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La opa di Microsoft

04 Febbraio 2008

La opa di Microsoft

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Quel che si dice in Rete. Microsoft lancia la sfida a Google e cerca di comprare Yahoo!. Intanto Google cerca di diventare social network. Videogiochi passivi in Rete

Microsoft compra Yahoo! La notizia dell’Opa lanciata da Microsoft per acquistare Yahoo! che da qualche tempo è in difficoltà fa in brevissimo tempo il giro della Rete: Antonio Sofi osserva come i giornali (almeno nella loro incarnazione online) si siano adeguati, ma non riescano ancora a coprire questo genere di notizie con la velocità dei media sociali. Giovanni Calia è dispiaciuto nel vedere un elemento storico della Rete come Yahoo! in cattive acque, e osserva i paralleli con l’amicizia che lega Apple e Google. Vittorio Zambardino analizza lo scenario storico e tecnologico, cercando di capire cosa cambierà per gli utenti, mentre Antonio Dini vede nello scontro tra Google e Yahoo! la battaglia tra due sistemi di capitalismo. Stefano Quintarelli spiega con un paragone in chiave Star Trek perché la mossa di Microsoft potrebbe rivelarsi inefficace, e Luca De Biase osserva come solo i soldi possono permettere a Redmond di competere ancora con Mountain View. David Orban spiega che il mercato mobile è quello davvero interessante e Alfonso Fuggetta teme il consolidarsi di grandi monopoli. Ma per Paolo Attivissimo un duopolio, pur non essendo la situazione migliore possibile, sarebbe comunque meglio del solo monopolio di Google.

Google e gli amici degli amici. Matteo Brunati analizza l’ultima novità di Google: le Social Graph Api, che serviranno a rappresentare in Rete le relazioni tra persone. Qualcuno però storce il naso: si tratta di Jeff Jarvis (in inglese), che ritiene che gli sforzi di Mountain View siano inutili.

Il videogioco passivo. Ricccardo Cambiassi analizza MyMiniCity e si fa domande sul fascino dei giochi in Rete che non richiedono una partecipazione attiva dell’utente.

Harry Potter e i problemi editoriali. Ilaria Katerinov riflette, partendo dal nuovo minisito sull’ultimo libro di Harry Potter, sulla gestione della comunicazione in Rete dell’editore italiano e di quello spagnolo.

Il progresso è cosa buona? Squonk riflette sulle implicazioni sociali del progresso e dell’innovazione tecnologica. Andiamo verso un mondo migliore?

Promuovere i film sul web. Luca Conti racconta la promozione di Persepolis, che dimostra come non solo Cloverfield si avvantaggi dei media digitali.

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