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Libri gratis per vendere

16 Gennaio 2001

Libri gratis per vendere

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Una società americana ha deciso di offrire gratuitamente i libri online ai propri clienti.
Spera, così, di aiutare a migliorare le vendite.

Stephen King, ha provato a vendere un suo libro su Internet ed è stato un fiasco colossale.
L’errore sta nell’aver voluto far pagare per scaricare i capitoli. Meglio sarebbe stato distribuirlo gratis online, e avrebbe venduto più copie cartacee.

È quello che ha pensato un dirigente della Baen books, casa editrice americana, specializzata in fantascienza.
Ha deciso, infatti, in accordo con i suoi autori, di offrire gratuitamente alcune delle loro opere online, in formato HTML o RTF.

Per spiegare la sua decisione, l’editore ha dichiarato che lasciare la possibilità agli utenti di scaricare gratuitamente questi testi dopo la vendita della versione cartacea è un affare.
Il passaparola, su Internet, funziona meglio che il prestito in biblioteca o tra amici.

La controprova? Al lancio della sua libreria online, Baen books ha deciso di farsi pubblicità offrendo agli utenti Internet di scaricare gratuitamente “On Basilik Station” di Dave Weber.
Alcune settimane più tardi, la versione cartacea del libro si è ritrovata in testa nella classifica delle vendite.

Per il dirigente, la pirateria, al di là da essere “illegale e immorale”, non è altro che “un punto di vista pratico”.
Se si dimentica l’aspetto morale del problema per essere pragmatici, “la pirateria online ha effetti identici a quelli di altri metodi che permettono ai lettori di ottenere libri gratuitamente”.

Applicato al mondo musicale, è uno degli argomenti favoriti dai difensori di Napster e dello scambio libero di file musicali MP3.
Uno studio canadese – lo abbiamo riportato in questa rubrica – aveva mostrato che gli utilizzatori di Napster erano anche dei grandi compratori di dischi e opinion leader.
Spingono il loro “giro” a scoprire artisti e a comprare i loro dischi.

Anche Moby, un artista, aveva difeso il sistema di scambio di file, dichiarando che “la maggior parte della gente che conosco e che scarica molti MP3, acquista gli album degli artisti che scopre. Se, tra i milioni che sono offerti in formato MP3, una persona sceglie i miei pezzi, sono molto lusingato”.

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