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La paura dell’antrace spinge verso l’uso dell’email

26 Ottobre 2001

La paura dell’antrace spinge verso l’uso dell’email

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Negli Usa si è sparsa una vera e propria fobia verso la minaccia di attacchi biologici. Le contaminazioni da antrace che hanno già mietuto vittime soprattutto tra gli operatori postali e i frequenti allarmi e segnalazioni di lettere sospette, hanno dirottato gran parte delle imprese e dei consumatori dalla posta tradizionale alla posta elettronica.

Ad esempio, alcune redazioni di giornali non accettano più lettere cartacee e respingono le buste con le lettere inviate dai lettori.
Ai giornali si può scrivere ma solamente per posta elettronica o via fax.

Questa paura, però, non solo rischia di rovinare i rapporti tra lettori e media. Interi settori rischiano di doversi bloccare, come quello del direct marketing.

L’associazione americana che riunisce le aziende del settore, infatti, ha consigliato ai propri aderenti di inviare un messaggio email a tutti i consumatori che dovranno ricevere pubblicità via posta nei giorni successivi.

Un modo che può servire per evitare lamentele per invio postale non sollecitato (abbiamo scritto delle battaglie, anche legali, che si svolgono negli Stati Uniti sull’argomento) e spingere ad aprire le buste con la pubblicità.

Come in tutte le situazioni c’è un rovescio della medaglia, rappresentato questa volta dal settore ancora giovane del marketing online o via posta elettronica.
Le aziende di questo settore accarezzano sogni di gloria, visto che la paura della contaminazione da antrace dovrebbe incoraggiare le altre aziende a intraprendere azioni di marketing e pubblicità attraverso Internet, abbandonando il servizio postale tradizionale.

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