Sembrano rientrate le frizioni tra l’Unione europea e Microsoft, dopo che la Commissione presieduta da Romano Prodi si è dichiarata soddisfatta dalle misure prese dall’azienda americana per non influenzare surrettiziamente sul piano tecnologico le imprese europee che operano nel campo del digitale via cavo e che hanno partecipazioni di capitale Microsoft.
La Commissione era intervenuta per timore di rischi di distorsione della concorrenza e aveva aperto un’inchiesta che, adesso come precisato in un comunicato, va a chiudere.
La Commissione ha dichiarato che Microsoft ha deciso di tornare sui propri passi rispetto ai “technology boards” in comune con due operatori europei via cavo a banda larga con partecipazioni della casa di Redmond.
Questi “technology boards” (comitati tecnologici) comuni erano stati incaricati di formulare raccomandazioni costrittive che legavano gli operatori via cavo sulle scelte strategiche.
In caso, Microsoft ha accettato di sopprimere il comitato, mentre nel secondo ha trasformato il comitato in forum che sarà aperto ai fornitori concorrenti di decoder.
Modificazioni, queste, che la Commissione ha ritenuto “soddisfacenti” e sufficienti per chiudere l’istruttoria con la precisazione che non è intenzione della Commissione impedire a queste due imprese di acquistare i nuovi prodotti Microsoft destinati alla televisione interattiva digitale ma, piuttosto, assicurare che i consumatori abbiano accesso alle nuove tecnologie a condizioni eque.