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La sorpresa venezuelana

14 Dicembre 2004

La sorpresa venezuelana

di

L'America Latina dimostra grande interesse per il software libero

Dopo Argentina e Brasile, da tempo impegnati in maniera diversa in uno sforzo per introdurre il software libero a tutti i livelli dell’amministrazione, un altro paese dell’America Latina, che fino a ora sembrava silente sull’argomento, ha presentato al mondo un lavoro notevole, portato avanti silenziosamente durante i primi anni dell’amministrazione di Hugo Chavez. Si tratta del Venezuela, e l’occasione di questa piacevole scoperta è stato il primo Foro Mondiale della Tecnologia Libera, organizzato da Conexión Social, dal 17 al 21 Novembre a Caracas, che ha visto la partecipazione di più di mille persone, rappresentanti di Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Cuba, Spagna, India, Italia, Messico, Uruguay e Venezuela.

Il congresso era suddiviso in quattro aeree tematiche:

  • Software Libero
  • Brevetti vs Dominio Pubblico
  • Copyleft
  • Conoscenze tradizionali

All’interno di queste, gli interventi venezuelani di maggior spicco sono stati sicuramente quello dell’ex ministro Felipe Perez Martí, economista e fondatore di Conexión Social, che ha presentato un nuovo modello economico in grado di spiegare i vantaggi e i successi del software libero, modello che è stato di ispirazione per tutto quanto realizzato finora nel paese; e quello di Carlos Joa Vasquez (Direttore Generale dell’Ufficio di Informatica del Ministero dell’educazione e dello Sport), improntato sui risultati già ottenuti all’interno del suo ministero. Un breve riassunto (in spagnolo “Uso del software libre en la Administración Pública Nacional. Oportunidad para la Independencia y Soberanía Tecnológica”) è reperibile qui, così come un breve profilo del relatore si può trovare qui.

La conferenza ha poi visto la presenza attiva e massiccia di Hipatia, suggellata da un accordo strategico di collaborazione con Conexión Social e dalla partecipazione a vari tavoli di discussione su “Infrastruttura con Software Libero”, “Educazione ed Impatto Sociale”, “Futuro del Software libero”, “Inclusione Digitale attraverso le tecnologie satellitari in Brasile”. Ma la notizia più inattesa e dirompente è stata quella che ha seguito le svariate riunioni di lavoro con organizzazioni e imprese, in particolare l’impresa di Telecomunicazioni Conatel, e l’impresa Petroleos de Venezuela – PDVSA.

Quest’ultima, una delle più grandi imprese petrolifere mondiali, nonché una delle realtà fondamentali all’interno dell’OPEC ha annunciato in questa occasione la decisione di migrare la sua infrastruttura tecnologica a software libero. La strada dell’adozione del software libero a livello delle amministrazioni mondiali è ancora lunga, ma oggi la sorpresa Venezuelana sembra mostrare al mondo una bella scorciatoia.

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