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La FTC e 29 Stati contro le truffe nelle aste online

07 Maggio 2003

La FTC e 29 Stati contro le truffe nelle aste online

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L’ultimo rapporto dell’FBI sulle frodi online, fa capire come la polizia federale non riesca ad arginare il fenomeno che, nell’ultimo anno, è addirittura triplicato nei numeri.
La Commissione federale americana del commercio (FTC) e i ministri della giustizia di 29 Stati americani hanno lanciato un’offensiva congiunta a difesa delle migliaia di vittime di truffe sui siti di vendita all’asta su Internet.

Sono stati portati in tribunale 57 casi (davanti a giudici di civile e di penale) per perseguire i presunti truffatori compratori (ricevevano merce acquistata online e non la pagavano) o venditori (incassavano i soldi per merce inesistente).

Uno di questi truffatori, arrestato e ora in attesa di giudizio di fronte al tribunale, è accusato di aver perpetrato truffe su Internet dal 1999, aprendo sistematicamente conti sotto falsa identità.

Nel 2002, il servizio di protezione dei consumatori presso la FTC ha raccolto 51 mila denuncie legate a truffe su aste online: il motivo principale delle denuncie fatte dagli utenti Internet.

La FTC e gli Stati impegnati in questa battaglia hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione e di informazione per spingere ad aumentare la vigilanza da parte degli appassionati di aste online.

Gli internauti sono invitati a informarsi bene sulle possibilità di ricorso offerte dai siti di aste online e a diffidare dai venditori che offrono articoli fuori asta fuorviando i compratori con promesse allettanti.

A questa campagna ha dato la sua adesione eBay, il più importante sito di aste online del mondo, offrendo alle autorità americana piena collaborazione per tentare di rendere dura la vita ai truffatori.

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