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Internet supera la stratosfera terrestre

29 Maggio 2000

Internet supera la stratosfera terrestre

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La NASA e il costruttore inglese di satelliti, Surrey Satellite Technology Limited (SSTL) vogliono fornire ogni apparato in orbita di un indirizzo Internet.
Internet non conosce frontiere ed è ormai sul punto di estendere la sua rete all’orbita terrestre.

Per la società SSTL, che ha costruito il satellite di osservazione UoSAT12, il primo ad avere la sua propria URL, si tratta di un grande passo avanti.

Finiti, dunque, i tempi delle sale di controllo piene di tecnici: ormai, un computer portatile basterà per connettersi a un satellite, attraverso la sua pagina Web e inviargli istruzioni.
Il 1 aprile, i tecnici della NASA hanno attivato il sito di UoSAT12, che è operativo e trasmette informazioni regolarmente.

Su questo sito, gli ingegneri possono modificare l’orbita del satellite e inviargli una serie di istruzioni, come se si trattasse di un volgare apparecchio telecomandato via Internet.
Per la NASA una rete Internet satellitare significa costi ridotti, cosa che l’ha spinta a realizzare un ufficio dedicato allo studio di applicazioni Internet nello spazio: l’Operating Missions as Nodes on the Internet (OMNI).

Keith Hogie, capo dell’équipe tecnica di OMNI ha dichiarato alla stampa, in un comunicato che “la chiave delle attività dell’OMNI è l’integrazione del protocollo Internet (IP) nel sistema di comunicazione spaziale della NASA. Questo ci permetterà di utilizzare tutte le scoperte recenti nel campo di Internet nelle prossime missioni spaziali”.

Le pagine di OMNI all’indirizzo http://ipinspace.gsfc.nasa.gov

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