcamp italiani e collabora con il Festival del giornalismo di Perugia.

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