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L’insoddisfazione dello shopping online

11 Gennaio 2000

L’insoddisfazione dello shopping online

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Lo shopping online non è una di quelle esperienze che lasci i consumatori statunitensi “estremamente soddisfatti”. Questo il dato centrale ricavabile da un’indagine curata nel periodo pre-natalizio dalla Software & Information Industry Association. Tra le cifre a conferma di questo non eclatante risultato, il dieci per cento degli acquirenti si dichiara frustrato per i falliti tentativi di piazzare l’ordine via Web. Ciò a causa di scadente design e problemi tecnici presenti nel sito oppure per le mancate repliche alle e-mail da parte dei rivenditori. Quest’ultimo caso ha interessato il 17 per cento degli interpellati, mentre il 75 per cento è riuscito a reperire le informazioni cercate negli appositi file di FAQ, al contrario di quanto accaduto a oltre un quinto degli utenti.

Tra i problemi più o meno tecnici che hanno impedito il corretto acquisto online, il 20 per cento cita innanzitutto la difficoltà di navigazione nell’interfaccia del sito, successivamente l’assenza di specifiche informazioni sulle modalità di spedizione e sulla disponibilità di magazzino. La gran parte degli interpellati aveva scelto negozi virtuali con cui era già familiare (archiviati nel bookmark), mentre il 15 per cento era partito da un portale e il 20 per cento aveva seguito direttamente quanto suggerito da inserzioni pubblicitarie offline.

L'autore

  • Bernardo Parrella
    Bernardo Parrella è un giornalista freelance, traduttore e attivista su temi legati a media e culture digitali. Collabora dagli Stati Uniti con varie testate, tra cui Wired e La Stampa online.

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