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La rivoluzione di Jini: il terminale tuttofare

20 Ottobre 1998

La rivoluzione di Jini: il terminale tuttofare

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Una nuova tecnologia di Sun Microsystem per avere sempre a portata di mano un computer, una macchina fotografica, un telefono cellulare o un supercomputer.

Per spigare cos’è Jini, la nuova tecnologia per l’informatica distribuita messa a punto nei laboratori di Sun Microsystems, la cosa migliore è fare ricorso alle parole di Scott McNealy, Ceo di Sun, che ha prospettato un avvenire radioso nel quale i computer saranno dappertutto e da nessuna parte al tempo stesso: “Premerete un bottone e il vostro schermo diventerà la tastiera telefonica tramite la quale comporre il numero di un apparecchio da chiamare. Spingerete su un altro bottone e scaricherete senza fare nessun’altra operazione la vostra posta elettronica, ovunque voi siate. Ma potrete anche usare il terminale come una telecamera, una macchina fotografica o una fotocopiatrice.

Per il momento possiamo solo intravedere l’enorme potenziale di questa tecnologia”.
Jini si propone come la nuova versione del grande sogno di un’informatica di rete dove ogni periferica, ogni singolo computer (se volgiamo continuare a chiamarlo così) diventa un oggetto. Grazie alle tecnologie JavaSpace e Java RMI (Remote Method Invocation) questi oggetti potranno essere invocati, richiamati da qualsiasi terminale al quale invieranno il loro codice Java.
Quindi, più nessun problema di piattaforma, di compatibilità, di risorse disponibili. Sarà possibile richiamare un proprio documento, una proposta commerciale ad esempio, e stamparla nell’ufficio del cliente o di comandare a distanza, in modo trasparente, un supercomputer, un telefono cellulare, una telecamera o un forno a micro onde.

Le periferiche di tipo Jini non si differenziano dalle altre che per i connettori, di tipo Ethernet RJ-45, che prendono il posto di quelli tradizionali che si collegano ad una delle porte del computer. La trasformazione da periferica non Jini a Jini compatibile sarà possibile tramite la semplice applicazione di un adattatore.

Quello che dà una certa credibilità a Jini è il fatto che grandi aziende informatiche ed elettroniche stanno valutando il progetto con grande interesse: NEC, Toshiba, Quantum, Ericsson, Siemens e Computer Associates stanno già sviluppando prodotti conformi allo standard Jini. Condizione essenziale perché la nuova tecnologia riesca a imporsi è, comunque, che il linguaggio di programmazione Java diventi veramente la lingua comune dell’informatica moderna.
Microsoft, che sta lavorando a sua volta, ad un progetto di informatica distribuita conosciuto col nome in codice di Millenium, rimane scettica sulla reale portata rivoluzionaria di Jini. “Si tratta – ha detto Paul Maritz – di un’altra forma di sistema operativo, di un insieme di software per apparecchi non PC. In pratica è un sistema operativo che esporta le sue API. Anche se alla Sun utilizzano parole seducenti, non si tratta che di questo, di un sistema operativo sotto mentite spoglie”.

Dal canto suo Bill Joy, vece presidente del settore ricerche di Sun e ispiratore di Jini risponde a distanza al suo interlocutore: “Stiamo lavorando a completare le funzionalità e tra non molto le cose andranno avanti molto rapidamente”.

Il sito ufficiale di Jini: http://java.sun.com/products/jini/
La storia di Jini: http://www.sun.com/980713/jini/feature.jhtml

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