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La P2P United rimborsa la madre della ragazzina accusata dalla RIAA

12 Settembre 2003

La P2P United rimborsa la madre della ragazzina accusata dalla RIAA

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Il gesto di magnanimità della RIAA, non è passato inosservato. L’accordo amichevole al prezzo di 2 mila dollari ha fatto insorgere l’organizzazione che rappresenta alcuni siti che permettono lo scambio online di file musicali.

La P2P United, così si chiama l’organizzazione, ha fatto sapere che giudica il comportamento della RIAA “pesante”, imponendo un pagamento di 2 mila dollari alla mamma della ragazzina che “alleva da sola sua figlia in una casa popolare a Manhattan” in condizioni non facili.

“Le invieremo un assegno per rimborsarla”, ha dichiarato battagliero il direttore di P2P, Adam Eisgrau, che ha poi voluto sottolineare come la madre non possa commentare pubblicamente l’accordo amichevole sottoscritto con la RIAA.

“Non vogliamo causare problemi – ha aggiunto Eisgrau per rimarcare la pesantezza dell’accordo – ma non vedo nessuna ragione valida per estorcere 2 mila dollari alla madre di una ragazza di 12 anni, che lavora per mandarla in una scuola privata e abita “.

L’organizzazione P2P United rappresenta sei siti Internet che permettono di scaricare musica e scambiare file tra utenti (peer-to-peer).
Tra questi siti c’è Grokster, i cui utenti risultano per primi tra i 216 internauti accusati di violazione dei diritti d’autore da parte della RIAA.

Con il caso della madre della ragazzina dodicenne, la RIAA si è fatta una cattiva reputazione, visto che la notizia è stata in prima pagina sui media per due giorni negli Stati Uniti.

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