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Kimble rinviato a giudizio in Germania

26 Febbraio 2002

Kimble rinviato a giudizio in Germania

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La procura di Monaco ha deciso di rinviare a giudizio davanti al tribunale l’eccentrico Kim Schmitz, alias “Dr Kimble”.
Una stazza imponente (150 kg) e l’età giovane (28 anni) non hanno salvato l’ex pirata informatico dall’estradizione e dal carcere.

L’ex “ragazzo prodigio della new economy”, come veniva definito dalla stampa entusiasta solo pochi mesi fa, è accusato di truffa dopo aver ottenuto un guadagno di più di 1,1 milioni di euro dopo aver venduto azioni della società di acquisto di società Internet in difficoltà, LetsBuylt.com.

Schmitz era stato arrestato a fine gennaio dalla polizia tailandese, in un albergo a cinque stelle di Bangkok, in fuga da un mandato di arresto emesso l’11 gennaio dal procuratore di Monaco, Manfred Wick.

Kim Schmitz era diventato un habitué delle colonne del Wirtschaftswoche, del Handelsblatt e del Financial Times, dove veniva definito “Super-Cervello”, “patrocinatore di Dotcom” e così via.

“Kimble”, autodidatta dall’età di 16 anni, era stato condannato a due anni di prigione per pirateria informatica.
Si era vantato, allora, di essere entrato nei sistemi della NASA, del pentagono e della Citybank.

Dopo quest’esperienza, aveva deciso di mettere a frutto le sue conoscenze nel campo e, nel 1996, aveva fondato una sua società di sicurezza informatica, Dataprotect (oggi in fallimento).

Da quel momento aveva vissuto una vita di lussi, donne, champagne, aerei privati e yacht.
Non era infrequente vederlo immortalato in foto a Monaco o nei Caraibi con a fianco bellissime donne, dando così sfogo alla sua voglia di esibizionismo.

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