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L’ICANN liberalizza i prezzi dei domini .net

18 Luglio 2005

L’ICANN liberalizza i prezzi dei domini .net

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Con l'eliminazione, a breve termine, del limite massimo sulla tariffa per questi nomi di dominio, l'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers lascia presagire l’avvio di una guerra commerciale senza quartiere.

Quando ha annunciato, nel mese di giugno scorso, che VeriSign continuerà a gestire il suffisso “.net” per i prossimi sei anni, l’ICANN non ha fatto molta pubblicità alla modifica di una clausola del contratto, destinata tuttavia a fare grande rumore: mentre fino ad ora i prezzi dei nomi di dominio erano fissati al limite massimo di 6 dollari o 4,25 dollari a seconda dei casi, tali resteranno soltanto fino al 31 dicembre 2006, data a decorrere dalla quale saranno completamente liberalizzati.

Questi nomi di dominio, venduti da Verisign a società chiamate registrar, sono in seguito rivenduti ai provider, che li commercializzano presso gli utenti finali: le aziende e i privati.

Una volta diffusa la notizia, VeriSign si è immediatamente impegnata a moderare ogni modifica tariffaria e, in ogni caso, a informare i suoi clienti sei mesi prima. Tuttavia, registrar e provider si preoccupano già della situazione che deriverà dalla liberalizzazione dei prezzi.

Tutto questo rischia di tradursi in un aumento delle disparità tra grandi e piccoli registrar. Tutti temono, infatti, che l’eliminazione di barriere crei una grande instabilità dei prezzi, generalmente più dannosa per le strutture modeste. Così, non si esclude un’azione collettiva di protesta delle piccole società: una petizione era stata già firmata nel 2004, quando l’ICANN aveva aumentato il suo bilancio e i suoi compensi.

Il suffisso “.net”, infatti, detiene oggi il più consistente numero di domini registrati su Internet con il “.com”. Quest’ultimo risulta, per il momento, al sicuro, ma il contratto che lega l’ICANN a VeriSign per la gestione dei “.com”, e che prevede attualmente un limite massimo tariffario di 6 dollari, scade nel novembre 2007. Cosa accadrà poi?

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