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Internet, la via francese

15 Febbraio 1999

Internet, la via francese

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Esplode l'uso di Internet in Francia, anche grazie alle politiche del governo Jospin, che ha lanciato la seconda fase del Programma d'Azione pubblico per lo sviluppo di Internet 1999-2000 e ha liberalizzato l'uso della crittografia fino a 128 bits

Nella patria del Minitel, la Francia, solo il 5 per cento della popolazione ha un abbonamento a Internet. Ma nel corso del 1998, secondo Le Monde, oltre 6 milioni di francesi hanno provato almeno una volta a navigare sulla grande rete. E le occasioni di scoperta di moltiplicano: nelle scuole, cybergallerie, associazioni, fiere e feste, come la prossima Festa di Internet che si celebrerà in marzo.

A dare un forte impulso è anche il governo: Il 19 gennaio Lionel Jospin ha lanciato la seconda fase del Programma d’Azione pubblico per lo sviluppo di Internet 1999-2000 e ha liberalizzato l’uso della crittografia fino a 128 bits, livello che può assicurare un buon grado di protezione individuale. Per aumentare la diffusione di contenuti francofoni sulla rete, il programma governativo prevede anche la creazione di un Portale dedicato alla Cultura, che ospiterà gratuitamente tutte le opere letterarie digitalizzate di cui sono scaduti i diritti d’autore.

Saranno ospitate anche le associazioni culturali e le opere artistiche. Sta per essere attivato poi un fondo di sostegno alla “creazione di contenuti on line”per produttori multimediali. E sono previsti finanziamenti pubblici per sette grandi progetti multimediali dedicati al passaggio al nuovo Millennio. Un’altra azione, per la diffusione di Internet presso le piccole e medie imprese è stata intrapresa dal ministero dell’Industria, che ha creato un fondo di 50 milioni di franchi (7,6 milioni di euro) per le imprese innovative con progetti tecnologici e un altro fondo di 20 milioni di franchi (3 milioni di euro) dedicato alle “Esportazioni sulla Rete”a sostegno dei siti di commercio elettronico.

Il prossimo mese di marzo la commissione ministeriale dedicata al Commercio Elettronico, guidata da Francis Lorenzt (che ha curato anche il Libro Bianco sul tema) premierà una ventina di piccole imprese selezionate in tutta la Francia per le migliori performances nell’utilizzo commerciale della rete.

Ma chi usa di più Internet e per quali attività? Il cybernauta francese, secondo un profilo tracciato dalla rivista Stratégiés Télécom et Multimedia, ha un’età media di 30 anni, nel 72 per cento dei casi è maschio, e possiede un livello di studi superiore. Sul Web cerca prioritariamente (al 95%) informazioni legate all’attualità. Ma consulta anche la Borsa e seleziona spesso siti dedicati alla musica. E gli acquisti? Secondo il sondaggio della rivista sono già 571 mila i francesi che hanno comprato qualcosa ‘on line’.

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