FINO AL 30 SETTEMBRE TUTTI GLI EBOOK COSTANO LA METÀ

Scegli il tuo ebook e risparmia!
Home
ISP responsabili per P2P illegale

17 Luglio 2007

ISP responsabili per P2P illegale

di

La sentenza di una Corte belga mette a rischio il futuro degli ISP europei

Poche settimana fa una Corte di Bruxelles ha ritenuto un Internet Service Provider (ISP) locale responsabile dell’operato illegale dei suoi utenti P2P. La sentenza è il frutto di un’interpretazione piuttosto restrittiva dellanuove normative europee EUCD. In pratica, secondo la corte, gli ISP disporrebbero ormai della possibilità di filtrare i contenuti illegali. La loro scelta di non adottare soluzioni anti-pirateria quindi dovrebbe essere considerata di pura connivenza con il fenomeno della pirateria online.

Nel caso specifico il giudice ha deciso di obbligare il provider belga Scarlet Extended a dotarsi di sistemi di controllo anti-pirateria, entro un tempo massimo di 6 mesi. Ogni giorno di ritardo verrà sanzionato con circa 2500 euro.

Le nuove tecnologie di «filtraggio elettronico» dovrebbero essere in grado di far fronte al problema, ma secondo numerosi esperti il controllo totale è praticamente impossibile. Per questo motivo Scarlet potrebbe decidere anche di disabilitare completamente lo sharing, rischiando di fatto di perdere una buona parte della clientela.

«Questa è una sentenza estremamente importante, che fa emergere proprio quello che abbiamo detto negli ultimi due anni, ovvero che chi detiene l’accesso alla rete, i provider, hanno una responsabilità nel contribuire a reprimere il traffico pirata sulle proprie reti. Questa decisione speriamo possa spingere a nuove policy governative e a nuove sentenze in altri paesi in Europa e nel resto del Mondo», ha sottolineato John Kennedy, CEO di IFPI (International Federation of Phonographic Industry).

Vuoi rimanere aggiornato?
Iscriviti alla nostra newletter

Novità, promozioni e approfondimenti per imparare sempre qualcosa di nuovo

Gli argomenti che mi interessano:
Iscrivendomi dichiaro di aver preso visione dell’Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 e 14 del Regolamento Europeo EU 679/2016.