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La NASA smentisce l’attacco informatico ai suoi sistemi

06 Luglio 2000

La NASA smentisce l’attacco informatico ai suoi sistemi

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La NASA ha smentito le informazioni della BBC, secondo la quale i pirati sono entrati, nel 1997, nei computer che controllano la salute degli astronauti.

Tuttavia, è in corso un’inchiesta per determinare la provenienza di problemi informatici raccontati da un dei membri della NASA.

Disturbi nella comunicazione dell’agenzia spaziale americana. Invitato in una trasmissione della BBC, Roberta Gross, ispettrice generale alla NASA, ha affermato che gli hacker si sarebbero introdotti nella rete del centro spaziale.

Secondo la Gross, questo attacco avrebbe sovraccaricato il sistema e creato delle interferenze tra il centro della NASA e gli astronauti a bordo della navetta.

La NASA ha prodotto una smentita di queste informazioni precisando che aveva notato disfunzioni nel sistema di controllo dello stato di salute degli astronauti, ma che le comunicazioni tra base a terra e lo shuttle non sono mai state compromesse.

Un’inchiesta sul sovraccarico dei sistemi informatici è tuttora in corso, quattro anni dopo i fatti. La NASA ha aggiunto che le comunicazioni tra il centro di controllo delle missioni spaziali e la navetta sono estremamente sicure.

La lettura attenta del comunicato della NASA (ftp://ftp.hq.nasa.gov/pub/pao/pressrel/2000/00-102.txt) fa venir fuori che l’atto di pirataggio non è totalmente escluso.
La NASA riconosce che c’è stato un sovraccarico del sistema di sorveglianza dello stato di salute degli astronauti senza, però, spiegare l’origine.

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