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L’inarrestabile eruzione dell’Etna Valley

17 Giugno 2002

L’inarrestabile eruzione dell’Etna Valley

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Fino a qualche mese nessuno sembrava crederci, oggi tutti gridano al miracolo. Nella sola provincia di Catania sono ormai attive oltre 200 imprese che forniscono servizi e prodotti hi-tech, alle quali vanno ad aggiungersi 23 società internazionali. Si va dal software ai microchip, dai satelliti alla biotecnologia

Nessuno avrebbe scommesso sul successo delle aziende che hanno avuto il coraggio e la lungimiranza di far nascere qui le loro iniziative commerciali, ma in questo momento, topico per l’economia italiana e mondiale, l’Etna Valley, con le sue piccole e grandi realtà imprenditoriali, fa parlare di sé con ottimismo, confortata dai dati positivi della sua crescita occupazionale.

I dati parlano chiaro anche dal punto di vista dell’occupazione, grande spina nel fianco non solo dell’isola ma di tutto il “Mezzogiorno d’Italia”: sul 27% della forza lavoro assorbita dall’industria su tutto il territorio siciliano, quasi il 10% viene impiegato dal comparto dell’Etna Valley.

Nella sola provincia di Catania sono oltre 200 le imprese locali che forniscono servizi e prodotti hi-tech e 23 le imprese internazionali presenti con un impianto produttivo: si va dal software sino ai microchip, dai satelliti alla biotecnologia.

In questo indotto, ancor più considerevole se messo in relazione con l’estensione dell’isola, stanno attuandosi sempre più rapidamente nuovi insediamenti, processi di spin-off e sono addirittura sempre più insistenti le indiscrezioni secondo le quali già nel prossimo anno almeno altre cinque realtà produttive di grosso calibro nel settore hi-tech si insedieranno nell’area industriale Jonico-Etnea, andando ad affiancare le già presenti STMicrolectronics, ma anche altri importanti role players quali Omnitel, Nokia, Ibm e Computer Science Corporation.

Tutta una serie di condizioni favorevoli ha giocato a favore di questo successo, dalla politica di incentivazione degli investimenti attuata dalla Regione Sicilia, sino agli aiuti della Comunità Europea, dall’interessamento dell’università sino all’operato di siciliani quali Pasquale Pistorio (presidente STm), Elio Catania (presidente Ibm Italia) e Enzo Bianco (Ex Sindaco di Catania), che hanno contribuito a far sì che il territorio siciliano, ritenuto ostico dagli investitori, venisse guardato da una diversa prospettiva, con maggiore considerazione e interesse.

Non riesce a frenare gli entusiasmi neanche l’Economist, il rigido settimanale britannico che definisce, in controtendenza con quanto avevano fatto altrettanto autorevoli fonti quali il Financial Times o Wired in precedenza, la Sicilia “Terzo mondo dell’Europa”.

Certo, gli ostacoli non mancano, ma non riescono a frenare la tenacia del nuovo imprenditore siciliano, che oggi ha finalmente la possibilità di un primo timido riscatto come ampiamente dimostrato da almeno un migliaio di microaziende sorte negli ultimi anni grazie alla diffusione di Internet, che forniscono servizi, software o consulenza, anche al di fuori dell’isola.

Adesso è anche l’ora delle prime timide start-up siciliane che tentano la conquista dell’Italia. Tra queste registriamo la Onecom Spa http://www.onecom.it/, che ha lanciato in Italia “Retepulita” il primo progetto di connessione protetta per i bambini o la nuovissima Solacria NMA, acronimo di Sole e Trinacria, che, nata da appena un mese, è subito balzata agli onori della ribalta nazionale grazie a un suo progetto di e-commerce.

Queste le capofila di quella che è stata già definita la “New Wave of New Economy”, la nuova imprenditorialità hi-tech basata meno sulla finanza e più sui risultati concreti del proprio operato, non a caso proveniente da una localizzazione geografica più rigogliosa in termini di opportunità che di strutture.

Una grossa fetta di merito, riguardo alla diffusione di notizie confortanti sull’Etna Valley, va accreditata all’e-business incubator Global Communication, che con la pubblicazione del suo Dossier ha portato alla ribalta nomi e situazioni fino a poco tempo fa sconosciute. Nel Dossier, la cui versione in formato Acrobat può essere richiesta gratuitamente per posta elettronica tramite il sito, sono pubblicati molti dati relativi al fenomeno, una directory delle aziende più importanti con le relative informazioni sul fatturato, i recapiti e i nominativi. Di recente è stato aggiunto un estratto della rassegna stampa internazionale e un elenco dettagliato delle varie forme di incentivazione offerte alle aziende dalla Regione Sicilia e dalla Comunità Europea.

L'autore

  • Redazione Apogeonline
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