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La scuola: nuova frontiera per il wireless

29 Giugno 2001

La scuola: nuova frontiera per il wireless

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Anche il mondo della scuola, per ora solo in America, guarda i dispositivi portatili con molto interesse

La scuola: nuova frontiera per il wireless

Anche il mondo della scuola, per ora solo in America, guarda i dispositivi portatili con molto interesse.
Una scuola privata della Nord Carolina ha deciso di dotare i propri studenti di computer palmari, dopo una sperimentazione pilota dell’anno scorso.
Si tratta della Forsyth Country Day School, che dopo le vacanze estive programma di fornire ai propri iscritti un Palm IIIc con tastiera portatile.
I palmari saranno dotatati di software speciali per lo svolgimento di alcuni compiti ed esercizi scolastici e saranno connessi alla Intranet della scuola. I computer saranno usati anche nell’equivalente delle nostre elementari e medie per le lezioni di scienze e matematica.
Oltre alla Intranet che gli permetterà di reperire materiali e informazioni, i ragazzi potranno in futuro scaricare libri di testo elettronici.
Non è una coincidenza che Palm abbia in questi giorni annunciato al National Educational Computing Conference (NECC) di Chicago di voler dare 2,3 milioni di borse di studio in dispositivi portatili per scuole elementari e secondarie. L’interesse per il mondo wireless educational non è quindi da sottovalutare.

Xybernaut lancia la nuova generazione di wearables

Si tratta del Mobile Assistant V (MA V), un leggero computer indossabile hand-free e cioè che non necessita l’uso delle mani.
Xybernaut è una delle più note aziende di prodotti informatici indossabili e con questa attesa quinta versione del suo prodotto di punta è tornata protagonista del settore. Soprattutto perché il MA V è prodotto in collaborazione con IBM.
Questo nuovo MA sarebbe più piccolo e più leggero del 30% rispetto ai precedenti, contiene un DSP di Texas Instruments e un processore Intel Mobile Celeron 500 MHz.
Può essere corredato di una SDRAM di 256 MB, contiene 8 MB di memoria video SDRAM. La piattaforma può supportare qualsiasi versione di Linux o Unix, può essere integrato con lettori di codici a barre, GPS, telecamere,ecc.
Come funziona praticamente: il mobile assistant possiede funzioni standard del PC, ma l’interazione avviene soprattutto attraverso la voce, l’output del sistema sono una sorta di occhiali elettronici, una nuova generazione di private eye e cioè un sistema in grado di proiettare un display davanti ai nostri occhi. L’unità centrale molto ridotta è fissabile al corpo (ad esempio al braccio) e contiene anche essa un display con interfaccia touch screen. Il costo è di 3,995 dollari.

Accordo Unisys e Mint AB per il mobile payment

Ordinare e comprare direttamente dal telefonino: l’accordo tra la grande multinazionale americana e Unisys apre una nuova possibilità alla strada del pagamento wireless.
L’accordo prevede che le soluzioni di pagamento di Mint, costituite da applicazioni che consentono ai clienti di incrementare la fedeltà dei propri utenti, di attirare nuovi abbonati e di attingere a nuove fonti di fatturato, entrino a far parte del portfolio di applicazioni di m-commerce di Unisys.
Unisys integrerà nel pacchetto di servizi forniti dal provider, le soluzioni di mobile payment per i parcheggi e tutta la gamma di servizi di Mint, mettendo a disposizione dei propri utenti un sistema rapido, comodo e sicuro per effettuare transazioni via cellulare.
La Società di ricerche di mercato Celent Communications prevede che la spesa per mobile payment crescerà annualmente del 260 % tra il 1999 e il 2004, raggiungendo la quota di 50 miliardi di dollari.
“Il mercato legato ai servizi di mobile payment è in rapida crescita, e nel corso della nostra ricerca abbiamo riscontrato la superiorità del servizio di Mint AB. – ha dichiarato Bennet Bayer, Vicepresident, m-Commerce di Unisys. Mint propone sia un servizio integrato di mobile payment sia un servizio fedeltà, che consente ai consumatori di ordinare e di effettuare pagamenti di beni e servizi attraverso un semplice telefono cellulare.

Convegno su UMTS
“Prepararsi all’implementazione dello standard UMTS” è il titolo di un convegno organizzato dall”Istituto di Ricerca Internazionale che si svolgerà a Milano dal 30 e 31 Ottobre 2001 a Milano al Marriott Hotel.
Si tratta di una due giorni dedicata alle strategie di implementazione dello standard UMTS.
I destinatari del convegno sono in particolare i Responsabili Business & Product Development, Progetti/Tecnologie UMTS, Mobile Applications, i Direttori Marketing/Commerciali, i Direttori Tecnici e i Direttori Generali degli operatori di telefonia mobile.
Nel corso dei lavori si alterneranno le testimonianze di alcuni esperti nel campo della consulenza e delle tecnologie per il wireless Internet, quali KPMG Consulting, Marconi, Siemens Information and Communication Mobile, Telecom Italia Lab, Ericsson Telecomunicazioni, Cefriel – Politecnico di Milano, Nortel Networks, Cisco Systems, Fondazione Ugo Bordoni, a cui si affiancheranno le esperienze dirette di Telecom Italia Mobile, Wind e Ipse 2000.
In questo periodo di transizione, l’interesse si concentra in particolare sui driver tecnologici e commerciali alla base della migrazione verso le reti e le applicazioni mobili di terza generazione, sull’impatto dell’UMTS sulla QoS e lo sviluppo delle reti, sui tempi e i costi di deployment, sulla preparazione dei piani di capacità e copertura, sul funzionamento dei Software Defined Radio e del wireless VoIP: tutti temi che troveranno spazio anche in questa edizione del Convegno.
Inoltre, per chi desidera conoscere nel dettaglio le componenti e il funzionamento dei network di terza generazione, l’Istituto di Ricerca Internazionale organizza il Workshop pre-convegno “Sviluppare l’architettura di rete UMTS”, che si terrà con possibilità di iscrizione separata nella giornata del 29 Ottobre 2001.
Per avere maggiori informazioni sul convegno è possibile contattare gli organizzatori.

Intanto in Italia l’allarme ecologico mette a rischio l’UMTS

L’Autorità Garante delle Comunicazioni ha chiesto che gli attuali tetti all’inquinamento elettromagnetico, “troppo severi”, siano alzati. Se non si cambia la legge sull’elettrosmog per permettere il lancio dei nuovi cellulari Umts, c’è il rischio che le 5 società vincitrici delle licenze chiedano danni allo Stato.
L’idea di seguire la via tedesca di concentrare gli impianti in un numero limitato di luoghi, condividendo buona parte delle strutture tecniche per far risparmiare centinaia di miliardi alle società dei cellulari, presenta infatti dei problemi rispetto alla Legge sull’elettrosmog.
La concentrazione di impianti e ripetitori procurerà un livello d’inquinamento elettromagnetico troppo alto rispetto ai limiti di legge. Ne segue quindi l’appello a cambiare le regole. La bagarre politica che ne deriverà non sarà certo delle più rilassate, lo stesso Ministro dell’Ambiente ha preso tempo su questa dichiarazione dell’Autorità.
Intanto Alessandro Luciano, uno degli 8 componenti dell’Autorità Garante delle Comunicazioni, ha proposto alle nuove società dei telefonini di far slittare la data di avvio della validità delle licenze a quando l’insieme delle strutture tecniche, e gli stessi nuovi cellulari, saranno pronti per il servizio commerciale.

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