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Laboratorio di Apprendimento a Distanza

30 Luglio 2001

Laboratorio di Apprendimento a Distanza

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È disponibile, nel sito Internet della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Napoli "Federico II", il prototipo di un software di supporto alla didattica. Tale software, denominato Laboratorio di Apprendimento a Distanza, LAD, consente di inserire materiale didattico su cui gli studenti possono esercitarsi sia in modo autonomo, sia interagendo con il/i docente/i.

Nella attuale fase di sviluppo, il LAD è progettato come strumento di didattica e di autovalutazione a sostegno di un corso tradizionale in cui il rapporto tra studenti e docente sia molto elevato, con tutte le difficoltà che ciò comporta. Non è previsto l’uso del laboratorio come strumento sostitutivo ad un corso, o come procedura di valutazione finale.
Per questi motivi, e data anche la difficoltà che alcuni studenti riscontrano nel comunicare con i docenti, è possibile utilizzare il laboratorio in modo anonimo. In alternativa, il docente può consentire l’accesso ai suoi materiali didattici solo ad un insieme predefinito di studenti: ad esempio coloro che seguono il corso e ne fanno richiesta.
È inoltre possibile, per i docenti che lo desiderano, condividere gli stessi materiali didattici su corsi differenti.
Il LAD è già stato utilizzato, in via sperimentale, a sostegno di un corso di Economia politica particolarmente affollato, con buoni risultati. Il software di base utilizzato per sviluppare i diversi strumenti che compongono il laboratorio è interamente gratuito: ciò consente di estenderlo, in base alle esigenze del docente, senza dover acquisire licenze d’uso presso terzi.

Allo stato attuale, è possibile:

  • inserire una descrizione sintetica degli obiettivi del corso, che guida lo studente all’utilizzo del materiale didattico;
  • rendere disponibile il materiale didattico (testi tradizionali in formato digitale, ipertesti, lucidi, registrazioni video ecc.) sia all’interno del laboratorio che da altro sito internet. Il laboratorio prevede che il materiale didattico sia organizzato per argomenti (capitoli) e sotto-argomenti (paragrafi). Il docente deve quindi progettare la sequenza degli argomenti relativi alla sua disciplina;
  • predisporre un insieme di esercizi a risposta multipla, che lo studente può utilizzare in modo completamente automatico, senza l’intervento del docente, per valutare la sua capacità di risposta a semplici quesiti sui diversi argomenti del corso. Gli esercizi possono includere anche immagini, figure, etc.;
  • predisporre un insieme di problemi – le tipiche “domande da esame” – che prevedono una risposta discorsiva. Lo studente che ha terminato la preparazione può rispondere on-line a tali domande: la risposta viene inviata tramite e-mail al gruppo docente, che può fornire suggerimenti e correzioni. L’accesso a questa sezione, che prevede l’interazione tra il gruppo docente e gli studenti, può essere ristretta ad un nucleo predefinito di studenti;
  • usufruire di spazi per comunicazioni – dal docente agli studenti;
  • usufruire di spazi di discussione per gli studenti del corso (forum).

L’organizzazione e la gestione di tutto il materiale didattico avviene tramite un’interfaccia alla quale il docente accede tramite una parola chiave personale. Il docente può decidere se lasciare libero accesso al materiale didattico, o restringere l’utilizzo agli studenti della facoltà che ne facciano esplicita richiesta.

Il software provvede automaticamente ad elaborare un insieme di statistiche sull’utilizzo del materiale didattico: dalla frequenza d’uso per singolo visitatore, al numero di esercizi svolti in modo corretto/errato, ecc.

L’esperienza accumulata nella fase di sperimentazione ha mostrato che l’utilizzo del LAD comporta un notevole impegno una tantum per la predisposizione del materiale didattico, qualora questo non sia già in formato digitale.
Viceversa, l’impegno aggiuntivo per la gestione del rapporto con gli studenti tramite la posta elettronica è limitato: gli studenti tendono a concentrare la domanda in prossimità dell’esame, e il tempo richiesto per rispondere ai loro quesiti è molto limitato, e può anche essere distribuito su più persone che collaborino alla didattica sulla stessa disciplina. È inoltre ancora da verificare se l’utilizzo del laboratorio sia solamente aggiuntivo rispetto al tradizionale servizio di tutorato, o possa invece sostituirlo in parte nelle esigenze degli studenti: se fosse vera la seconda ipotesi il tempo che un singolo docente dedica al tutorato risulterebbe solo redistribuito tra la fruizione tradizionale e quella a distanza.

È stata effettuata una indagine, per quanto non esaustiva, su software analoghi già disponibili. Da questa indagine è emerso come la formazione a distanza stia rapidamente diventando un settore in cui le università di punta, sia italiane che straniere, stanno investendo in modo considerevole per diversificare ed arricchire la propria offerta formativa. A questo impegno non corrispondono ancora iniziative di rilievo, con l’eccezione del progetto Nettuno, basato però sulla sola formazione a distanza. Altri atenei italiani (ad esempio, la Bocconi) stanno sperimentando un software sviluppato dalla Lotus, denominato Learning Space, che il Cineca mette gratuitamente a disposizione, in via sperimentale, alle Università consorziate. Tale software è comunque basato su tecnologie protette da copyright, che comporteranno, con ogni probabilità la necessità di acquisire licenze d’uso.
Un software analogo al LAD è stato sviluppato in lingua inglese, ed è utilizzato in via sperimentale all’Università di Modena.
A conclusione di questa prima indagine sulla disponibilità di strumenti formativi basati sulle nuove tecnologie di comunicazione, ritengo che il LAD sia uno strumento di forte potenzialità, in particolare se sarà possibile ridurre i costi, legati alla predisposizione dei materiali didattici, che ogni docente deve sostenere per poterlo utilizzare in modo proficuo.
È stata svolta, infine, un’indagine su questionario presso gli studenti che hanno già utilizzato il LAD. I risultati verranno presentati nelle prossime settimane.

Ogni titolare di corso che intenda utilizzare il laboratorio in via sperimentale può contattarmi: è possibile creare una sezione del LAD specifica per ciascun corso.

Gennaro Zezza
Dipartimento di Teoria Economica e Applicazioni
Facoltà di Scienze Politiche – Università “Federico II” di Napoli
Via Rodinò, 22 – 80100 Napoli
Tel. 081-253.74.47 fax 081-253.74.54
e-mail: [email protected]
http://www.scpol.unina.it/docenti/zezza

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