Risparmia 100€ con il codice BIGADATA100

Big Data Executive | Milano | sabato 30 novembre

Iscriviti
Home
La guerriglia urbana sbarca su Second Life

25 Maggio 2007

La guerriglia urbana sbarca su Second Life

di

Attentato sulla popolarissima piattaforma di gioco e socializzazione: un gruppo di manifestanti pro-ETA ha messo a ferro e fuoco una sede del Psoe utilizzando bombe a mano e carri armati

Se ci illudevamo che un nuovo mondo, in quanto virtuale, potesse essere meglio di quello reale, mi sa che ci sbagliavamo di grosso. Su Second Life saremo anche ammantati da un avatar ideale, ma ci portiamo dietro tutto il resto che rende spesso discutibile il nostro stile di vita “terreno”. Una flagrante e conflagrante dimostrazione è stata appena data su Second Life con un’azione di guerriglia urbana, anzi di vera e propria guerra, nel contesto della tesa situazione politica dei paesi baschi.

Come tutti probabilmente sanno, la presenza di Eta – movimento terrorista o movimento di liberazione nazionale, secondo i punti di vista – nei Paesi Baschi si mantiene forte e sopratutto cronica. Anche se si sono fatti più rari attentati ed assassini (l’ultima grande azione ha fatto saltare in aria il 30 Dicembre 2006 un parcheggio dell’aeroporto di Madrid, causando 2 morti), la presenza dell’Eta e delle formazioni giovanili che l’appoggiano resta una costante.

Nonostante il tentativo fallito di negoziati di pace e le mosse distensive di Zapatero, proseguono le intimidazioni, e i media riportano continuamente delle pressanti richieste di “pizzo” da parte dell’organizzazione (pare che quasi tutte le aziende, i negozi e i professionisti vengano periodicamente sollecitate al versamento di una imposta rivoluzionaria, pena attentati, incendi e bombe).

Il supporto popolare a Eta pare essere più diffuso di quello che si possa pensare visto da fuori, dati anche i risultati elettorali che formazioni più o meno velatamente operanti come braccio politico dell’organizzazione ottengono alle elezioni (quando riescono a presentarsi, vengono regolarmente rese illegali e impresentabili, ma una scappatoia la cosiddetta sinistra Abertazle riesce a trovarla quasi sempre). Cronica è poi la pratica notturna del Kale Borroka, frequente e regolare attività di guerriglia urbana che, a parte le conflagrazioni più ampie durante eventi e manifestazioni pubbliche, si esplica con uno stillicidio di incendi a bancomat, sedi di partito e altri obiettivi morbidi.

In questo quadro, grande polemica ha suscitato la concessione di una carcerazione morbida al duro etarra Iñaki de Juana Chaos, riconosciuto colpevole di 25 omicidi di cui ha sempre dichiarato di non pentirsi assolutamente. In seguito a un suo sciopero della fame, gli è stato riconosciuto un regime molto attenuato, che ha suscitato in alcuni euforia e in altri scalpore e indignazione – e che è stato prontamente utilizzato come arma nella durissima lotta politica che il Partito Popular sta conducendo contro il Psoe (in occasione delle prossime elezioni), accusato di avere la mano troppo morbida con il terrorismo senza ottenere peraltro in cambio nessun risultato concreto.

Secondo la ricostruzione dei fatti, l’episodio di guerriglia è stato scatenato dalla convocazione di una manifestazione su Second Life il 17 maggio, manifestazione intesa a protestare contro la concessione del regime attenuato all’Etarra e tenutasi di fronte alla sede del Psoe di Oviedo su Second Life. I manifestanti anti-Eta si sono ritrovati improvvisamente di fronte a una truppa organizzata che ha attaccato la sede del Psoe. I guerriglieri hanno lanciato bombe, fatto fuoco con mitragliatori e sono penetrati nella sede con un tank.

Il grave episodio non ha ovviamente e fortunatamente fatto morti, ma è un gran brutto segnale. Già la settimana scorsa un altro gruppo di interventisti aveva peraltro cercato di dar fuoco su Second Life a una sede virtuale del Partito Popular di Gijón. Second Life non è dunque un paradiso terrestre né un mondo ideale. A quanto pare, se vogliamo tutti vivere una vita migliore, piuttosto che scappare verso improbabili mondi ideali costruiti dalla nostra tecnologia, dovremo ricominciare dalla nostra Prima Vita e cercare di rimboccarci le maniche per risolvere una serie di problemi, di atteggiamenti di violenza e sopraffazione che con la sola tecnologia non se ne andranno di certo.

Nel frattempo dovremo forse abituarci all’idea di una forza transnazionale di polizia che presidi obbiettivi pubblici e garantisca l’ordine anche su Second Life.

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.