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La classifica delle città americane più connesse

15 Luglio 2002

La classifica delle città americane più connesse

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Mentre in Italia, l’opera di cablaggio in fibra ottica e di collegamento a Internet soffre per problemi burocratici, di investimenti e di liti dovuti alle resistenze dell’ex monopolista Telecom, negli Stati Uniti esce uno studio sulle città con le migliori infrastrutture di connessione alla rete.

In testa a questa classifica Washington e Dallas che risultano le città americane più connesse a Internet. Queste, secondo gli autori dello studio, avendo le migliori infrastrutture di telecomunicazioni saranno quelle che conosceranno la crescita più grande nei prossimi anni. Dietro queste due città, Atlanta davanti a New York, San Francisco e Los Angeles.

Questo studio è stato commissionato e finanziato dalla Fondazione nazionale delle Scienze e, per esempio, piazza Orlando, città della Florida al trentesimo posto.

Prendendo in esame le regioni, è la Silicon Valley che brilla in testa per connessioni al Web, davanti alla regione di Chicago.

“L’economia digitale – spiega Morton O’Kelly, coautore dello studio e professore di geografia all’università di stato dell’Ohio – è costruita sull’accessibilità a Internet e le città che hanno infrastrutture Internet più sviluppate avranno un vantaggio economico”.

I nostri risultati – continua il professore – mostrano che le prime sette città manterranno probabilmente il loro dominio nel campo dell’accessibilità alla rete”.
L’accessibilità è stata misurata in funzione del numero di connessioni o che escono da ogni città e transitano attraverso 41 postazioni di rete commerciale e che hanno permesso le comunicazioni Internet durante il 2000.

Sulla costa ovest la forte crescita dell’accessibilità a Internet si è avuta tra il 1997 e il 2000, secondo quanto dice lo studio che piazza otto città dell’ovest tra le 20 città più connesse, contro le sei del sud, le quattro del centro e solo due del nord est.

In uno studio simile realizzato nel 1997, cinque città erano situate nel nord est.
È stata Sacramento, la città che ha conosciuto la più grande crescita in accessibilità passando dal 65° posto nel 1997 al 25° del 2000.

“Una differenza di qualche millisecondo in termini di performance di connessione può non essere avvertita dall’utente finale – spiega O’Kelly – ma l’impatto raggruppato di milioni di messaggi che beneficiano di un attesa ridotta può dare un vantaggio significativo alla città con alta accessibilità”.

Un dato dello studio riguarda anche l’Europa. I ricercatori, infatti, notano l’importanza strategica dell’accessibilità alla Rete, messa in evidenza dalla tendenza delle società europee a far richiesta a fornitori di accesso americani, sia per l’ospitalità dei siti, sia per la trasmissione dei dati.

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