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Internet: informazioni e falsità

28 Settembre 2001

Internet: informazioni e falsità

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Gli attentati negli Stati Uniti hanno messo a nudo la duplicità di Internet come strumento di informazione.
Da un lato ha fornito informazioni utili, dall’altro ha alimentato false voci sugli attacchi terroristici.

In un momento in cui le reti telefoniche fisse e mobili erano sovraccaricate dalle chiamate in arrivo e partenza di persone che volevano informazioni sui propri cari e scampati al disastro che intendevano rassicurare parenti e amici, i newyorchesi hanno fatto spesso uso della posta elettronica, strumento principe di Internet.

Tutto bloccato, comunicazioni impossibili, il segnale continuo di occupato hanno contribuito, non poco, a creare un clima da panico.
Questo ha spinto Liva Judic, una giornalista che lavorava al WTC e scampata al disastro, a voler comprare un computer subito dopo vista l’impossibilità di raggiungere telefonicamente i genitori e i colleghi.

“Quando è accaduto, uscivo dal metro per andare a lavorare – ricorda la giornalista citata dalla AFP – Ero persuasa che i miei colleghi non fossero riusciti a uscire. Era impossibile dare un colpo di telefono”.

“Adesso ho un computer – continua Livia Judic – posso portarlo dappertutto, inviare posta elettronica e navigare sulla Rete. Mi permette di restare in contatto con i miei amici, con il resto del mondo, sempre”.

Dunque, Internet come strumento di comunicazione e informazione.
Ma non è sempre così.

“Internet fa parte a pieno titolo della nostra infrastruttura di comunicazione – spiega Lee Rainie, direttore del centro di ricerca del Pew Internet and American Life Project – Può effettivamente essere utilizzato durante una crisi per diffondere false informazioni”.

Gli “scherzi” e le voci legate agli attacchi dell’11 settembre sono stati scoperti molto velocemente.
“Molti internauti sono stati avvertiti per posta elettronica di quello che avrebbero trovato – continua Lee Rainie – Io sono stato spesso avvertito prima ancora di averlo visto”.

Molti siti, adesso, stanno raccogliendo tutto quello che potrebbe assomigliare a false voci e ne verificano la fondatezza.

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