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La Francia sta per approvare una nuova legge sul trattamento dei dati personali

08 Marzo 2002

La Francia sta per approvare una nuova legge sul trattamento dei dati personali

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Le disposizioni attualmente in vigore risalgono al 1978. Il disegno di legge all'esame del Parlamento dovrebbe, tra l'altro, garantire una maggiore tutela dei dati raccolti e trattati e attribuire più penetranti poteri di controllo all'autorità di vigilanza

Il Parlamento francese sta esaminando, in questi giorni, un progetto di riforma della legge del 1978 sull’informatica e le libertà, che aveva introdotto il principio della protezione dei dati personali.

Il nuovo disegno di legge, che mira a adattare le disposizioni vigenti al più recente sviluppo tecnologico, introduce alcune rilevanti modifiche per quanto riguarda, tra l’atro, le banche dati che raccolgono dati sensibili (stato di salute, origini razziali, opinioni politiche, ecc.), il diritto degli interessati ad essere preventivamente informati in ordine al trattamento dei loro dati e la possibilità di trasferire dati al di fuori dello spazio dell’Unione europea solo a condizione che lo Stato verso il quale sono destinati garantisca un adeguato livello di protezione.

La Cnil (Commission nationale de l’informatique et des libertés), inoltre, potrà esercitare un certo controllo sugli archivi informatici, anche successivamente alla loro formazione, e disporrà di maggiori poteri d’indagine.

Non ci sarà più, infine, alcuna distinzione tra pubblico e privato, ma si dovranno valutare esclusivamente la natura dei dati raccolti e la finalità del trattamento, per verificarne la corrispondenza alle nuove disposizioni legislative.

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La riforma della legge del 1978, secondo quanto hanno dichiarato i sostenitori del progetto, è assolutamente necessaria, non solo per adeguare la legislazione francese alle disposizioni della direttiva europea sui dati personali del 1995, ma anche e soprattutto perché, rispetto all’epoca in cui fu varata la legge in questione, lo sviluppo delle nuove tecnologie e la diffusione di Internet hanno profondamente cambiato la natura e la gravità delle forme di possibile attentato al diritto dei singoli alla riservatezza nella raccolta e nel trattamento delle informazioni che li riguardano.

L'autore

  • Annarita Gili
    Annarita Gili è avvocato civilista. Dal 1995 si dedica allo studio e all’attività professionale relativamente a tutti i settori del Diritto Civile, tra cui il Diritto dell’Informatica, di Internet e delle Nuove tecnologie.

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