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Le registrazioni di programmi tv vietati su Internet

20 Giugno 2000

Le registrazioni di programmi tv vietati su Internet

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David Simon, di Los Angeles è stato citato in giudizio dalle principali major cinematografiche. La colpa, aver aperto un sito per i suoi figli che funziona come un videoregistratore.

Le 16 pagine – pubblicate su Internet all’indirizzo http://www.mpaa.org/Press/RecTVComplaint.htm – farebbero venire i brividi a chiunque.
Ci sono tutti i grandi nomi della produzione e distribuzione cinematografica ad accusare David Simon, abitante a Los Angeles: Metro-Goldwyn Mayer, Disney, Twentieth Century Fox, Columbia Pictures, TriStar, Parmount, Universal, Time Warner.

Tutti insieme, attraverso la MPAA (Motion Picture Association of America) hanno fatto causa a Simon, reo di aver aperto un sito per i suoi bambini che funziona come un videoregistratore.

Infatti, si possono programmare e registrare le trasmissioni che interessano, per visionarli in seguito.

Il 15 giugno, David Simon ha ricevuto una denuncia intentata, come abbiamo scritto, dalla MPAA e dai principali studios americani, sotto pretesto di violazione del diritto d’autore (il principale di ben 6 capi di imputazione).

Bisogna dire che il progetto a uso familiare RecordTV, creato da Simon, è diventato rapidamente un sito con una audience di circa 2 milioni di pagine al mese.
Il sito (all’indirizzo http://www.recordtv.com) è chiuso perché sottoposto a sequestro.

Il caso è simile a quello capitato al sito canadese iCraveTV, lanciato alla fine del 1999, proponeva l’accesso a 17 canali televisivi attraverso Internet.
Prima l’associazione canadese dei radiodiffusori e poi l’MPAA e un gruppo di major americane l’hanno fatto chiudere.

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