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L’industria discografica scende a patti con Internet

03 Luglio 2002

L’industria discografica scende a patti con Internet

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Crescono gli accordi per distribuire musica online pagata attraverso abbonamenti forfetari. È la volta di Universal Music

Rispetto alla totale chiusura di due anni fa le notizie di oggi sono grandi passi avanti, seppur ancora non del tutto soddisfacenti per gli utenti. Anche Universal Music Group, infatti, ha deciso di concedere al sito Listen.com la licenza per il download di brani importanti del suo catalogo (tra cui quelli di Eminem, Sheryl Crow, Beck, Jay-Z e U2). Listen.com funziona attraverso abbonamenti a pagamento.

L’accordo, le cui trattative erano state avviate già 16 mesi fa, rende a questo punto Listen.com il primo sito in grado di inserire nel proprio servizio – chiamato Rhapsody – pezzi di ciascuna delle cinque principali etichette mondiali (Sony Music Entertainment, BMG Entertainment, Warner Music Group e EMI Group, oltre che 50 etichette indipendenti). Gli stessi siti gestiti da queste etichette come MusicNet e Pressplay non sono oggi in grado di offrire tanto.

Tuttavia, la maggior parte dei pezzi scaricabili su Rhapsody non può essere salvata e masterizzata su CD, come funziona con i sistemi di file sharing. Quindi, nonostante il grande passo avanti compiuto dalla case discografiche, c’è ancora molta differenza rispetto a ciò che siti come Napster fino al luglio 2001, KaZaa, Morpheus e Audiogalaxy sono in grado di offrire: praticamente qualsiasi pezzo a portata di click.
Listen.com è ora in grado di offrire 175mila brani e tra questi non ci sono neanche tutte le maggiori hits.

Del resto l’industria discografica non sembrava avere scelta. Negli Stati Uniti 40 milioni di persone hanno scaricato tramite file sharing almeno un brano mp3 (19%). Il 13% degli americani con oltre 12 anni ha masterizzato una canzone scaricata in questo modo (fonte Ipsos-Reid).

Il limite dell’offerta di Listen.com resta l’impossibilità di salvare il brano o trasferirlo su lettore. AOL Time Warner ha invece appena lanciato un servizio per i suoi abbonati che possono scaricare e salvare brani per 99 centesimi l’uno. Inoltre, ha creato un servizio dal titolo First Listen che permette agli utenti del suo messanger di ascoltare nuovi brani in anteprima. Il singolo Hands Clean di Alanis Morrisette è stato in questo modo ascoltato 500mila volte nelle 24 ore precedenti al suo lancio sulle radio.

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