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Le 5 principali frustrazioni degli utenti Internet

14 Giugno 2002

Le 5 principali frustrazioni degli utenti Internet

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La società Retail Forward ha effettuato uno studio sulle 5 principali frustrazioni dei navigatori che effettuano acquisti online. Nulla di nuovo, ma la conferma che per avere successo sul Web è indispensabile fidelizzare la propria utenza

Pop-up: rifiutate dal 52% degli utenti

Per il 52% delle persone intervistate, le finestre di pop-up costituiscono il fastidio maggiore. Il carattere fortemente intrusivo di questo strumento di marketing online è, in effetti, sovente difficile da sopportare. Inoltre, la frustrazione generata dalle finestre di pop-up è anche legata al messaggio veicolato. Se si tratta di una promozione – ad esempio la consegna gratuita dei prodotti e domicilio – è maggiormente sopportata. Se si ritiene indispensabile l’uso delle finestre di pop-up, lo studio consiglia di crearle di piccolo formato, di non posizionarle al centro del monitor e di prevedere un link per la loro chiusura. Ovviamente, le pop-up non devono diventare un elemento di presenza costante di un sito Web.

Stop ai banner pubblicitari

Al secondo posto e praticamente pari merito con le finestre di pop-up nel generare frustrazione, ci sono i banner pubblicitari che infastidiscono il 50% degli utenti della Rete. Purtroppo, gli introiti pubblicitari sono vitali per un gran numero di siti. In questo caso lo studio consiglia di ridurne le dimensioni e di isolarli graficamente nelle pagine del sito.

Pagine tropo complesse

La lettura a monitor è più difficile della lettura di un testo stampato. È necessario, dunque, aiutare gli utenti del Web proponendogli pagine areate, facilmente e rapidamente decifrabili. Secondo lo studio di Retail Forward, il 35% degli utenti Internet si dichiara frustrato di fronte a delle pagine Web eccessivamente complesse: troppe immagini, troppa pubblicità, troppa informazione su una sola pagina, eccetera.

Pagine troppo pesanti

Il 26% degli navigatori è frustrato dalla lentezza di visualizzazione delle pagine Web. Questo, però, è un problema di facile soluzione: bisogna semplicemente sottoporre le pagine del sito a una vera e propria cura dimagrante. In genere è sufficiente ridurre le dimensioni delle immagini e la taglia complessiva della pagina stessa. Consigliato anche un accurato controllo della banda a disposizione in rapporto al numero di utenti medi presenti sul sito.

Navigazione e motori di ricerca

Quinto elemento di frustrazione: la difficoltà a trovare i prodotti desiderati. Il 20% degli internauti che comprano online si dichiarano frustrati di non poter trovare facilmente un prodotto su un sito di commercio elettronico. Le cause sono due: la complessità del sito e i motori di ricerca interni, troppo semplici o troppo complicati da usare; in generale poco performanti. Si tratta di un problema tecnico di non facilissima soluzione, ma investimenti adeguati possono risolvere il problema: la tecnologia adeguata esiste già, è sufficiente dotarsene.

Conclusioni

Per quanto riguarda i primi quattro motivi di frustrazione, si tratta di problemi facilmente ovviabili e solo il quinto richiede autentici investimenti. La cosa che stupisce è come mai ancora così tanti siti non abbiano compreso la lezione della semplicità e dell’efficacia, così importanti sul Web. Soprattutto se si fa e-commerce.

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