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La macchina del tempo: il 1995

18 Luglio 2006

La macchina del tempo: il 1995

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In diretta dal 1995, tra siti personali, professionalità reinventate, multimedialità e Internet Service Provider

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Sent: Wednesday, June 18, 1995 2:13 AM
Subject: Un sito su Geocities

Ammettiamolo pure: il fatto di aver seguito un corso di studi in comunicazione non è servito a molto. Per come la vendevano, sembrava dovessero aprirsi le porte di tutti i “lavori del futuro”, ma qui il massimo che ho ottenuto è un lungo periodo di disoccupazione. Intervallato da lavori di concetto come la vendita porta a porta di vetrofanie natalizie (a giugno, poi). Meno male che il mio coinquilino ha colto la palla al balzo e sta scrivendo una tesi su Internet e il Www. Almeno lui sfrutta a suo vantaggio un anno passato a navigare e io mi documento di riflesso, studiando anche un po’ di teoria.

Adesso so tutto del CERN, di Tim Berners Lee e di Vint Cerf. Anche se temo che queste nozioni, come tutto ciò che ho studiato, serviranno a ben poco nella vita. Ho mancato il concorso per il dottorato di un soffio, perciò il massimo che posso permettermi, per ora, è fare il tutor ai nuovi laureandi. Di solito li indirizzo al Centro Informatico per spiegargli come cercare qualcosa di loro interesse sulla Rete. Adesso c’è anche Lycos, che mi sembra un ottimo sistema di ricerca. Quello che ti serve, in pratica, te lo trova lui – a differenza di Yahoo!, dove devi andartelo a cercare nelle directory.

Di technical writing, l’ho scoperto fin troppo presto, non si vive. Qualche lavoretto qua e là mi occupa un paio d’ore al giorno. Il resto è tutto dedicato a sperimentare la creazione di siti. Ne ho realizzato uno che è una specie di glossario navigabile e ipertestuale di tutte le parole più in voga del momento (come www, html, cgi, http, tcp/ip e tutta questa lunga lista di acronimi che gli inventori della Rete amano tanto). Intanto sto provando a realizzare la mia pagina personale. Ho anche scoperto un nuovo modo di fare le pagine: con i frame, che consentono di navigare le pagine in modo molto più comodo (basta mettere un indice cliccabile in un frame più piccolo, il contenuto in un frame più grosso e il gioco è fatto). E poi c’è Geocities.

Adesso passo più tempo a spulciare le funzioni di Geocities che non a giocare a Heretic o a The Incredible Machine. Basta creare un sito su una cartella locale e poi caricarlo su Internet con i pulsanti di upload. Bisogna scegliere dove andare ad abitare – un po’ come se fosse una casa virtuale o una “home page”, per dirla in termini alla moda. Dopo qualche dubbio, mi sono installato nella zona di Silicon Valley, quella dedicata alla programmazione. Sarà fuorviante? Comunque sono su Internet, e non sia mai che il mio curriculum lo veda qualche persona in più…

Un collage di ricordi dal 1995

Un collage di ricordi dal 1995

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Sent: Wednesday, July 31, 1995 6:23 PM
Subject: Da allievo a insegnante

Stanno cominciando a spuntare i primi servizi Internet a pagamento. Meno male che qui, essendo ancora legati al mondo dell’università, abbiamo una connessione gratuita. A forza di lavorare con il Blocco Note mi si stanno incrociando gli occhi… E di errori in Html se ne possono fare diversi. Però ho trovato un paio di software appena usciti che aiutano proprio a scrivere il codice: Hot Dog e Arachnophilia. Per adesso li ho installati entrambi, devo capire quale può essere il migliore.

In queste ultime due settimane ho iniziato un lavoro nuovo, che a mio avviso è quasi irreale. È bastato un anno di pratica con Internet e la posta elettronica per diventare “insegnante” in un corso serale sull’argomento. Ci sono molti ragazzi, e anche alcune persone sopra i sessanta. Mi sono preparato un programma di massima, e gli spiego come navigare con Netscape Navigator 2.0(per essere un minimo all’avanguardia), come leggere e archiviare la posta con Eudora e per i più svegli anche come creare un po’ di codice con l’aiuto di uno di questi nuovi editor.

Alcuni di loro hanno già una connessione con Video On Line, ma sono rari. In genere navigano solo qui a scuola. Purtroppo ci sono un paio di persone che non conoscono nemmeno l’interfaccia di Windows 95 e non sanno muovere un mouse. Lì sta la difficoltà… Però ci sono anche dei ragazzi abituati a usare il Pc e a servirsi di Cd-Rom multimediali. Proprio per questo, forse, considerano il web poco interessante. Per forza, è praticamente solo testo e poche immagini.

Io, dal canto mio, sto cominciando a esercitarmi un po’ nel campo della grafica con Paint Shop Pro. Mi sembra un programma molto versatile, si può fare anche un po’ di fotoritocco. Anni luce lontano dal Paint di Windows, comunque. Il problema della multimedialità mi sembra critico. Sui Cd per forza di cose ci stanno musica, video, animazioni… tutte cose che una connessione di Rete non può assolutamente sopportare. Forse, se questo tipo di contenuti potesse essere visto anche su un sito web, Internet potrebbe veramente fare il botto.

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Sent: Wednesday, September 14, 1995 10:43 AM
Subject: L’invasione delle riviste

Grandioso: il processo ad Andreotti è in pieno svolgimento e Robbie Williams si è separato dai Take That. Io invece sono talmente preso che tutte le notizie che mi arrivano si confondono insieme nella memoria. Ora le cose stanno cominciando ad andare veloci. Forse l’anno prossimo si trova lavoro. Sto collaborando con un’associazione che deve realizzare un Cd-Rom per l’università. Impressionati dalla mia esperienza di quasi 15 mesi, mi hanno coinvolto come “quello che ne sa di Internet”. A volte è imbarazzante, ma spesso mi rendo conto che in terra di ciechi l’orbo è re!

Loro usano Directorper realizzare l’interfaccia del Cd. È un programma che non ho ancora visto, ma sembra simile a Toolbook. Di certo stanno facendo delle cose molto interessanti. Peccato veramente non poter portare l’interattività delle loro animazioni sul sito. Ormai c’è sempre meno differenza tra le varie “arti”. Persino George Lucas si è messo a fare i videogiochi: le notti in associazione le passiamo con Sam & Max Hit the Road, sognando di riuscire anche noi a fare qualcosa del genere.

Intanto ho reperito la nuova edizione di Office ‘95 e adesso sì che si lavora meglio (altro che Works 3.0)! Peccato che ora che anche il mio coinquilino si è laureato non rimane più nulla che ci leghi all’università. Tocca collegarsi con qualche servizio a pagamento. Il bello è che nel giro di pochissimo sono nate almeno quattro riviste dedicate completamente ad Internet! C’è.Net, Internet News, Internet Oggi e Inter.Net: hanno poca fantasia nei nomi delle testate, ma di solito c’è un floppy o un Cd con una serie di software utili. Per ora vado avanti così, ma il prossimo anno l’obiettivo è trovare un lavoro fisso.

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