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La Camera Informatica degli avvocati

02 Novembre 2000

La Camera Informatica degli avvocati

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Dopo le grandi attese e le trascorse delusioni il mercato della telefonia Internet based sta vivendo un nuovo periodo di gloria. Sarà la volta buona per il vero Internet phone di massa?

Nasce a Milano, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati, la Camera Informatica, libera associazione forense senza scopo di lucro. Il nuovo organismo forense vuole rappresentare un costante punto di riferimento per gli avvocati, i praticanti avvocati e gli operatori del diritto in genere che s’interessano del rapporto tra il diritto e l’Information and Communication Technology.

Ne parliamo con il Presidente, l’avvocato Pierfrancesco Fasano.

Perché una Camera Informatica?
“Perché si avvertiva l’esigenza di coordinare tutte le iniziative che coinvolgono il rapporto tra il diritto e l’Information & Communication Technology. Perché si vuole offrire ai colleghi, avvocati e praticanti avvocati, un luogo (fisico e virtuale) nel quale scambiarsi informazioni esperienze sulla pratica del diritto dell’informatica e dell’informatica giuridica. La Camera Informatica, dunque, si pone come un naturale e forse non più rinviabile completamento nel panorama delle organizzazioni forensi. In sostanza copre un vuoto”.

Dove nasce la Camera informatica?
“Nasce a Milano. Per iniziativa di un gruppo di avvocati che praticano quotidianamente il diritto dell’informatica e l’informatica giuridica, con l’auspicio e il patrocinio dell’ordine degli avvocati. Ma potrebbe, anzi sta per nascere presso altri Ordini italiani. Infatti, dopo il lancio sui principali siti giuridici, abbiamo ricevuto numerose richieste di aperture di sedi periferiche o sezioni. Così abbiamo raggiunto lo scopo, già previsto nello statuto, di creare una rete (di persone e telematica) che si occupa professionalmente di diritto dell’informatica”.

Quando è nata questa esperienza?
“È nata a fine luglio 2000. Ma la gestazione è stata molto lunga ed era sicuramente nella mente di molti altri colleghi. Noi, da parte nostra, l’abbiamo soltanto concretamente realizzata ed attivata. Adesso, grazie all’apporto e all’entusiasmo di numerosi colleghi di tutta Italia sta crescendo”.

Quali sono gli obiettivi?
“La Camera informatica è un’associazione forense senza scopo di lucro che intende operare ed opera attraverso due organismi interni già costituiti: il Centro Studi per l’Informatica Giuridica e il Diritto dell’Informatica denominato “INFOLEXLAB” e la Camera Arbitrale per l’Informatica denominata CARINFO. INFOLEXLAB si occuperà di diffondere l’informatica giuridica tra i praticanti avvocati e gli avvocati attraverso, ad esempio, i corsi di informatica giuridica di prossima attivazione da gennaio 2001; si occuperà anche di tutte le problematiche nascenti dall’informatizzazione degli uffici giudiziari e degli studi legali e di studiare la scottante problematica dei reati informatici.

CARINFO si occuperà, invece, di diffondere tra i colleghi e tra le imprese informatiche le tecniche ed i metodi delle Alternative Dispute Resolution, e cioè la conciliazione, l’arbitrato, l’arbitraggio, la perizia contrattuale, il mini trial, ecc.. E, in questa direzione, stiamo organizzando i corsi base di formazione professionale per conciliatori ed arbitri in materia di informatica destinati a avvocati e praticanti avvocati.

Sarà un corso che avrà inizio a metà gennaio 2001 e che sarà articolato in moduli teorici: commercio elettronico, contratti informatici, proprietà intellettuale e nomi a dominio, privacy e sicurezza informatica e moduli pratici: tecniche e metodi di risoluzione negoziale delle controversie, illustrazione dei principali regolamenti arbitrali ICANN, OMPI, e naturalmente quello di CARINFO; non stiamo trascurando neppure l’aspetto deontologico, per il quale abbiamo redatto un apposito regolamento di condotta dei conciliatori e degli arbitri nominati da CARINFO.

Al termine dei corsi, gli avvocati e i praticanti avvocati che avranno frequentato con profitto l’intero corso verranno inseriti nell’elenco dei conciliatori e degli arbitri tenuti da CARINFO. Per i praticanti avvocati meritevoli, stiamo raccogliendo sponsorizzazioni per la copertura del costo del corso da parte dell’Ordine degli Avvocati di Milano, di case editrici giuridiche e di imprese informatiche”.

A chi si rivolge quindi la Camera Informatica?
“Agli avvocati e ai praticanti avvocati che si occupano quotidianamente di diritto dell’informatica e dell’informatica giuridica, ma soprattutto ai colleghi che sono “a digiuno” di computer, internet, e-mail, e tutto ciò che ruoto attorno al mondo dell’informatica e del diritto”.

È un progetto ambizioso ?
“Sì. Ma è soprattutto un occasione di qualificazione professionale per tutta la nostra categoria. La nostra professione e il mondo giudiziario riflette i profondi cambiamenti della vista sociale ed economica del Paese ed internazionali. La Camera Informatica vorrebbe (con l’aiuto di tutti), per così dire accompagnare gli avvocati e i praticanti avvocati italiani in questo difficile percorso di cambiamento”.

Tutte le informazioni si trovano all’indirizzo:
http://www.studiocelentano.it/editorial/camerainformatica.htm

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