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Le aziende finanziarie europee peccano in sicurezza

19 Dicembre 2001

Le aziende finanziarie europee peccano in sicurezza

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Più cresce l’uso di strumenti informatici nelle aziende e più crescono i problemi legati alla sicurezza dei dati.

Gli accessi a Internet degli impiegati delle aziende finanziarie che lavorano a domicilio e consultano file e dossier facendoli circolare su diversi siti non sono abbastanza sicuri.
Una bella notizia data la settimana scorsa in un’inchiesta di PSINet.

Questo quadro poco rassicurante è balzato evidente dopo che il Silicon Media Group ha interpellato più di 1.000 direttori informatici francesi, britannici e tedeschi.

PSINet sottolinea che “il 23 % dei responsabili interrogati nel settore finanziario francese ammette di non aver mai messo in opera misure particolari per garantire un accesso sicuro alla posta elettronica e a i file”.
Una mancanza di sicurezza che coinvolge anche i collaboratori esterni.

Il settore finanziario è il più esposto in materia di sicurezza degli scambi su Internet, rispetto ad esempio all’industria farmaceutica o dei media.
In questi due settori, la percentuale di responsabili che non hanno attivato misure di sicurezza per gli accessi crolla al 14 %.

PSINet, sottolinea (in modo interessato secondo AFP) che “l’essenziale della minaccia in materia di sicurezza potrebbe essere ridotto grazie alla realizzazione di soluzioni VPN (reti private virtuali), che non dovrebbero essere viste come un costo ma come un investimento indispensabile”.

Che lo dica per interesse o no, non fa piacere che file e interi dossier che magari ci riguardano vadano in giro senza alcuna sicurezza.

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