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La RIAA porterà in tribunale centinaia di internauti accusati di pirateria

10 Settembre 2003

La RIAA porterà in tribunale centinaia di internauti accusati di pirateria

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La RIAA, l’associazione americana dell’industria discografica, non molla e prosegue nella sua crociata contro la pirateria musicale e colpisce a livello più basso. Infatti questa associazione che rappresenta le major del settore ha deciso di portare in tribunale gli utenti dei servizi peer-to-peer.

Secondo il Financial Times, che riporta la notizia in un articolo, in queste cause saranno coinvolti centinaia di internauti americani. Questi ultimi sono stati identificati dai loro fornitori di accessi (spesso costretti dalla RIAA) o dai responsabili delle università e accusati di violazione dei diritti d’autore.

La RIAA, dunque, mette pervicacemente in opera quanto deciso a fine giugno. Un’offensiva a tutto campo nella lotta contro la diffusione illegale della musica in formato elettronico.

Le case discografiche, infatti, accusano la pirateria elettronica di aver fatto precipitare le vendite di cd in tutto il mondo arrivando, negli Stati Uniti, a un calo del 30 % nelle vendite dal 2000.

La RIAA per poter portare in tribunale le centinaia di utenti dei servizi P2P, si appoggia a una legge del 1998, che obbliga i fornitori di accessi a identificare chi compie atti illegali sulla rete e, così, secondo quanto riporta il quotidiano economico, ha inviato ben 1.600 richieste di identificazione.

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