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L’affare dell’anno

11 Ottobre 2006

L’affare dell’anno

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Quel che si dice in Rete. Google e YouTube sotto i riflettori. Come cambieranno i media? Nella musica c'è già qualche esempio. Servirà solo la fiducia nella nuova rete sociale?

Google e YouTube: l’acquisto dell’anno? Alla fine è giunta la notizia che conferma questo autunno 2006 come il momento dell’esplosione dei video digitali: Google compra YouTube per più di un miliardo e mezzo di dollari. E naturalmente gli occhi della Rete sono rivolti tutti all’avvenimento. Tecnocino evidenzia come l’autonomia lasciata a YouTube sia il punto centrale della trattativa; Vale si chiede quale fine farà Google Video, mentre Phibbi spiega i motivi dell’enorme successo di YouTube avanzando qualche dubbio sui ritorni economici, ancora latenti, del servizio. Massimo Cavazzini su Telcoeye analizza i problemi che dovrà affrontare YouTube secondo Forbes, primo tra i quali la questione dei diritti d’autore. Massimo Moruzzi minimizza i rischi, confidando sull’ufficio legale di Mountain View. Giacomo Dotta invece non è convinto: troppe cose non quadrano a Google, in primis questa nuova abitudine di acquistare i concorrenti più temibili. Lastknight mette in guardia: Google si sta spingendo troppo in là, e rischia di arrivare ad uno strapotere di certo negativo per il mercato. Marco Montemagno riassume i suoi pensieri sulla vicenda, e Vittorio Zambardino individua la nascita di un nuovo spirito del tempo.

Come sarà il futuro dei video? Mentre le mosse di Google scuotono la rete, Vanz prova a tirare fuori la sfera di cristallo e si improvvisa Nostradamus. Cosa accadrà da qui a dieci anni nel mondo dei media?

Night Ripper. E qualcosa già si muove nel mondo della musica: Giavasan recensisce un prodotto che ricompone campioni di pezzi musicali famosissimi in un prodotto tutto nuovo. Gregg Gillis, il musicista che ha creato l’opera, invoca il fair use dei brani. La RIAA sarà d’accordo?

La fiducia è il motore della Rete. Davide Casali riflette sul concetto di fiducia, uno dei punti cardine del Web 2.0. Che cos’è la fiducia? Quali sono i nostri modi di intenderla? E soprattutto, che valore ha il dubbio nella rete?

Tor aiuta l’anonimato. Come visitare la Rete senza lasciare a disposizione di aziende e privati le nostre tracce? Salvatore Aranzulla spiega il funzionamento di Tor, un software adatto allo scopo.

Eco e le informazioni su Internet. Alessandro Longo commenta un pezzo di Umberto Eco a proposito della cultura in Rete. L’overload informativo è davvero ancora un problema, o forse dobbiamo abituarci ad un cambiamento nei metodi di studio?

Che lavoro fai? Per chi lavora nell’information technology, spiegare le proprie mansioni ai “profani” è sempre un problema. Ma Luca non credeva sarebbe arrivato a tanto.

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