FINO AL 30 SETTEMBRE TUTTI GLI EBOOK COSTANO LA METÀ

Scegli il tuo ebook e risparmia!
Home
La raccomandata elettronica sotto accusa

15 Aprile 2008

La raccomandata elettronica sotto accusa

di

Tre associazioni italiane hanno deciso di rivolgersi alla UE per risolvere il problema della PEC

Adiconsum, Cittadini di Internet e A.N.O.R.C. (Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili Conservazione sostitutiva) hanno deciso di denunciare lo Stato Italiano per «inadempimento delle norme comunitarie in materia di firma elettronica, posta elettronica certificata e fatturazione elettronica».

Le tre associazioni per i consumatori sostengono che faranno valere i diritti degli italiani presso l’Unione Europea con una «provocazione per risolvere un problema che dal 1997 sta facendo spendere miliardi di euro a cittadini e imprese»

Critiche soprattutto nei confronti della PEC, la cosiddetta raccomandata elettronica. «Che fosse una cosa unica lo si sapeva, che fosse un duplicato di una cosa già esistente e funzionante in tutto il mondo anche, ma che per riuscire a sradicarla dal sistema ci voleva una denuncia d’infrazione all’Unione Europea non era in programma», ha dichiarato Massimo Penco di Cittadini di Internet. «La PEC funziona proprio come i due barattoli con il filo, poiché comunica da punto a punto solo con chi ha i due sistemi. È quindi unica al mondo e calpesta tutte le direttive comunitarie cercando di rendere le conquiste della comunicazione via Internet impraticabili e inducendo così le associazioni consumatori a denunciare lo Stato Italiano per infrazioni comunitarie multiple».

In Europa vengono utilizzate solo la firma elettronica e la firma elettronica avanzata mentre in Italia con le nuove normative le cose si sono complicate. «Ciò disorienta tutti i cittadini sia nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, sia tra privati ed imprese, sia ancora nei rapporti con soggetti appartenenti ad altre nazioni dell’Unione Europea», sostengono i promotori dell’iniziativa.

«La normativa in materia non può quindi ritenersi realmente all’avanguardia se non si pone questi importanti obiettivi: allineamento con la normativa comunitaria, interoperabilità a livello internazionale e facilità di utilizzo degli strumenti regolamentati, attenzione alla sicurezza informatica», ha sottolineato Paolo Landi, di Adiconsum.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.