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Kiss and mortar, la nuova strategia di seduzione

19 Luglio 2007

Kiss and mortar, la nuova strategia di seduzione

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Un nuovo modello online/offline massimizza le nostre capacità d’acchiappo, integrando uno strumento per nulla digitale: il biglietto da visita

Quello della seduzione online è un mercato fiorentissimo, ormai dominato da un ristretto numero di grandi operatori. In effetti si tratta di un servizio ad altissimo potenziale, in quanto va a lavorare su delle motivazioni profonde (ricordate la piramide di Maslow?) e ad alto appeal, dove c’è poco e niente da spiegare.

In realtà questo tipo di servizi rischiano (o hanno già raggiunto) il plafonamento della clientela. Infatti potremmo dire che chi doveva esserci, dopo tutti questi anni, c’è; e che il mercato rischia di ridursi a un mercato di sostituzione, in cui escono dal gioco (e dal pagamento degli abbonamenti) quelli che sono riusciti ad accasarsi o che sono stati beccati dalla moglie; e vengono sostituiti solo da quelli che entrano nel mercato in quanto raggiungono l’età minima o si devono “riciclare”.

Anche se il numero degli utenti abbonati è molto alto, siamo ben lungi dal raggiungere il massimo potenziale dei single, in parte anche perché esistono delle resistenze verso lo strumento in sé. Ammettiamolo, mettersi in gioco su un portale di cuori solitari non è una cosa terribilmente romantica. Entrare in un database e dichiararsi pubblicamente “disponibili” può dare fastidio. Resistono ampie fasce della popolazione affezionate al concetto di voler essere sedotte senza fare il primo passo, con la conseguenza che con noi ci provano solo quelli/e che non ci interessano, e quelli che ci interessano… non colgono l’interesse o comunque si mantengono a dei livelli di correttezza da manuale.

D’altra parte, in un fugace incontro sulla banchina del metro non c’è spesso né il tempo né la matita a portata di mano per scambiarsi un numero di telefono (men che meno per memorizzare un nuovo numero sul cellulare). Ritornano così sfacciatamente sulla scena strumenti antichissimi, ma che paiono assumere un nuovo significato nella loro integrazione con l’online/offline della rete. La trovata geniale è quella di recuperare il tradizionale biglietto da visita, ma in una forma che si integri con un servizio online e soprattutto che si possa far pagare salata.

Vediamo una donna bella e simpatica (che capiti il contrario, ahimé, è più raro), desideriamo aprire un canale di comunicazione…ma le battute da acchiappo sono ormai trite e ritrite e senza una wingwoman che ci faccia da spalla rischiamo di trovarci arenati, bloccati dalla timidezza o dalla banalità delle nostre strategie di seduzione. Nessun problema. Basta una battuta secca, due parole e il biglietto da visita 2.0. Un biglietto emesso da un servizio di dating che contiene il nostro codice utente (ma non i dati personali, a garanzia dell’anonimato e a tutela della nostra sicurezza) e che simbolizza il nostro interesse per l’altra persona.

Per avere il mitico biglietto della lotteria dell’amore, basta iscriversi a uno dei due siti che al momento offrono questo servizio (Admitanattraction in Canada e Hitchoo a Singapore), profilarsi e comprare un blocchetto di card da distribuire in giro (oculatamente, dato che costano). Una volta che abbiamo stabilito il contatto offline, il target potrà accedere al sito (quindi il biglietto da visita è anche strumento di marketing virale), consultare il nostro profilo con calma (invece di sentirsi dire due parole mal scelte, di fretta nel tragitto tra Turro e Gorla), decidere se siamo interessanti e mettersi in contatto con noi online.

Dal punto di vista del business, il modello è molto sensato ma ad alto rischio di disintermediazione. Un qualsiasi utente con un livello medio di conoscenze informatiche può infatti costruirsi un sito o un blog d’acchiappo, senza bisogno di ricorrere a un servizio esterno e senza costi; e anche il biglietto da visita, lo sappiamo,può essere realizzato (gratuitamente) online. Resta comunque aperto un target di potenziali utenti a basso know-how digitale o di utenti che ritengano comunque utile l’accesso a un servizio misto, che offra sia un database di dating puramente online sia un servizio basato sulla convergenza e sulla sinergia tra il mondo “reale” dove le cose si toccano con mano (per fortuna) e quello virtuale, dove non sono le cose a viaggiare ma le informazioni.

In sostanza, quello che nell’e-commerce si definisce come un modello click and mortar ma che nello specifico, lo ammetterete, conviene molto di più battezzare kiss and mortar.

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